ANERATRIGINE MESILATE

Questo articolo riassume gli studi clinici su ANERATRIGINE MESILATE in pazienti con nevralgia post-erpetica. I trial valutano soprattutto sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica ed efficacia preliminare, con l’obiettivo di trovare una dose ottimale. Il gruppo studiato è formato da adulti con dolore dopo herpes zoster.

Indice

Panoramica degli studi

Nei dati disponibili, ANERATRIGINE MESILATE è stato studiato in un solo trial interventistico su pazienti con nevralgia post-erpetica, una forma di dolore che può continuare dopo l’herpes zoster.[1] Lo studio aveva come scopo principale valutare sicurezza, tollerabilità, efficacia preliminare e farmacocinetica.[1]

Il trial è stato completato ed era in Fase 2.[1] Questa fase serve di solito a capire se un trattamento mostra segnali iniziali di beneficio e se vale la pena studiarlo in gruppi più grandi.[1]

Studio principale di Fase 2

Lo studio si intitola “A Study to Evaluate the Safety, Tolerability, Preliminary Efficacy and Pharmacokinetics of iN1011-N17-02 in Patients with Post herpetic Neuralgia (PHN)”.[1] Nei dati forniti, ANERATRIGINE MESILATE compare come uno dei trattamenti usati nello studio, somministrato per via orale a 1200 mg.[1]

Il breve riassunto dello studio dice che l’obiettivo era identificare una dose ottimale di iN1011-N17-02 sulla base di un segnale preliminare di efficacia per il trattamento del dolore nei pazienti con PHN.[1] Questo significa che i ricercatori volevano capire quale dose potesse essere più utile, senza perdere di vista la sicurezza.[1]

Partecipanti e criteri clinici

Il trial ha incluso 140 partecipanti.[1] La popolazione studiata era composta da pazienti con Post herpetic Neuralgia, cioè nevralgia post-erpetica.[1]

In termini semplici, questo significa che lo studio si è concentrato su persone con dolore persistente legato a un precedente episodio di herpes zoster.[1] I dati forniti non riportano altri criteri di inclusione o esclusione, quindi non è possibile aggiungere dettagli più precisi.[1]

Obiettivi ed endpoint

L’endpoint principale era il cambiamento medio del punteggio di dolore NRS dalla linea di base fino all’ultima settimana di trattamento, cioè la settimana 4.[1] La NRS è una scala numerica usata per misurare quanto forte è il dolore riferito dal paziente.[1]

Oltre al dolore, lo studio valutava anche sicurezza, tollerabilità e farmacocinetica.[1] La farmacocinetica descrive come il trattamento si muove nell’organismo, per esempio come viene assorbito e eliminato.[1]

Un obiettivo importante era trovare un segnale iniziale di efficacia, cioè vedere se il trattamento poteva davvero aiutare a ridurre il dolore rispetto ai confronti usati nello studio.[1]

Trattamenti confrontati nello studio

Nel trial erano presenti più opzioni di trattamento: ANERATRIGINE MESILATE, placebo, paracetamolo e Doreta, indicato nei dati come 37,5 mg + 325 mg compresse rivestite.[1] Il placebo è un trattamento senza principio attivo usato per il confronto.[1]

  • ANERATRIGINE MESILATE: uno dei trattamenti studiati nel trial, somministrato per via orale.[1]

  • Placebo: usato per capire se il miglioramento del dolore fosse legato al trattamento studiato o ad altri fattori.[1]

  • Paracetamol: presente come trattamento di confronto nel protocollo dello studio.[1]

  • Doreta: altro comparatore riportato nei dati del trial.[1]

Nei dati forniti compare anche il nome iN1011-N17-02 nel titolo e nel riassunto dello studio.[1] Questo indica che il progetto di ricerca usa questa sigla per descrivere il trattamento o il programma clinico studiato.[1]

Come leggere i risultati del trial

Poiché il trial è stato completato, i ricercatori hanno potuto analizzare i dati raccolti e confrontare i cambiamenti del dolore nel tempo.[1] Il punto chiave da osservare è se il punteggio NRS è diminuito dalla base alla settimana 4.[1]

Per i pazienti, questo tipo di studio serve a capire se un trattamento può essere utile nel dolore cronico dopo herpes zoster e se il profilo di sicurezza è accettabile.[1] Nei dati disponibili, però, non sono riportati i risultati numerici finali, quindi non si possono descrivere gli effetti osservati oltre agli obiettivi dello studio.[1]

In sintesi, il trial su ANERATRIGINE MESILATE è uno studio di Fase 2, completato, su 140 pazienti con nevralgia post-erpetica, con misure centrate sul dolore e su aspetti di sicurezza e tollerabilità.[1]

ID studio Fase Condizione studiata Stato Partecipanti
2024-518747-38-00 Fase 2 Nevralgia post-erpetica Completato 140

Sperimentazioni cliniche in corso su ANERATRIGINE MESILATE

  • Studio per valutare l’efficacia e la sicurezza di aneratrigine mesilato in pazienti con nevralgia post-erpetica

    Arruolamento concluso

    1 1
    Bulgaria Polonia

Glossario

  • Nevralgia post-erpetica: Dolore che continua dopo un episodio di herpes zoster. È la condizione studiata nel trial.
  • Herpes zoster: Infezione nota anche come fuoco di Sant’Antonio. Può lasciare dolore persistente dopo la fase acuta.
  • Fase 2: Fase di sviluppo clinico in cui si valuta se un trattamento mostra un primo segnale di efficacia e si continua a controllare la sicurezza.
  • Sicurezza: Indica se il trattamento è ben tollerato e se emergono problemi importanti durante lo studio.
  • Tollerabilità: Quanto bene i partecipanti riescono a prendere il trattamento senza disturbi troppo fastidiosi.
  • Farmacocinetica: Studia come il farmaco entra nell’organismo, si distribuisce e viene eliminato.
  • Efficacia preliminare: Primi segnali che il trattamento possa funzionare, prima di studi più grandi.
  • Placebo: Trattamento senza principio attivo usato come confronto negli studi clinici.
  • NRS: Numeric Rating Scale, una scala numerica per misurare l’intensità del dolore.
  • Basale: Il valore iniziale misurato prima che inizi il trattamento.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2024-518747-38-00