Clostridia, Cluster Iv, Strain Relative Anaerotruncus Colihominis, Live

Questo articolo esamina gli studi clinici che indagano l’uso di Clostridia, Cluster IV, ceppo relativo Anaerotruncus Colihominis, vivo come parte di formulazioni batteriche per il trattamento di condizioni gastrointestinali. Due studi chiave stanno esplorando i potenziali benefici di questo ceppo per prevenire l’infezione ricorrente da Clostridioides difficile e per il trattamento della colite ulcerosa da lieve a moderata. Questi studi mirano a valutare la sicurezza e l’efficacia di nuovi prodotti batterici vivi contenenti questo e altri ceppi batterici per migliorare la salute intestinale.

Indice dei Contenuti

Cos’è CLOSTRIDIA, CLUSTER IV, CEPPO RELATIVO ANAEROTRUNCUS COLIHOMINIS, VIVO?

CLOSTRIDIA, CLUSTER IV, CEPPO RELATIVO ANAEROTRUNCUS COLIHOMINIS, VIVO è un tipo di batterio benefico che viene studiato come potenziale trattamento per alcune condizioni gastrointestinali. Fa parte di un gruppo di batteri noti come prodotti bioterapeutici vivi (LBP), che sono microrganismi viventi utilizzati per prevenire, trattare o curare malattie nell’uomo[1].

Questo particolare ceppo è uno dei diversi ceppi batterici inclusi in due farmaci sperimentali chiamati VE303 e VE202. Questi farmaci sono in fase di sviluppo da parte di Vedanta Biosciences, Inc. per aiutare a ripristinare l’equilibrio del microbioma intestinale, che è la comunità di microrganismi che vive nel nostro tratto digestivo[1][2].

Come funziona?

Il meccanismo d’azione esatto è ancora in fase di studio, ma si ritiene che CLOSTRIDIA, CLUSTER IV, CEPPO RELATIVO ANAEROTRUNCUS COLIHOMINIS, VIVO e altri ceppi batterici in VE303 e VE202 funzionino:

  • Colonizzando l’intestino e aiutando a ripristinare un sano equilibrio batterico
  • Competendo con i batteri nocivi per le risorse e lo spazio nell’intestino
  • Potenzialmente producendo sostanze benefiche che supportano la salute intestinale
  • Interagendo con il sistema immunitario per promuovere una risposta immunitaria sana

Promuovendo un microbioma intestinale sano, questi batteri potrebbero aiutare a migliorare varie condizioni gastrointestinali[1][2].

Quali condizioni tratta?

CLOSTRIDIA, CLUSTER IV, CEPPO RELATIVO ANAEROTRUNCUS COLIHOMINIS, VIVO è attualmente studiato come parte di due diversi trattamenti:

  1. VE303 per l’infezione da Clostridioides difficile (CDI): Questo farmaco è in fase di studio per la prevenzione dell’infezione ricorrente da C. difficile. Il C. difficile è un tipo di batterio che può causare diarrea grave e altri problemi intestinali, soprattutto dopo l’uso di antibiotici[1].
  2. VE202 per la colite ulcerosa: Questo farmaco è in fase di studio per il trattamento della colite ulcerosa da lieve a moderata. La colite ulcerosa è un tipo di malattia infiammatoria intestinale che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento dell’intestino crasso (colon) e del retto[2].

Studi Clinici Attuali

Sono attualmente in corso due importanti studi clinici per studiare l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti contenenti CLOSTRIDIA, CLUSTER IV, CEPPO RELATIVO ANAEROTRUNCUS COLIHOMINIS, VIVO:

  1. VE303 per l’infezione da C. difficile: Questo è uno studio di Fase 3 chiamato Studio RestoratiVE303. Mira a valutare se VE303 può prevenire l’infezione ricorrente da C. difficile in pazienti recentemente trattati per un’infezione da C. difficile[1].
  2. VE202 per la colite ulcerosa: Questo è uno studio di Fase 2 che indaga se VE202 può migliorare i sintomi e promuovere la guarigione nei pazienti con colite ulcerosa da lieve a moderata[2].

Entrambi gli studi sono randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo, il che significa che i partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere il farmaco in studio o un placebo, e né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo quale trattamento durante lo studio[1][2].

Come viene somministrato?

In entrambi gli studi clinici, i trattamenti contenenti CLOSTRIDIA, CLUSTER IV, CEPPO RELATIVO ANAEROTRUNCUS COLIHOMINIS, VIVO vengono somministrati per via orale sotto forma di capsule. I regimi di dosaggio specifici sono i seguenti:

  • VE303 per l’infezione da C. difficile: I partecipanti assumono le capsule quotidianamente per 14 giorni consecutivi[1].
  • VE202 per la colite ulcerosa: I partecipanti assumono le capsule per 8 settimane[2].

