Aminolevulinic Acid Hydrochloride

L’acido aminolevulinico cloridrato, noto anche come 5-ALA, è oggetto di studio in vari studi clinici per il suo potenziale nel migliorare la visualizzazione del tumore e i risultati del trattamento. Questo articolo esamina come questo farmaco viene utilizzato in diversi tipi di cancro, compresi i tumori cerebrali, il cancro ovarico e le condizioni della pelle, per migliorare la precisione chirurgica e l’efficacia terapeutica.

Indice dei Contenuti

Cos’è l’ACIDO AMINOLEVULINICO CLORIDRATO?

L’ACIDO AMINOLEVULINICO CLORIDRATO, noto anche come 5-ALA, ALA, o con il nome commerciale Gleolan®, è un farmaco utilizzato per aiutare i chirurghi a visualizzare meglio determinati tipi di tumori durante l’intervento chirurgico[1][2]. È classificato come “agente di imaging ottico”, il che significa che aiuta a rendere i tumori più visibili ad occhio nudo durante le procedure chirurgiche[3].

Come funziona?

L’ACIDO AMINOLEVULINICO CLORIDRATO funziona trasformandosi in una molecola fluorescente chiamata protoporfirina IX (PpIX) all’interno delle cellule tumorali[1]. Quando esposto alla luce blu durante l’intervento chirurgico, la PpIX nelle cellule tumorali emette una luce rosso-violetta, facendo brillare il tessuto tumorale e rendendolo più facile da vedere per i chirurghi[2]. Questo processo è spesso definito “chirurgia guidata dalla fluorescenza”[3].

Per cosa viene utilizzato?

L’ACIDO AMINOLEVULINICO CLORIDRATO viene principalmente utilizzato nelle seguenti situazioni:

  • Tumori cerebrali: È approvato per l’uso negli adulti con gliomi di alto grado (tumori cerebrali aggressivi) per aiutare i chirurghi a visualizzare e rimuovere meglio il tessuto tumorale[3].
  • Cancro ovarico: Sono in corso ricerche per valutare il suo uso nel rilevare e visualizzare i tumori del cancro ovarico durante l’intervento chirurgico[1].
  • Tumori della pelle: Gli studi stanno esplorando la sua efficacia nel trattamento di certi tipi di tumori della pelle quando combinato con la terapia della luce (terapia fotodinamica)[4].
  • Tumori della testa e del collo: I ricercatori stanno indagando il suo potenziale nel trattamento di tumori premaligni (precancerosi) o in fase iniziale della testa e del collo[5].

Come viene somministrato?

L’ACIDO AMINOLEVULINICO CLORIDRATO viene tipicamente somministrato come soluzione orale che i pazienti bevono prima dell’intervento chirurgico. La dose abituale è di 20 mg per chilogrammo di peso corporeo, assunta circa 3 ore (intervallo 2-4 ore) prima dell’anestesia per l’intervento[2][3]. Il farmaco viene preparato dissolvendo il contenuto di una fiala in acqua o succo di mela[6].

Quali sono i potenziali effetti collaterali?

Sebbene gli effetti collaterali specifici non siano dettagliati nelle informazioni fornite, gli studi clinici stanno monitorando i pazienti per eventuali eventi avversi. Questi possono includere sensibilità della pelle alla luce, nausea o altre reazioni. È importante notare che il profilo di sicurezza può differire tra adulti e bambini[3]. Discuti sempre dei potenziali effetti collaterali con il tuo medico curante.

Ricerca in corso

Diversi studi clinici stanno attualmente investigando l’ACIDO AMINOLEVULINICO CLORIDRATO per vari usi:

  • La sua efficacia nel visualizzare i tumori del cancro ovarico durante l’intervento chirurgico[1].
  • Il suo uso nei bambini e negli adolescenti con tumori cerebrali[3].
  • Il suo potenziale nel trattamento dei tumori della pelle quando combinato con la terapia della luce[4].
  • La sua efficacia nel trattamento di tumori premaligni o in fase iniziale della testa e del collo[5].
  • La sua combinazione con la terapia a ultrasuoni (terapia sonodinamica) per il trattamento di gliomi di alto grado di nuova diagnosi[7].

Questi studi in corso mirano ad ampliare la nostra comprensione di come l’ACIDO AMINOLEVULINICO CLORIDRATO possa essere utilizzato per migliorare la rilevazione e il trattamento del cancro in varie parti del corpo.

