Amivantamab

Amivantamab è un anticorpo bispecifico innovativo che viene studiato in vari studi clinici per il suo potenziale nel trattamento di diversi tipi di cancro, in particolare il cancro del polmone non a piccole cellule (NSCLC). Questo articolo esplora la ricerca in corso sull’amivantamab, i suoi meccanismi d’azione e i potenziali benefici per i pazienti con tumori in fase avanzata.

Indice dei Contenuti

Cos’è l’Amivantamab?

L’Amivantamab, noto anche con il nome di ricerca JNJ-61186372, è un innovativo anticorpo bispecifico sviluppato per il trattamento del cancro[1]. Un anticorpo bispecifico è un tipo di proteina ingegnerizzata in grado di legarsi contemporaneamente a due bersagli diversi. Nel caso dell’Amivantamab, esso prende di mira due importanti proteine coinvolte nella crescita del cancro: EGFR (Recettore del Fattore di Crescita Epidermico) e MET (fattore di Transizione Mesenchimale-Epiteliale)[2].

Come Funziona l’Amivantamab?

L’Amivantamab agisce attraverso diversi meccanismi per combattere il cancro:

  • Blocca il legame dei fattori di crescita a EGFR e MET, rallentando o arrestando la crescita delle cellule tumorali.
  • In alcuni casi, può portare alla degradazione (scomposizione) delle proteine EGFR e MET nelle cellule tumorali.
  • Può anche attivare il sistema immunitario dell’organismo per attaccare le cellule tumorali attraverso processi chiamati citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC) e trogocitosi[2].

Queste azioni combinate rendono l’Amivantamab uno strumento potente contro certi tipi di cancro, specialmente quelli che hanno sviluppato resistenza ad altri trattamenti.

Tumori Trattati con l’Amivantamab

L’Amivantamab è oggetto di studio per diversi tipi di cancro, tra cui:

  • Cancro del Polmone Non a Piccole Cellule (NSCLC): È il focus principale di molti studi clinici, soprattutto per pazienti con specifiche mutazioni nel gene EGFR[3].
  • Cancro Gastrico ed Esofageo: Gli studi ne esplorano l’efficacia nei casi avanzati o metastatici[4].
  • Carcinoma Epatocellulare (Cancro del Fegato): La ricerca è in corso per pazienti che hanno già ricevuto altri trattamenti[5].
  • Cancro delle Ghiandole Salivari: In particolare, viene testato nel carcinoma adenoido-cistico, un raro tipo di cancro delle ghiandole salivari[6].
  • Tumori Cerebrali: Studi preliminari ne esaminano il potenziale nel trattamento di certi tipi di tumori cerebrali maligni[7].

Somministrazione e Dosaggio

L’Amivantamab viene tipicamente somministrato come infusione endovenosa (IV). Il programma di dosaggio e la quantità possono variare in base allo studio specifico e al peso corporeo del paziente. In generale:

  • I pazienti con peso inferiore a 80 kg di solito ricevono 1050 mg.
  • I pazienti con peso pari o superiore a 80 kg tipicamente ricevono 1400 mg.
  • La prima dose è spesso suddivisa in due giorni per ridurre il rischio di reazioni all’infusione.
  • Dopo il primo ciclo, viene solitamente somministrato ogni due settimane[4][8].

È importante notare che il dosaggio e il programma esatti possono variare a seconda del tipo specifico di cancro e del protocollo di studio.

Studi Clinici e Ricerca

L’Amivantamab è attualmente oggetto di vari studi clinici, tra cui:

  • Studi di fase 1 e 2 per determinare la dose sicura ed efficace[1].
  • Sperimentazioni che combinano l’Amivantamab con altri farmaci antitumorali come lazertinib o osimertinib[8][9].
  • Studi focalizzati su gruppi specifici di pazienti, come quelli con metastasi cerebrali[8].
  • Ricerche sulla sua efficacia contro diversi tipi di mutazioni tumorali[2].

Questi studi mirano a raccogliere ulteriori informazioni sull’efficacia, la sicurezza e i potenziali benefici del farmaco per diversi gruppi di pazienti.

Potenziali Effetti Collaterali

Come per qualsiasi farmaco, l’Amivantamab può causare effetti collaterali. Gli effetti collaterali comuni osservati negli studi clinici includono:

  • Reazioni legate all’infusione
  • Eruzioni cutanee o altri problemi della pelle
  • Affaticamento
  • Nausea o vomito
  • Alterazioni dei livelli degli enzimi epatici

La gravità e la frequenza di questi effetti collaterali possono variare. I pazienti negli studi clinici sono attentamente monitorati per eventuali eventi avversi[10].

Prospettive Future

L’Amivantamab mostra promesse nel trattamento di vari tipi di cancro, specialmente quelli diventati resistenti ad altri trattamenti. La ricerca in corso sta esplorando:

  • La sua efficacia in combinazione con altri farmaci antitumorali
  • Il suo potenziale nel trattamento di tumori con specifiche mutazioni genetiche
  • Il suo utilizzo nelle fasi iniziali del trattamento del cancro
  • La sua efficacia contro tumori rari o difficili da trattare

Man mano che verranno completati più studi clinici, avremo una migliore comprensione di come l’Amivantamab possa essere utilizzato al meglio per aiutare i pazienti oncologici[2][7].