Potenziali Effetti Collaterali

Poiché questi trattamenti sono ancora in fase di sperimentazione clinica, la gamma completa di potenziali effetti collaterali non è ancora nota. Gli studi in corso stanno monitorando attentamente i partecipanti per eventuali eventi avversi. Alcune considerazioni generali per i trattamenti batterici vivi includono:

  • Lievi sintomi digestivi come gas o gonfiore mentre l’intestino si adatta ai nuovi batteri
  • Potenziale rischio di infezione, soprattutto nelle persone con sistema immunitario indebolito
  • Possibili interazioni con altri farmaci, in particolare antibiotici

È importante notare che gli studi clinici hanno criteri di inclusione ed esclusione specifici per garantire la sicurezza dei partecipanti. Ad esempio, le persone con determinate condizioni mediche o che assumono farmaci specifici potrebbero non essere idonee a partecipare[1][2].

Conclusione

CLOSTRIDIA, CLUSTER IV, CEPPO RELATIVO ANAEROTRUNCUS COLIHOMINIS, VIVO è un componente promettente di nuovi trattamenti in fase di sviluppo per l’infezione da C. difficile e la colite ulcerosa. Mentre la ricerca è ancora in corso, questi prodotti bioterapeutici vivi rappresentano un nuovo entusiasmante approccio al trattamento delle condizioni gastrointestinali sfruttando il potere dei batteri benefici. Come sempre, è importante consultare un operatore sanitario sui trattamenti più appropriati per la propria situazione individuale.

Aspetto Studio sulla prevenzione del CDI Studio sulla colite ulcerosa
Nome del prodotto VE303 VE202
Condizione principale Infezione ricorrente da Clostridioides difficile Colite ulcerosa da lieve a moderata
Fase dello studio Fase 3 Fase 2
Durata del trattamento 14 giorni 8 settimane
Endpoint primario Tasso di recidiva CDI alla Settimana 8 Risposta endoscopica al Giorno 56
Criteri principali di inclusione Età ≥ 12 anni, CDI confermata in laboratorio Età 18-75, CU attiva da lieve a moderata
Via di somministrazione Capsule orali Capsule orali
Periodo di follow-up 24 settimane Non specificato

Sperimentazioni cliniche in corso su Clostridia, Cluster Iv, Strain Relative Anaerotruncus Colihominis, Live

  • Studio sull’uso di VE303 per prevenire le infezioni ricorrenti da Clostridioides difficile in pazienti con infezione pregressa

    In arruolamento

    3 1
    Paesi Bassi Belgio Italia Portogallo Polonia Irlanda +8
  • Studio sull’efficacia di VE202 in pazienti con colite ulcerosa da lieve a moderata

    Arruolamento concluso

    2 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi Repubblica Ceca Ungheria Bulgaria Lituania Polonia

Glossario

  • Clostridioides difficile infection (CDI): Un'infezione batterica che causa diarrea e infiammazione del colon. Si verifica spesso dopo l'uso di antibiotici.
  • Ulcerative colitis: Una malattia infiammatoria cronica dell'intestino che causa infiammazione e ulcere nel tratto digestivo, colpendo principalmente il colon e il retto.
  • Endoscopic response: Un miglioramento nell'aspetto del rivestimento intestinale osservato attraverso un endoscopio, uno strumento utilizzato per esaminare l'interno del corpo.
  • Placebo: Una sostanza priva di effetto terapeutico attivo, utilizzata come controllo nella sperimentazione di nuovi farmaci.
  • Live bacterial product (LBP): Un prodotto contenente batteri vivi destinato ad avere un effetto terapeutico quando somministrato ai pazienti.
  • Recurrence: Il ritorno di una malattia o dei sintomi dopo un periodo di miglioramento.
  • Standard of Care (SoC): L'approccio terapeutico accettato dagli esperti medici come il più appropriato in una determinata situazione.
  • Adverse event: Qualsiasi segno, sintomo o malattia sfavorevole e non intenzionale temporaneamente associato all'uso di un trattamento o di una procedura medica.
  • Randomized: Un processo in cui i partecipanti vengono assegnati casualmente a diversi gruppi di trattamento in uno studio clinico.
  • Double-blind: Un disegno di studio in cui né i partecipanti né i ricercatori sanno chi sta ricevendo il trattamento sperimentale e chi sta ricevendo un placebo o un trattamento standard.