ALLOGENEIC UMBILICAL CORD BLOOD-DERIVED NATURAL KILLER CELLS, EX VIVO EXPANDED

Gli studi clinici su ALLOGENEIC UMBILICAL CORD BLOOD-DERIVED NATURAL KILLER CELLS, EX VIVO EXPANDED valutano sicurezza, tollerabilità e primi segnali di efficacia. In questo articolo si parla di un trial di fase 2 in adulti con malattie reumatiche difficili da trattare, come sclerosi sistemica, artrite reumatoide, miopatie infiammatorie idiopatiche e sindrome di Sjögren.

Indice

Panoramica dello studio

Nei dati forniti, ALLOGENEIC UMBILICAL CORD BLOOD-DERIVED NATURAL KILLER CELLS, EX VIVO EXPANDED è studiato in un trial clinico per capire se la combinazione con rituximab è sicura e può dare beneficio in malattie reumatiche difficili da trattare.[1]

Lo studio è interventistico e riguarda adulti con forme recidivanti di malattie reumatiche dipendenti dalle cellule B.[1]

Popolazione e malattie studiate

Le condizioni incluse sono sclerosi sistemica, artrite reumatoide, miopatie infiammatorie idiopatiche e sindrome di Sjögren.[1]

Il trial è pensato per adulti con malattie reumatiche “hard-to-treat”, cioè difficili da controllare con i trattamenti abituali, e con forme recidivanti, cioè che possono tornare o riattivarsi nel tempo.[1]

Trattamenti e schema dello studio

Secondo il riassunto dello studio, i partecipanti ricevono ALLOGENEIC UMBILICAL CORD BLOOD-DERIVED NATURAL KILLER CELLS, EX VIVO EXPANDED insieme a rituximab dopo una fase di linfo-deplezione con ciclofosfamide e fludarabina.[1]

La linfo-deplezione significa che alcune cellule del sistema immunitario vengono ridotte prima del trattamento, per seguire il protocollo previsto dallo studio.[1]

Nell’elenco degli interventi compaiono anche ciclofosfamide, rituximab, AB-101 e fludarabina, tutti parte del disegno sperimentale riportato nei dati.[1]

Obiettivi ed endpoint

L’obiettivo principale iniziale è valutare le tossicità dose-limitanti in un disegno 3+3, per aiutare a definire la dose massima tollerata e/o la dose massima somministrabile.[1]

Le tossicità dose-limitanti sono effetti indesiderati abbastanza importanti da influenzare la scelta della dose nello studio.[1]

Gli endpoint di efficacia sono specifici per malattia e vengono misurati alla settimana 52.[1]

Per le miopatie infiammatorie idiopatiche, il risultato principale è TIS ≥ 60.[1]

Per la sclerosi sistemica, il risultato principale è rCRISS ≥ 50.[1]

Per l’artrite reumatoide, il risultato principale è DAS28-ESR < 2,6.[1]

Per la sindrome di Sjögren, il risultato principale è un miglioramento di almeno 4 punti nel ClinESSDAI rispetto al valore iniziale.[1]

Fase, stato e dimensione dello studio

Il trial è in fase 2, una fase che di solito serve a raccogliere più informazioni su sicurezza e primi segnali di efficacia.[1]

Lo stato riportato è Authorised, cioè autorizzato.[1]

L’arruolamento previsto è di 92 partecipanti.[1]

Come leggere i risultati principali

Questo studio non cerca solo di vedere se il trattamento è ben tollerato, ma anche se può migliorare misure cliniche diverse in base alla malattia del partecipante.[1]

Per i pazienti, questo significa che il trial confronta segnali di sicurezza con indicatori pratici di attività della malattia, come articolazioni, pelle o sintomi specifici della sindrome di Sjögren.[1]

Poiché i risultati sono misurati alla settimana 52, lo studio osserva gli effetti per un periodo abbastanza lungo da capire se i benefici iniziali si mantengono.[1]

Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
NCT06991114 Phase 2 Sclerosi sistemica, artrite reumatoide, miopatie infiammatorie idiopatiche, sindrome di Sjögren Authorised 92

Sperimentazioni cliniche in corso su ALLOGENEIC UMBILICAL CORD BLOOD-DERIVED NATURAL KILLER CELLS, EX VIVO EXPANDED

  • Studio sulla sicurezza ed efficacia di AlloNK® in combinazione con rituximab per pazienti adulti con malattie reumatologiche dipendenti da cellule B recidivanti

    In arruolamento

    1 1 1
    Bulgaria Francia Germania Italia Polonia Portogallo +2

Glossario

  • Fase 2: Stadio di uno studio clinico in cui si continua a valutare la sicurezza e si iniziano a cercare segnali di efficacia.
  • Sicurezza: Indica quanto un trattamento è tollerato e quali problemi può causare durante lo studio.
  • Tollerabilità: Quanto bene i partecipanti riescono a sopportare il trattamento senza effetti troppo fastidiosi o gravi.
  • Efficacia: Capacità di un trattamento di dare un beneficio misurabile nella malattia.
  • Tossicità dose-limitanti: Effetti indesiderati abbastanza importanti da limitare l’aumento della dose nello studio.
  • Dose massima tollerata: La dose più alta che può essere somministrata senza causare problemi troppo gravi in molti partecipanti.
  • Malattie dipendenti dalle cellule B: Malattie in cui un tipo di globulo bianco, chiamato cellula B, ha un ruolo importante nel processo della malattia.
  • Linfo-deplezione: Riduzione temporanea di alcune cellule del sistema immunitario prima di un trattamento.
  • Rituximab: Medicinale usato nello studio insieme ad ALLOGENEIC UMBILICAL CORD BLOOD-DERIVED NATURAL KILLER CELLS, EX VIVO EXPANDED.
  • Sclerosi sistemica: Malattia autoimmune che può causare ispessimento e indurimento della pelle e coinvolgere altri organi.
  • Artrite reumatoide: Malattia infiammatoria cronica che colpisce soprattutto le articolazioni.
  • