Indapamide

I trial clinici su Indapamide valutano strategie di trattamento per l’ipertensione non controllata, soprattutto in persone con malattia renale cronica moderata-severa e in pazienti ipertesi obesi. Gli studi misurano efficacia, controllo della pressione e risultati clinici importanti come progressione renale e eventi cardiovascolari.

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Panoramica degli studi

I dati disponibili mostrano tre studi clinici su Indapamide, tutti con focus sull’ipertensione e sulle strategie per abbassare la pressione arteriosa.[1][2][3] Gli studi non descrivono Indapamide come tema principale isolato, ma come parte di schemi terapeutici più ampi con altri farmaci antipertensivi o diuretici.[1][2]

Due studi sono indicati come Authorised, cioè autorizzati, e uno è uno studio di Phase 3 su un numero più ampio di partecipanti.[1][2][3] Nel complesso, i trial cercano di capire se strategie basate sui diuretici o su altre combinazioni migliorano il controllo della pressione e altri esiti clinici importanti.[1][2][3]

Studio in pazienti con malattia renale cronica

Lo studio NCT05732727 valuta una strategia di intensificazione della terapia antipertensiva basata sui diuretici rispetto alla gestione abituale nei pazienti con ipertensione non controllata e malattia renale cronica da moderata a severa.[1] Si tratta di uno studio interventistico di fase 3 con 720 partecipanti previsti.[1]

Il brief summary dice che l’obiettivo è valutare se un algoritmo basato su farmaci diuretici riduce l’incidenza di insufficienza renale terminale, la progressione della malattia renale cronica, gli eventi cardiovascolari e la mortalità.[1] Questo significa che lo studio non guarda solo alla pressione, ma anche a esiti più gravi legati a reni, cuore e sopravvivenza.[1]

Tra gli interventi elencati compaiono Indapamide 1,5 mg e 2,5 mg per via orale, insieme ad altri farmaci come idroclorotiazide, furosemide e amiloride cloridrato.[1] Quindi, in questo trial Indapamide è parte di una strategia terapeutica confrontata con altre opzioni diuretiche.[1]

Studio sull’ipertensione difficile da trattare

Lo studio 2024-517628-20-00 riguarda il trattamento medico ottimale dell’ipertensione difficile da trattare.[2] È uno studio interventistico con 1154 partecipanti previsti e viene descritto come Low Intervention, cioè con un livello di intervento basso rispetto ad altri studi più intensivi.[2]

Il disegno dello studio è diviso in tre fasi: Phase A, Phase B e Phase C.[2] Nella fase A si misura la percentuale di pazienti con pressione non controllata confermata con ABPM, cioè il monitoraggio della pressione per 24 ore.[2] Nella fase B si valuta se il passaggio a una terapia tripla in compressa singola migliora il controllo pressorio dopo 12 settimane.[2] Nella fase C si confronta la riduzione della pressione sistolica media nelle 24 ore tra diversi gruppi di trattamento dopo 12 settimane.[2]

Nei gruppi di trattamento compaiono diversi farmaci, tra cui Indapamide all’interno di una strategia tripla, oltre ad altri medicinali come eplerenone, torasemide e spironolattone.[2] Il riassunto breve indica che lo studio vuole capire se cambiare una terapia inefficace con una combinazione tripla migliora il controllo della pressione e se alcune combinazioni sono più efficaci di altre.[2]

Studio in pazienti ipertesi obesi

Lo studio 2024-519749-31-00, chiamato HEBRO Study, confronta una strategia basata su eplerenone con una strategia basata su irbesartan per abbassare la pressione nei pazienti con ipertensione e obesità.[3] È uno studio interventistico di fase 3 con 198 partecipanti previsti.[3]

L’endpoint primario è la differenza nella pressione arteriosa ambulatoriale delle 24 ore tra il gruppo eplerenone e il gruppo irbesartan dopo 24 settimane rispetto all’inizio dello studio.[3] Il riassunto breve dice che l’obiettivo è mostrare la non inferiorità clinica della strategia basata su eplerenone rispetto a quella basata su irbesartan.[3]

Tra gli interventi elencati compare Indapamide come Fludex 1,5 mg, insieme ad altri farmaci usati nelle diverse strategie dello studio.[3] Nei dati forniti, Indapamide è quindi inserito in un confronto terapeutico più ampio per pazienti obesi con pressione alta.[3]

