Apomorphine Hydrochloride Hemihydrate

L’Apomorfina Cloridrato Emidrato è oggetto di studi clinici per il suo potenziale nel migliorare lo stato di coscienza nei pazienti con gravi lesioni cerebrali e disturbi della coscienza. Questi studi mirano a valutare l’efficacia del farmaco nel potenziare il recupero, il risveglio e la consapevolezza nei pazienti in stato comatoso. Le ricerche si concentrano su pazienti con lesioni cerebrali traumatiche e non traumatiche acute, esplorando vari dosaggi e metodi di somministrazione per determinarne la sicurezza e l’efficacia.

Indice dei Contenuti

Cos’è il Cloridrato di Apomorfina Emiidrato?

Il Cloridrato di Apomorfina Emiidrato è un farmaco che appartiene alla classe degli agonisti della dopamina. È principalmente noto per il suo uso nel trattamento del morbo di Parkinson, ma recenti ricerche stanno esplorando il suo potenziale nel trattamento dei disturbi della coscienza[1]. L’Apomorfina è disponibile come soluzione per infusione, il che significa che può essere somministrata direttamente nel flusso sanguigno attraverso un piccolo ago sotto la pelle (iniezione sottocutanea)[2].

Condizioni Mediche Trattate

La ricerca attuale sta investigando l’uso del Cloridrato di Apomorfina Emiidrato per il trattamento di:

  • Coma e altri disturbi della coscienza dovuti a lesioni cerebrali acute traumatiche e non traumatiche[1]
  • Sindrome di veglia aresponsiva (precedentemente nota come stato vegetativo)
  • Stato di minima coscienza[3]
Queste condizioni sono stati gravi in cui la coscienza di una persona è gravemente compromessa, spesso a causa di gravi lesioni cerebrali.

Come Funziona

Si ritiene che l’Apomorfina funzioni stimolando i recettori della dopamina nel cervello. La dopamina è un neurotrasmettitore (un messaggero chimico) che svolge un ruolo cruciale in varie funzioni cerebrali, tra cui l’eccitazione e la consapevolezza. Imitando l’azione della dopamina, l’Apomorfina potrebbe aiutare a “potenziare” o stimolare l’attività cerebrale nei pazienti con coscienza compromessa[1][3].

Ricerca in Corso

Diversi studi clinici sono attualmente in corso per investigare l’efficacia dell’Apomorfina nel trattamento dei disturbi della coscienza:

  1. Lo studio BREA2KTHROUGH sta esaminando se l’Apomorfina, in combinazione con un’altra sostanza chiamata psilocibina, possa migliorare i livelli di coscienza nei pazienti in coma[1].
  2. Lo studio BREA2KTHROUGH DOSEFINDER è uno studio di ricerca della dose per stabilire la sicurezza dell’uso di Apomorfina e psilocibina in pazienti non responsivi in terapia intensiva con lesioni cerebrali acute[2].
  3. Un altro studio sta investigando l’efficacia delle infusioni sottocutanee di Apomorfina per il trattamento di pazienti con disturbi della coscienza, mirando a identificare biomarcatori che correlano con la responsività alla terapia[3].
Questi studi sono ancora in corso e i loro risultati aiuteranno a determinare l’efficacia e la sicurezza dell’Apomorfina per queste condizioni.

Somministrazione e Dosaggio

L’Apomorfina viene tipicamente somministrata come iniezione sottocutanea, il che significa che viene iniettata appena sotto la pelle. Il dosaggio esatto può variare a seconda dello studio specifico e della condizione del paziente. Per esempio:

  • In uno studio, la dose giornaliera massima è fissata a 14,4 ml di una soluzione da 5 mg/ml[3].
  • Un altro studio sta testando diverse dosi (1mg, 10mg e 25mg) per determinare la dose più efficace e sicura[2].
È importante notare che questi dosaggi fanno parte di studi clinici e potrebbero non riflettere il dosaggio finale raccomandato se il farmaco venisse approvato per questo uso.

Potenziali Benefici

I potenziali benefici che vengono investigati in questi studi includono:

  • Miglioramento dei livelli di coscienza[1]
  • Risveglio più rapido dal coma[2]
  • Migliori risultati clinici e qualità della vita[3]
  • Miglioramento dell’attività cerebrale misurata attraverso varie tecniche di neuroimaging[3]
Tuttavia, è cruciale ricordare che questi potenziali benefici sono ancora in fase di studio e non sono stati ancora dimostrati in modo conclusivo.

Possibili Effetti Collaterali e Precauzioni

Come per qualsiasi farmaco, l’Apomorfina può causare effetti collaterali. Alcuni potenziali rischi monitorati in questi studi includono:

  • Effetti cardiovascolari, in particolare cambiamenti nel ritmo cardiaco[3]
  • Effetti neuropsichiatrici[3]
  • Altri eventi avversi o reazioni gravi[1][2][3]
Gli studi stanno monitorando attentamente i pazienti per questi e altri potenziali effetti collaterali per garantire la sicurezza del paziente.

Idoneità del Paziente

Gli studi in corso hanno criteri specifici per l’idoneità del paziente. In generale, i pazienti che potrebbero essere considerati per questi studi includono:

  • Adulti (tipicamente 18-70 anni) con disturbi della coscienza dovuti a lesioni cerebrali[3]
  • Pazienti la cui condizione si prevede duri 3 o più giorni[1][2]
  • Pazienti che non sono sotto sedazione farmacologica continua[1][2]
Tuttavia, ci sono anche diversi criteri di esclusione, come certe condizioni mediche o l’uso di specifici farmaci. La decisione di partecipare a un tale studio dovrebbe sempre essere presa in consultazione con professionisti sanitari e con il consenso informato del rappresentante legale del paziente.