Aspetto Dettagli
Nome del Farmaco Amivantamab (JNJ-61186372)
Tipo Anticorpo bispecifico che colpisce EGFR e MET
Indicazioni Primarie Carcinoma Polmonare Non a Piccole Cellule (NSCLC), Cancro Gastrico, Cancro Esofageo, Carcinoma Epatocellulare
Somministrazione Infusione endovenosa
Schema di Dosaggio Spesso settimanale nel primo ciclo, poi bisettimanale; dosaggio basato sul peso (es. 1050mg per <80kg, 1400mg per ≥80kg)
Risultati Chiave Misurati Tasso di Risposta Globale (ORR), Sopravvivenza Libera da Progressione (PFS), Durata della Risposta (DOR), Sicurezza e Tollerabilità
Terapie Combinate Studiato con lazertinib, carboplatino, pemetrexed e altri inibitori della tirosin-chinasi
Popolazioni Speciali Pazienti con metastasi cerebrali, malattia leptomeningea
Ricerca in Corso Vari studi di fase 1 e 2 che esplorano l’efficacia, la sicurezza e il dosaggio ottimale

Sperimentazioni cliniche in corso su Amivantamab

  • Studio su Amivantamab e combinazione di farmaci per pazienti con cancro del colon-retto ricorrente, non operabile o metastatico, senza mutazioni KRAS/NRAS e BRAF

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia Paesi Bassi Germania Ungheria Romania Italia +4
  • Studio su Amivantamab e Chemoterapia in Pazienti con Cancro del Colon-Retto Metastatico Non Resettabile Wild-type KRAS/NRAS e BRAF

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Svezia Italia Germania Belgio Paesi Bassi Polonia +3
  • Studio sul trattamento preoperatorio con amivantamab, carboplatino e pemetrexed nel carcinoma polmonare non a piccole cellule resecabile con mutazioni EGFR

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Germania Belgio Paesi Bassi
  • Studio sull’uso di Amivantamab, Pembrolizumab e Paclitaxel nel Carcinoma a Cellule Squamose della Testa e del Collo Ricorrente/Metastatico

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Polonia Germania Francia Spagna
  • Studio sull’uso di Amivantamab in pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici, incluso il cancro al polmone non a piccole cellule con mutazione EGFR

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Spagna Italia Francia Germania
  • Studio sull’impatto della gestione dermatologica in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico trattati con amivantamab e lazertinib

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Germania Francia Spagna
  • Studio clinico su amivantamab, lazertinib e bevacizumab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato con mutazione EGFR

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Italia Paesi Bassi Spagna Francia
  • Studio su Amivantamab, Futibatinib e Atezolizumab per pazienti con tumori solidi avanzati

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Svezia Paesi Bassi Spagna Germania Francia Italia
  • Studio sull’efficacia di cobimetinib e combinazione di farmaci in pazienti con cancro avanzato

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Norvegia
  • Studio su trattamenti pre-operatori mirati per pazienti con cancro colorettale primario resecabile: Sotorasib e combinazione di farmaci

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Italia

Glossario

  • Amivantamab: Un anticorpo bispecifico che prende di mira sia le proteine EGFR che MET sulle cellule tumorali, in fase di studio per vari tipi di trattamento del cancro.
  • Bispecific antibody: Una proteina ingegnerizzata che può legarsi simultaneamente a due diversi tipi di antigeni o bersagli.
  • EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor): Una proteina sulla superficie delle cellule che, quando attivata, può promuovere la crescita e la sopravvivenza cellulare. Alcune cellule tumorali hanno mutazioni nell'EGFR che contribuiscono alla loro crescita incontrollata.
  • MET (Mesenchymal-Epithelial Transition factor): Una tirosin-chinasi recettoriale che, quando iperattiva, può contribuire alla crescita del cancro e alla metastasi.
  • Non-Small Cell Lung Cancer (NSCLC): Un tipo di cancro ai polmoni che rappresenta circa l'80-85% di tutti i tumori polmonari. Include sottotipi come l'adenocarcinoma e il carcinoma a cellule squamose.
  • Intravenous (IV): Un metodo di somministrazione di farmaci o fluidi direttamente in vena.
  • Tyrosine Kinase Inhibitor (TKI): Un tipo di terapia mirata che blocca specifici enzimi chiamati tirosin-chinasi, coinvolti nella crescita e sopravvivenza delle cellule tumorali.
  • RECIST (Response Evaluation Criteria in Solid Tumors): Un insieme standardizzato di regole utilizzate per valutare quanto bene un paziente oncologico risponde al trattamento.
  • Overall Response Rate (ORR): La proporzione di pazienti il cui cancro si riduce o scompare dopo il trattamento.
  • Progression-Free Survival (PFS): Il periodo di tempo durante e dopo il trattamento in cui un paziente vive con il cancro senza che questo peggiori.