Indice
- Panoramica dei trial
- Studio su donne con insufficienza cardiaca
- Studio su remissione e riduzione della terapia
- Misure di risultato
- Chi può partecipare
- Fase e dimensione degli studi
Panoramica dei trial
I dati disponibili mostrano due studi clinici autorizzati che includono Lisinopril tra i trattamenti studiati per l’insufficienza cardiaca.[1][2] Entrambi sono in Fase 3, cioè una fase avanzata in cui si valutano in modo più ampio benefici e rischi in persone reali.[1][2]
Uno studio guarda all’ottimizzazione della terapia per l’insufficienza cardiaca, con attenzione alle differenze tra i sessi.[1] L’altro studia la riduzione parziale della terapia nei pazienti con insufficienza cardiaca in remissione.[2]
Studio su donne con insufficienza cardiaca
Il trial Pharmacological optimization in prevention in Heart Failure: A Sex-gap? è uno studio interventistico autorizzato su persone con insufficienza cardiaca.[1] Il suo obiettivo è capire meglio come vengono applicate le terapie raccomandate e se esistono differenze tra uomini e donne nella prescrizione e nell’uso di queste cure.[1]
La parte prospettica dello studio valuta, nelle donne con insufficienza cardiaca, se l’up-titration della terapia secondo il programma STRONG-HF sia migliore della cura abituale.[1] L’up-titration significa aumentare gradualmente il trattamento fino alla dose prevista o al livello ritenuto utile dallo studio.[1]
In questo trial, Lisinopril compare tra molti altri farmaci usati come parte della terapia dell’insufficienza cardiaca, insieme ad altri trattamenti della stessa area clinica.[1] Lo studio non punta a descrivere il farmaco da solo, ma a capire come si inserisce in una strategia complessiva di cura.[1]
Studio su remissione e riduzione della terapia
Il trial A trial investigating partial withdrawal of heart failure therapy in patients with heart failure in remission è uno studio interventistico autorizzato che coinvolge pazienti con insufficienza cardiaca in remissione.[2] Qui Lisinopril è uno dei trattamenti inclusi nella terapia che viene confrontata con la riduzione o la continuazione del trattamento.[2]
Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la fattibilità della riduzione parziale della terapia rispetto al mantenimento della terapia completa.[2] In parole semplici, i ricercatori vogliono capire se diminuire alcuni farmaci può essere fatto senza peggiorare la malattia.[2]
Questo studio è particolarmente importante perché riguarda persone che stanno bene o meglio rispetto al passato, ma che devono ancora essere monitorate con attenzione.[2] L’obiettivo è trovare un equilibrio tra controllo della malattia e semplificazione della terapia.[2]
Misure di risultato
Nel primo studio, i risultati principali includono la mortalità per tutte le cause entro 1 anno, il ricovero per insufficienza cardiaca o il peggioramento dell’insufficienza cardiaca.[1] Lo studio valuta anche qualità di vita, aderenza ai farmaci e effetti indesiderati.[1]
Nel secondo studio, i risultati principali comprendono il rimodellamento del ventricolo sinistro, misurato con ecocardiografia, l’aumento di NT-proBNP e la mortalità per tutte le cause.[2] Il rimodellamento del ventricolo sinistro viene considerato peggioramento se l’indice del volume telesistolico aumenta di più del 20% rispetto all’inizio dello studio.[2] L’NT-proBNP viene considerato in aumento se supera 500 pg/mL.[2]
Chi può partecipare
I trial sono rivolti a persone con insufficienza cardiaca, ma con obiettivi diversi.[1][2] Uno studio include donne con insufficienza cardiaca, mentre l’altro include pazienti con insufficienza cardiaca in remissione.[1][2]
Le informazioni disponibili non riportano criteri dettagliati di inclusione o esclusione, quindi non è possibile dire quali caratteristiche precise siano richieste per partecipare.[1][2]
Fase e dimensione degli studi
Entrambi i trial sono in Phase 3, che è una fase importante per confermare i risultati in gruppi più grandi di pazienti.[1][2] Il primo studio prevede 368 partecipanti, mentre il secondo ne prevede 100.[1][2]
La differenza nel numero dei partecipanti riflette anche obiettivi diversi: il primo studio ha un focus più ampio su pratica clinica, differenze di sesso e ottimizzazione della terapia, mentre il secondo si concentra su sicurezza e fattibilità della riduzione del trattamento in remissione.[1][2]




