Finerenone

Il finerenone è un farmaco emergente oggetto di studi clinici per il suo potenziale nel trattamento della malattia renale cronica (CKD), in particolare nei pazienti con diabete di tipo 2. Questo articolo esplora la ricerca in corso sull’efficacia e la sicurezza del finerenone per varie condizioni renali e cardiache.

Indice dei Contenuti

Cos’è il Finerenone?

Il Finerenone è un nuovo farmaco che appartiene a una classe di medicinali chiamati antagonisti del recettore dei mineralocorticoidi (MRA). È anche noto con il nome commerciale Kerendia[2]. Il Finerenone è un MRA non steroideo, il che significa che agisce in modo diverso rispetto ai farmaci più vecchi di questa classe[3].

Come Funziona il Finerenone

Il Finerenone agisce bloccando una proteina nel corpo chiamata recettore dei mineralocorticoidi (MR). Quando questo recettore è iperattivo, può portare a problemi come ipertensione, danni agli organi e peggioramento dell’insufficienza cardiaca. Bloccando questo recettore, il Finerenone aiuta a ridurre questi effetti dannosi[5].

Condizioni Trattate dal Finerenone

Il Finerenone è principalmente utilizzato per trattare due condizioni correlate:

  • Malattia Renale Cronica (MRC): Questa è una condizione a lungo termine in cui i reni perdono gradualmente la loro capacità di funzionare correttamente[1].
  • Diabete di Tipo 2: Questa è una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l’insulina, portando a livelli elevati di zucchero nel sangue[9].

Il Finerenone è particolarmente utile per i pazienti che hanno sia MRC che diabete di tipo 2, poiché queste condizioni spesso si verificano insieme e possono peggiorarsi a vicenda[6].

Efficacia del Finerenone

Gli studi clinici hanno dimostrato che il Finerenone può essere efficace nel:

  • Rallentare la progressione della malattia renale cronica[1]
  • Ridurre il rischio di insufficienza renale[1]
  • Abbassare il rischio di eventi cardiovascolari (come infarti e ictus) nei pazienti con MRC e diabete di tipo 2[1]
  • Ridurre l’albuminuria, che è un segno di danno renale[1]

Dosaggio e Somministrazione

Il Finerenone viene tipicamente assunto come compressa una volta al giorno. La dose iniziale può variare a seconda della funzione renale del paziente:

  • Per i pazienti con funzione renale moderatamente ridotta, la dose iniziale è solitamente di 10 mg una volta al giorno[10].
  • Per i pazienti con funzione renale normale o lievemente ridotta, la dose iniziale può essere di 20 mg una volta al giorno[10].

La dose può essere aggiustata dal medico in base alla risposta al farmaco e ai risultati degli esami del sangue[10].

Effetti Collaterali e Sicurezza

Come tutti i farmaci, il Finerenone può causare effetti collaterali. L’effetto collaterale più comune è un aumento dei livelli di potassio nel sangue (iperkaliemia). Altri potenziali effetti collaterali includono:

  • Diminuzione della funzione renale
  • Pressione sanguigna bassa
  • Vertigini

È importante notare che il Finerenone sembra avere meno effetti collaterali ormonali (come l’ingrossamento del seno negli uomini o irregolarità mestruali) rispetto ai vecchi MRA come lo spironolattone[11].

Ricerca in Corso

I ricercatori stanno attualmente conducendo diversi studi per comprendere ulteriormente i benefici e i potenziali usi del Finerenone. Alcune aree di ricerca in corso includono:

  • La sua efficacia nel trattamento dell’aldosteronismo primario, una condizione che causa ipertensione[2][3]
  • I suoi effetti sulla rigidità vascolare (indurimento delle arterie) nei pazienti con diabete di tipo 2 e MRC[9]
  • Sicurezza ed efficacia a lungo termine in contesti reali[6]

Questi studi in corso aiuteranno i medici a comprendere meglio come utilizzare il Finerenone in modo efficace e sicuro in diversi gruppi di pazienti.