Aspetto Dettagli
Farmaco Apomorfina Cloridrato Emidrato
Condizione Target Coma e disturbi della coscienza dovuti a lesioni cerebrali acute
Somministrazione Iniezione o infusione sottocutanea
Obiettivi Principali Migliorare i livelli di coscienza, valutare la sicurezza, identificare biomarcatori
Misurazioni Chiave CRS-R, EEG, RMN, PET, pupillometria, GOS-E
Criteri del Paziente Pazienti non responsivi in terapia intensiva con incoscienza prevista ≥3 giorni
Fasi dello Studio Fase 1 (determinazione del dosaggio) e Fase 2b (test di efficacia)

Studi clinici in corso su Apomorphine Hydrochloride Hemihydrate

  • Data di inizio: 2025-05-14

    Studio sull’uso di apomorfina e rifaximina in pazienti con malattia di Parkinson resistenti alla levodopa

    Reclutamento in corso

    2 1 1

    Lo studio esamina il trattamento della malattia di Parkinson nei pazienti che hanno una resistenza alla levodopa, un farmaco comunemente usato per questa condizione. La malattia di Parkinson è un disturbo neurologico che causa tremori, rigidità muscolare e difficoltà nei movimenti. Quando la levodopa non funziona efficacemente a causa di una sua degradazione prematura nell’organismo,…

    Malattie indagate:
    Paesi Bassi
  • Data di inizio: 2025-02-26

    Studio sulla sicurezza di apomorfina e psilocibina in pazienti in coma con lesioni cerebrali acute

    Reclutamento in corso

    1 1 1

    Lo studio si concentra su pazienti in stato di coma o con altri disturbi della coscienza causati da lesioni cerebrali acute, sia traumatiche che non traumatiche. L’obiettivo è valutare la sicurezza di due trattamenti: apomorfina e psilocibina. L’apomorfina è una sostanza chimica utilizzata in forma di soluzione per infusione, mentre la psilocibina è somministrata in…

    Danimarca
  • Data di inizio: 2018-09-05

    Studio sull’uso di apomorfina cloridrato per pazienti con disturbi della coscienza da grave lesione cerebrale

    Reclutamento in corso

    2 1 1

    Lo studio clinico si concentra sul trattamento di pazienti con grave lesione cerebrale e disturbi della coscienza. Questi disturbi possono includere condizioni in cui una persona ha difficoltà a rispondere all’ambiente circostante. Il trattamento in esame utilizza apomorfina cloridrato, una soluzione per infusione somministrata tramite iniezione sottocutanea. L’apomorfina è un farmaco che può influenzare il…

    Malattie indagate:
    Belgio Spagna
  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio sull’uso di psilocibina e apomorfina per migliorare la coscienza nei pazienti in coma o con disturbi della coscienza dovuti a lesioni cerebrali acute

    Non ancora in reclutamento

    2 1 1

    Lo studio si concentra su pazienti in stato di coma o con altri disturbi della coscienza causati da lesioni cerebrali traumatiche o non traumatiche. L’obiettivo è capire se l’uso di psilocibina e apomorfina possa migliorare i livelli di coscienza in questi pazienti. La psilocibina è un composto che si trova in alcuni funghi, mentre l’apomorfina…

    Danimarca

Glossario

  • Apomorphine Hydrochloride Hemihydrate: Un farmaco in fase di studio per il suo potenziale nel migliorare lo stato di coscienza nei pazienti con gravi lesioni cerebrali. È tipicamente utilizzato per trattare il morbo di Parkinson ma viene esplorato per nuove applicazioni in questi studi clinici.
  • Coma: Uno stato di profonda incoscienza in cui una persona non può essere risvegliata e non risponde agli stimoli.
  • Disorders of Consciousness: Una gamma di condizioni che influenzano il livello di consapevolezza di una persona, inclusi il coma, lo stato vegetativo e lo stato di minima coscienza.
  • ICU: Unità di Terapia Intensiva, un reparto speciale negli ospedali che fornisce medicina intensiva ai pazienti in condizioni critiche.
  • CRS-R: Coma Recovery Scale-Revised, uno strumento di valutazione standardizzato utilizzato per misurare i livelli di coscienza nei pazienti con gravi lesioni cerebrali.
  • EEG: Elettroencefalografia, un metodo per registrare l'attività elettrica nel cervello utilizzando elettrodi posizionati sul cuoio capelluto.
  • MRI: Risonanza Magnetica, una tecnica di imaging medico che utilizza forti campi magnetici e onde radio per produrre immagini dettagliate delle strutture interne del corpo.
  • PET: Tomografia ad Emissione di Positroni, un esame di imaging che utilizza un tracciante radioattivo per mostrare come funzionano gli organi e i tessuti.
  • GOS-E: Glasgow Outcome Scale-Extended, una scala utilizzata per valutare l'esito funzionale e il recupero nei pazienti dopo una lesione cerebrale.
  • Pupillometry: Una tecnica che misura i cambiamenti nella dimensione della pupilla, che può fornire informazioni sulla funzione cerebrale e lo stato di coscienza.