Indice dei Contenuti
- Cos’è MOSAIC HBCOREAG?
- Condizione Target: Epatite B Cronica
- Dettagli della Sperimentazione Clinica
- Come Funziona il Vaccino
- Criteri di Idoneità
- Misure di Sicurezza ed Efficacia
- Potenziali Benefici
Cos’è MOSAIC HBCOREAG?
MOSAIC HBCOREAG è un nuovo vaccino terapeutico in fase di sviluppo per il trattamento dell’epatite B cronica. Fa parte di una combinazione vaccinale chiamata TherVacB, attualmente oggetto di studi clinici[1]. Questo vaccino è diverso dai vaccini preventivi contro l’epatite B che potresti aver ricevuto da bambino. È invece progettato per aiutare le persone che già soffrono di epatite B cronica a combattere il virus in modo più efficace.
Condizione Target: Epatite B Cronica
L’epatite B cronica è un’infezione epatica di lunga durata causata dal virus dell’epatite B (HBV). Se non trattata, può portare a gravi problemi al fegato. L’obiettivo di questo nuovo vaccino è aiutare il sistema immunitario dell’organismo a combattere il virus in modo più efficace rispetto ai soli trattamenti attuali[1].
Dettagli della Sperimentazione Clinica
La sperimentazione clinica per MOSAIC HBCOREAG si chiama TherVacB. Si tratta di una sperimentazione di fase 1b/2a, il che significa che è una delle prime fasi di test sugli esseri umani. Gli obiettivi principali di questa sperimentazione sono verificare se il vaccino è sicuro e se può stimolare il sistema immunitario a combattere l’epatite B[1].
Punti chiave della sperimentazione:
- È una sperimentazione multicentrica, il che significa che viene condotta in diversi centri medici.
- Il vaccino viene somministrato come una serie di iniezioni nel muscolo (iniezione intramuscolare).
- Utilizza una strategia “prime-boost”, che significa che diversi tipi di vaccini vengono somministrati in un ordine specifico per migliorare la risposta immunitaria.
Come Funziona il Vaccino
MOSAIC HBCOREAG fa parte di una strategia vaccinale che include:
- Un prime proteico: Probabilmente si tratta di una proteina che assomiglia a una parte del virus dell’epatite B.
- Un boost MVA: MVA sta per Modified Vaccinia Ankara, che è un virus indebolito utilizzato come sistema di somministrazione per il vaccino.
Questa combinazione è progettata per “insegnare” al tuo sistema immunitario a riconoscere e combattere il virus dell’epatite B in modo più efficace[1].
Criteri di Idoneità
Non tutti coloro che soffrono di epatite B cronica possono partecipare a questa sperimentazione. Ecco alcuni requisiti chiave di idoneità:
- Età: 18-70 anni
- Infezione da epatite B cronica confermata da almeno 6 mesi
- Attualmente in trattamento per l’epatite B (analogo nucleos(t)idico) da almeno 6 mesi
- Bassi livelli di virus dell’epatite B nel sangue (meno di 100 UI/ml)
- Nessuna malattia epatica avanzata o cirrosi
- Nessun altro problema di salute significativo
- Non in gravidanza o allattamento
Ci sono anche diverse condizioni che impedirebbero a qualcuno di partecipare, come altre malattie epatiche, co-infezione da HIV o epatite C, o determinati farmaci che influenzano il sistema immunitario[1].
Misure di Sicurezza ed Efficacia
I ricercatori monitoreranno attentamente i partecipanti per eventuali effetti collaterali o problemi di sicurezza. Esamineranno:
- Reazioni locali nel sito di iniezione (come dolore o gonfiore)
- Reazioni sistemiche (come febbre o affaticamento)
- Eventuali effetti collaterali inaspettati
- Cambiamenti nei test di funzionalità epatica
Per verificare se il vaccino funziona, misureranno:
- Livelli di antigene di superficie dell’epatite B (HBsAg) nel sangue
- Sviluppo di anticorpi contro l’epatite B (anti-HBs)
- Risposte delle cellule T (un tipo di cellula immunitaria) specifiche per l’epatite B
Potenziali Benefici
Se avrà successo, questo vaccino potrebbe offrire diversi benefici per le persone con epatite B cronica:
- Riduzione dei livelli di virus dell’epatite B nel sangue
- Sviluppo di anticorpi protettivi contro l’epatite B
- Miglioramento della risposta immunitaria contro il virus
- Potenzialmente, una cura funzionale per alcuni pazienti
È importante notare che questi sono benefici potenziali e sono necessarie ulteriori ricerche per confermare l’efficacia del vaccino[1].