Tipo di Cancro Focus dello Studio Risultati/Obiettivi Principali
Cancro Ovarico Visualizzazione durante l’intervento di debulking Valutazione di Gleolan (5-ALA) per il rilevamento e la visualizzazione dei tumori epiteliali ovarici
Tumori Testa e Collo Chirurgia guidata da fluorescenza Valutazione dell’efficacia del 5-ALA nella visualizzazione del tessuto canceroso durante l’intervento chirurgico
Glioma di Alto Grado Terapia sonodinamica Combinazione di 5-ALA con ultrasuoni per potenziale miglioramento del trattamento
Cheratosi Attinica Terapia fotodinamica Confronto tra gel 5-ALA e crema di metil aminolevulinato per efficacia e sicurezza
Tumori Cerebrali Pediatrici Studio sulla sicurezza Valutazione della sicurezza ed efficacia del 5-ALA nei bambini e adolescenti

Sperimentazioni cliniche in corso su Aminolevulinic Acid Hydrochloride

  • Studio sulla sicurezza della terapia fotodinamica intraoperatoria con acido aminolevulinico in pazienti adulti con glioblastoma di grado IV.

    In arruolamento

    2 1 1
    Francia
  • Studio sulla sicurezza e tollerabilità di PD L 506 nei pazienti con primo episodio di cancro al colon-retto e soggetti sani.

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania
  • Studio sulla Sicurezza dell’Acido Aminolevulinico e Ultrasuoni in Tumori Cerebrali Aggressivi di Nuova Diagnosi

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Germania
  • Studio su Mesotelioma Pleurico Maligno: Terapia Fotodinamica Intrapleurica e Nivolumab

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia
  • Studio dell’acido 5-aminolevulinico per l’imaging intraoperatorio in pazienti con cancro ovarico

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania
  • Studio di terapia radiodynamica con acido 5-aminolevulinico per pazienti con prima recidiva di glioblastoma

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania
  • Studio sulla sicurezza della terapia fotodinamica interstiziale con PD L 506 in pazienti adulti con glioblastoma IDH wild-type di nuova diagnosi

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania
  • Studio sulla sicurezza dell’acido 5-aminolevulinico (5-ALA) per bambini e adolescenti con tumori cerebrali durante la chirurgia guidata dalla fluorescenza

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania Paesi Bassi

Glossario

  • Aminolevulinic Acid Hydrochloride (5-ALA): Un farmaco utilizzato come agente fluorescente per aiutare a visualizzare il tessuto tumorale durante l'intervento chirurgico. Viene metabolizzato nel corpo per formare un composto che fa brillare le cellule tumorali sotto la luce blu.
  • Fluorescence-guided surgery: Una tecnica chirurgica in cui viene utilizzato un composto fluorescente per rendere visibile il tessuto tumorale sotto un'illuminazione speciale, aiutando i chirurghi a identificare e rimuovere con maggiore precisione il tessuto canceroso.
  • Protoporphyrin IX (PpIX): Un composto fluorescente che si forma quando l'Acido Aminolevulinico viene metabolizzato nel corpo. Si accumula nelle cellule tumorali e brilla sotto la luce blu.
  • Photodynamic therapy (PDT): Un trattamento che utilizza un farmaco attivato dalla luce per uccidere le cellule tumorali. Prevede la somministrazione di un agente fotosensibilizzante seguita dall'esposizione a una specifica lunghezza d'onda della luce.
  • Glioma: Un tipo di tumore che si verifica nel cervello e nel midollo spinale, originato dalle cellule gliali che supportano e proteggono le cellule nervose.
  • Actinic Keratosis: Una condizione precancerosa della pelle caratterizzata da chiazze ruvide e squamose nelle aree esposte al sole.
  • Debulking surgery: Una procedura chirurgica per rimuovere la maggior quantità possibile di tumore, spesso utilizzata nel trattamento del cancro ovarico.
  • Gross total resection (GTR): La rimozione chirurgica di tutto il tessuto tumorale visibile, come confermato dall'imaging post-operatorio.
  • Pharmacokinetics: Lo studio di come un farmaco si muove attraverso il corpo, inclusi il suo assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione.
  • CTCAE: Criteri Comuni di Terminologia per gli Eventi Avversi, un sistema standardizzato per classificare la gravità degli effetti collaterali nella terapia del cancro.