Aspetto Dettagli
Nome del Farmaco Finerenone (conosciuto anche come BAY94-8862 o Kerendia)
Classe del Farmaco Antagonista non steroideo selettivo del recettore mineralocorticoide (MRA)
Condizioni Primarie Studiate Malattia Renale Cronica (CKD) con Diabete di Tipo 2, Aldosteronismo Primario
Altre Condizioni Insufficienza Cardiaca, Nefropatia Diabetica
Meccanismo d’Azione Blocca l’attivazione del recettore mineralocorticoide (MR)
Benefici Potenziali Rallentamento della progressione della CKD, riduzione del rischio cardiovascolare, controllo della pressione sanguigna
Monitoraggio della Sicurezza Livelli di potassio nel sangue, funzione renale, eventi cardiovascolari
Dosaggio Tipicamente 10-20 mg al giorno, regolato in base alla funzione renale
Ricerca in Corso Effetti sulla rigidità vascolare, confronto con altri MRA come spironolattone

Sperimentazioni cliniche in corso su Finerenone

  • Studio sul finerenone aggiunto alla terapia standard in bambini dai 6 mesi ai 18 anni con insufficienza cardiaca e disfunzione sistolica

    In arruolamento

    3 1
    Farmaci in studio:
    Repubblica Ceca Polonia Portogallo Austria Finlandia Grecia +7
  • Studio dell’effetto protettivo di semaglutide e finerenone sui reni e sui vasi sanguigni in pazienti con malattia renale cronica con o senza diabete

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Farmaci in studio:
    Danimarca
  • Studio sull’Efficacia e Sicurezza di Finerenone nei Pazienti con Insufficienza Cardiaca Intolleranti o Non Idonei ai Mineralocorticoidi Steroidali

    In arruolamento

    3 1
    Farmaci in studio:
    Repubblica Ceca Ungheria Polonia Grecia Croazia Spagna +1
  • Studio su Finerenone per rallentare la progressione della malattia renale cronica nei pazienti che ricevono la terapia standard di cura

    In arruolamento

    3 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Spagna
  • Studio clinico su dapagliflozin, finerenone e semaglutide per il trattamento della malattia renale cronica nei pazienti con questa condizione

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Svezia Spagna Danimarca Germania Italia
  • Studio sull’Efficacia e Sicurezza di Finerenone e Empagliflozin in Combinazione per Pazienti Ospedalizzati con Insufficienza Cardiaca

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Spagna
  • Studio sulla combinazione di Dapagliflozin, Semaglutide e Finerenone per prevenire complicazioni renali e cardiache nei pazienti con diabete di tipo 2

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Danimarca Spagna
  • Studio sull’efficacia di Finerenone nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta e frazione di eiezione ventricolare sinistra ≥ 40%

    In arruolamento

    3 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Polonia Repubblica Ceca Ungheria Grecia Lituania Germania +3
  • Studio su finerenone e semaglutide per ridurre le malattie cardiovascolari nei pazienti con diabete di tipo 1 ad alto rischio

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Danimarca
  • Studio sull’uso di finerenone e semaglutide per migliorare l’albuminuria nei pazienti con malattia renale cronica

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Paesi Bassi Italia Danimarca Spagna

Glossario

  • Chronic Kidney Disease (CKD): Una condizione a lungo termine in cui la capacità dei reni di funzionare correttamente diminuisce gradualmente nel tempo.
  • Type 2 Diabetes (T2D): Una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l'insulina, portando a livelli elevati di zucchero nel sangue.
  • Primary Aldosteronism (PA): Una condizione in cui le ghiandole surrenali producono troppo dell'ormone aldosterone, che può portare a pressione alta e bassi livelli di potassio.
  • Mineralocorticoid Receptor (MR): Una proteina nel corpo che, quando attivata, può contribuire a danni renali, pressione alta e problemi cardiaci.
  • eGFR: Velocità di Filtrazione Glomerulare stimata, una misura di quanto bene i reni stanno filtrando i rifiuti dal sangue.
  • UACR: Rapporto Albumina-Creatinina nelle Urine, un test che controlla i primi segni di danno renale.
  • Cardiovascular: Relativo al cuore e ai vasi sanguigni.
  • Hypertension: Pressione sanguigna alta.
  • Hyperkalemia: Livelli di potassio nel sangue più alti del normale.
  • Albuminuria: La presenza di albumina (una proteina) nelle urine, che può essere un segno di danno renale.