Indice dei Contenuti
- Cos’è NGI226?
- Quale Condizione Tratta NGI226?
- Studio Clinico Attuale
- Come Viene Somministrato NGI226?
- Valutazione di Sicurezza ed Efficacia
- Potenziali Benefici di NGI226
Cos’è NGI226?
NGI226 è un farmaco sperimentale attualmente in fase di studio per il suo potenziale nel trattamento della tendinopatia achillea[1]. È formulato come microparticelle (MP), minuscole particelle progettate per rilasciare efficacemente il farmaco nell’area interessata. Il meccanismo esatto di funzionamento di NGI226 non è completamente rivelato nelle informazioni disponibili, ma è oggetto di ricerca per la sua capacità di favorire la rigenerazione del tendine.
Quale Condizione Tratta NGI226?
NGI226 è specificamente studiato per il trattamento della tendinopatia achillea[1]. La tendinopatia achillea è una condizione che colpisce il tendine d’Achille, il grande tendine che collega i muscoli del polpaccio all’osso del tallone. Questa condizione è caratterizzata da dolore, gonfiore e rigidità nel tendine d’Achille, spesso risultante da uso eccessivo o lesioni. Può influire significativamente sulla capacità di una persona di camminare, correre o partecipare ad attività fisiche.
Studio Clinico Attuale
NGI226 è attualmente valutato in uno studio clinico per valutarne la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia preliminare in pazienti con tendinopatia achillea[1]. Lo studio è strutturato come segue:
- Tipo di studio: È uno studio randomizzato, in doppio cieco per partecipanti e investigatori, a 2 bracci, con disegno parallelo e controllato con placebo. Ciò significa che i partecipanti sono assegnati casualmente a ricevere NGI226 o un placebo, e né i partecipanti né gli investigatori sanno chi sta ricevendo quale trattamento.
- Mascheramento: Lo studio è in cieco, il che significa che partecipanti, operatori sanitari, investigatori e valutatori degli esiti non sono a conoscenza del trattamento che ogni partecipante sta ricevendo. Questo aiuta a prevenire bias nei risultati[1].
- Confronto: Lo studio confronta le microparticelle di NGI226 con microparticelle di placebo per determinare se NGI226 offre benefici rispetto a un trattamento placebo[1].
Come Viene Somministrato NGI226?
Nello studio clinico, NGI226 viene somministrato come singola iniezione peritendinea[1]. Ciò significa che il farmaco viene iniettato intorno al tendine, specificamente nell’area circostante il tendine d’Achille. Questo metodo di somministrazione è progettato per rilasciare il farmaco direttamente nell’area interessata.
Valutazione di Sicurezza ed Efficacia
L’obiettivo principale dello studio attuale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di NGI226. I ricercatori stanno monitorando diversi aspetti:
- Eventi Avversi (EA) ed Eventi Avversi Gravi (EAG): Questi sono effetti indesiderati o dannosi che si verificano durante il periodo di studio[1].
- Parametri ECG: Questo implica il monitoraggio dell’attività elettrica del cuore per garantire che il trattamento non causi problemi cardiaci.
- Test di laboratorio: Includono parametri di chimica ed ematologia, che comportano l’analisi di campioni di sangue per vari marcatori di salute e potenziali effetti collaterali.
- Analisi delle urine: Comporta l’esame di campioni di urina per eventuali segni di effetti avversi.
- Tollerabilità locale: Si riferisce a quanto bene il sito di iniezione tollera il trattamento, verificando eventuali reazioni locali o problemi[1].
Lo studio monitorerà questi aspetti di sicurezza fino a 169 giorni (circa 5,5 mesi) dopo il trattamento[1].
Potenziali Benefici di NGI226
Mentre l’obiettivo principale dello studio attuale è la sicurezza, i ricercatori stanno anche esaminando i potenziali benefici di NGI226. Un aspetto chiave che stanno investigando è l’effetto di NGI226 sulla rigidità del tendine[1]. Utilizzeranno una tecnica chiamata elastografia a onde di taglio basata su ultrasuoni (SWE) per misurare i cambiamenti nella rigidità del tendine dall’inizio dello studio fino a 12 settimane dopo il trattamento.
L’obiettivo è vedere se NGI226 può aiutare a ripristinare l’integrità biomeccanica del tendine d’Achille. In termini più semplici, stanno verificando se il trattamento può aiutare il tendine a recuperare la sua normale flessibilità e forza. Questo potrebbe potenzialmente portare a miglioramenti nei sintomi e nella funzionalità per le persone con tendinopatia achillea[1].