Quali risultati vengono misurati

Gli studi su Indapamide misurano soprattutto il controllo della pressione arteriosa, usando sia misure semplici sia il monitoraggio delle 24 ore.[1][2][3] Questo è importante perché una sola misurazione in ambulatorio può non mostrare tutta la situazione della pressione durante il giorno e la notte.[2]

Nel trial in pazienti con malattia renale cronica, l’endpoint primario include una combinazione di eventi: insufficienza renale terminale, calo dell’eGFR di almeno il 40%, eventi cardiovascolari come infarto, ricovero per scompenso cardiaco e ictus, oltre alla mortalità per tutte le cause.[1] Un endpoint composito significa che più risultati importanti vengono raggruppati in un unico obiettivo di studio.[1]

Negli altri studi, gli endpoint principali riguardano la percentuale di pazienti con pressione non controllata o controllata, e la variazione della pressione sistolica media nelle 24 ore dopo 12 o 24 settimane.[2][3] In pratica, i ricercatori vogliono capire se il trattamento porta a valori migliori di pressione e se questo effetto è stabile nel tempo.[2][3]

Chi può partecipare

Le persone incluse nei trial hanno caratteristiche diverse a seconda dello studio.[1][2][3] Uno studio è rivolto a pazienti con ipertensione non controllata e malattia renale cronica moderata-severa.[1] Un altro include pazienti con ipertensione difficile da trattare.[2] Il terzo riguarda pazienti ipertesi obesi.[3]

Nei dati disponibili non sono riportati criteri completi di inclusione o esclusione, quindi si può dire solo che la partecipazione dipende dalla condizione clinica studiata e dal tipo di strategia terapeutica confrontata.[1][2][3] Per questo motivo, ogni trial ha un gruppo di pazienti diverso e obiettivi specifici.[1][2][3]

Trial ID Phase Condition studied Status Enrollment
NCT05732727 Phase 3 Uncontrolled Hypertension in patients with moderate to severe chronic Kidney disease Authorised 720
2024-517628-20-00 Low Intervention Hypertension, Overpressure Authorised 1154
2024-519749-31-00 Phase 3 Hypertension Authorised 198

Sperimentazioni cliniche in corso su Indapamide

  • Studio sul trattamento ottimale dell’ipertensione non controllata con combinazione di farmaci: confronto tra olmesartan/amlodipina/idroclorotiazide e perindopril/indapamide/amlodipina in pazienti adulti

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Polonia
  • Studio sull’ipertensione non controllata nei pazienti con malattia renale cronica: amiloride, indapamide, furosemide e combinazione di farmaci

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia
  • Studio sul confronto tra eplerenone e irbesartan per ridurre la pressione sanguigna in pazienti obesi con ipertensione

    Arruolamento non iniziato

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Grecia
  • Studio di bioequivalenza singola dose per valutare l’interazione farmacocinetica tra ramipril e indapamide in volontari sani a digiuno

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Farmaci in studio:
    Cechia

Glossario

  • Ipertensione: Pressione del sangue troppo alta. Nei trial è la malattia principale che si cerca di controllare meglio.
  • Ipertensione non controllata: Quando la pressione resta alta nonostante il trattamento in corso.
  • Malattia renale cronica: Riduzione lenta e progressiva della funzione dei reni nel tempo.
  • Fase 3: Stadio di studio clinico che valuta se un trattamento funziona in un numero più ampio di persone.
  • Studio interventistico: Studio in cui i partecipanti ricevono un trattamento o una strategia specifica, e i ricercatori ne osservano gli effetti.
  • Endpoint primario: Il risultato principale che lo studio vuole misurare per capire se il trattamento è utile.
  • ABPM: Monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa per 24 ore, cioè misurazione automatica della pressione durante la giornata e la notte.
  • Pressione sistolica: Il valore più alto della pressione, misurato quando il cuore si contrae.
  • Pressione diastolica: Il valore più basso della pressione, misurato quando il cuore si rilassa.
  • eGFR: Stima della velocità di filtrazione dei reni, cioè un modo per capire quanto bene funzionano.
  • Insufficienza renale terminale: Stadio molto avanzato di malattia renale in cui può servire una terapia sostitutiva del rene o un trapianto.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullipertensione-non-controllata-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-amiloride-indapamide-furosemide-e-combinazione-di-farmaci/
  2. https://clinicaltrials.gov/study/2024-517628-20-00
  3. https://clinicaltrials.gov/study/2024-519749-31-00