Indice dei Contenuti
- Cos’è ABBV-916?
- Come Funziona ABBV-916?
- Ricerca Attuale su ABBV-916
- Chi Può Partecipare allo Studio ABBV-916?
- Disegno dello Studio
- Potenziali Benefici di ABBV-916
- Considerazioni sulla Sicurezza
Cos’è ABBV-916?
ABBV-916 è un nuovo farmaco in fase di studio per il trattamento della malattia di Alzheimer precoce. È anche noto come anticorpo monoclonale IgG1 umanizzato contro l’AB piroglutammato-3 N-terminalmente troncato.[1] Può sembrare complicato, ma analizziamolo nel dettaglio:
- Umanizzato: Significa che l’anticorpo è progettato per essere simile agli anticorpi umani, riducendo la possibilità che il corpo lo rifiuti.
- IgG1: È un tipo di anticorpo che il nostro sistema immunitario produce naturalmente.
- Anticorpo monoclonale: È una proteina prodotta in laboratorio che può legarsi a sostanze specifiche nel corpo.
- AB piroglutammato-3: È una forma specifica di beta-amiloide, una proteina che si accumula nel cervello delle persone affette da Alzheimer.
Come Funziona ABBV-916?
ABBV-916 è progettato per mirare e rimuovere una forma specifica di proteina beta-amiloide che si accumula nel cervello delle persone affette da Alzheimer. Riducendo questi depositi proteici dannosi, i ricercatori sperano di rallentare o potenzialmente fermare la progressione della malattia di Alzheimer precoce.[1]
Ricerca Attuale su ABBV-916
ABBV-916 è attualmente oggetto di studio in una sperimentazione clinica di Fase 2. Ciò significa che dopo i test iniziali di sicurezza, i ricercatori stanno ora indagando sull’efficacia del farmaco e continuano a monitorarne la sicurezza in un gruppo più ampio di persone con malattia di Alzheimer precoce.[1]
Gli obiettivi principali di questo studio sono:
- Valutare la sicurezza e la tollerabilità di ABBV-916
- Misurare l’efficacia di ABBV-916 nel ridurre le placche amiloidi nel cervello
- Comprendere come il corpo elabora il farmaco (farmacocinetica) e come il farmaco influisce sul corpo (farmacodinamica)[1]
Chi Può Partecipare allo Studio ABBV-916?
Lo studio cerca partecipanti che soddisfino criteri specifici, tra cui:
- Adulti di età compresa tra 50 e 90 anni
- Persone con malattia di Alzheimer precoce
- Individui con un punteggio MMSE (un test della funzione cognitiva) tra 20 e 28
- Coloro che presentano evidenze di placche amiloidi nel cervello, come dimostrato da speciali scansioni cerebrali ed esami del sangue[1]
Alcune persone potrebbero non poter partecipare se hanno determinate condizioni di salute o stanno assumendo farmaci specifici. È importante discutere con un operatore sanitario per determinare l’idoneità.
Disegno dello Studio
Lo studio è progettato come una sperimentazione randomizzata, in doppio cieco, controllata con placebo. Ciò significa:
- Randomizzata: I partecipanti vengono assegnati casualmente a gruppi diversi.
- Doppio cieco: Né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il farmaco effettivo o un placebo.
- Controllata con placebo: Alcuni partecipanti ricevono un placebo (una sostanza senza principio attivo) per confronto.[1]
Lo studio consiste in diverse fasi:
- Un periodo di screening fino a 60 giorni
- Un periodo di trattamento di 24 settimane in cui i partecipanti ricevono ABBV-916 o un placebo
- Un periodo di follow-up di 16 settimane
- Un periodo di estensione opzionale di circa 2 anni[1]
ABBV-916 viene somministrato come iniezione endovenosa (IV) una volta ogni quattro settimane durante il periodo di trattamento.[1]
Potenziali Benefici di ABBV-916
Sebbene sia importante notare che ABBV-916 è ancora in fase di ricerca e i suoi benefici non sono ancora dimostrati, i potenziali vantaggi in studio includono:
- Riduzione delle placche amiloidi nel cervello
- Potenziale rallentamento della progressione della malattia di Alzheimer
- Possibile miglioramento o stabilizzazione della funzione cognitiva[1]
Considerazioni sulla Sicurezza
Come per qualsiasi studio medico, ci sono potenziali rischi ed effetti collaterali. I ricercatori stanno monitorando attentamente i partecipanti per eventuali effetti avversi. Alcune considerazioni sulla sicurezza includono:
- I partecipanti non dovrebbero avere interventi chirurgici programmati durante il periodo di studio
- Le persone con una storia di abuso di droghe o alcol negli ultimi 2 anni sono escluse
- Gli individui con determinate infezioni o disturbi del sistema immunitario non possono partecipare[1]
È fondamentale che i potenziali partecipanti discutano tutti i possibili rischi e benefici con il loro operatore sanitario e il team di studio prima di decidere di partecipare alla sperimentazione.











