HUMAN FIBROBLASTS

Gli studi clinici su HUMAN FIBROBLASTS stanno valutando trattamenti per ferite croniche refrattarie. Questi trial mirano soprattutto a verificare sicurezza, tollerabilità ed efficacia in persone con ulcere che non guariscono facilmente.

Indice

Panoramica degli studi

Il trial registrato con ID 2025-522647-17-00 studia HUMAN FIBROBLASTS in persone con ferite croniche refrattarie, cioè ferite che non guariscono facilmente.[1] Lo studio è interventistico e risulta autorizzato.[1]

Il trattamento studiato è indicato come FB-Plus per uso topico, cioè applicato direttamente sulla ferita.[1] Il trial prevede un arruolamento di 52 partecipanti.[1]

Disegno del trial e fasi

Lo studio è in fase 1/2, quindi unisce due passaggi di ricerca: una prima parte per sicurezza e una seconda parte per efficacia.[1] La prima parte è una fase open label, cioè tutti sanno quale trattamento viene usato.[1]

Nella fase di dose escalation si valutano due dosi diverse di fibroblasti allogenici per capire quale sia la migliore da portare avanti nello studio successivo.[1] Nella fase di espansione si studia l’efficacia di una singola dose e si conferma ancora sicurezza e tollerabilità.[1]

Chi può partecipare

La popolazione target è composta da persone con ulcere refrattarie, cioè ferite aperte che resistono alle cure usuali e restano a lungo senza guarire.[1] Dai dati disponibili non emergono altri criteri dettagliati di inclusione o esclusione.[1]

Obiettivi e misure di risultato

Gli obiettivi di sicurezza includono il numero, il tipo, la gravità e la relazione con il trattamento degli eventi avversi emergenti dal trattamento (problemi di salute comparsi dopo l’applicazione del prodotto).[1] Vengono anche controllati esami obiettivi come visita fisica, segni vitali, elettrocardiogramma a 12 derivazioni e analisi di sangue e urine.[1]

La tollerabilità viene valutata dallo sperimentatore con una scala a 5 punti, da “molto ben tollerato” a “non tollerato per niente”.[1] Questo aiuta a capire quanto bene il paziente sopporta il trattamento nella pratica.[1]

Le misure di efficacia includono il cambiamento della dimensione dell’ulcera, espresso sia in categorie sia in centimetri quadrati, e il cambiamento del Wound Bed Score, che valuta il fondo della ferita.[1] Si misurano anche il dolore riferito dal paziente con una Visual Analogue Scale, il numero di responder, il tempo per ottenere una riduzione del 50% della ferita, il tempo alla guarigione e il punteggio del questionario Wound-QoL-14.[1]

Nel trial, un “responder” è definito come una persona con una riduzione dell’area dell’ulcera di almeno il 50%.[1] Questo endpoint aiuta a capire se il trattamento produce un miglioramento clinicamente importante.[1]

Cosa significa per i pazienti

Questo studio non cerca solo di vedere se HUMAN FIBROBLASTS può aiutare a guarire le ferite, ma anche quale dose sia più adatta da studiare in seguito.[1] Per i pazienti con ferite croniche refrattarie, il trial è pensato per capire se un’applicazione singola può essere utile e ben tollerata.[1]

Le misure scelte mostrano che i ricercatori osservano sia aspetti medici, come la guarigione e gli esami, sia aspetti importanti per il paziente, come il dolore e la qualità di vita.[1]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
2025-522647-17-00 Phase 1/2 Refractory wounds Authorised 52

Sperimentazioni cliniche in corso su HUMAN FIBROBLASTS

  • Studio su pazienti con ferite refrattarie: valutazione di sicurezza, tollerabilità ed efficacia di FB‑Plus (fibroblasti umani) applicato localmente

    Arruolamento non iniziato

    1 1
    Farmaci in studio:
    Italia

Glossario

  • Ferite croniche refrattarie: Ferite che durano a lungo e non guariscono come previsto, anche con le cure abituali.
  • Fibroblasti allogenici: Cellule provenienti da un donatore diverso dal paziente e usate nel trattamento studiato.
  • Uso topico: Applicazione diretta sulla pelle o sulla ferita.
  • Fase 1/2: Fase di studio che unisce la valutazione iniziale di sicurezza con una prima verifica dell’efficacia.
  • Sicurezza: Indica se il trattamento provoca problemi o effetti non desiderati.
  • Tollerabilità: Indica quanto bene il paziente riesce a sopportare il trattamento.
  • Eventi avversi emergenti dal trattamento: Problemi di salute che compaiono dopo l’applicazione del prodotto studiato.
  • Ulcera: Una ferita aperta della pelle o dei tessuti che può guarire lentamente.
  • Wound Bed Score: Punteggio che aiuta a valutare l’aspetto e lo stato del fondo della ferita.
  • Visual Analogue Scale: Scala usata dal paziente per indicare l’intensità del dolore.
  • Wound-QoL-14: Questionario di 14 domande sulla qualità di vita legata alle ferite.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2025-522647-17-00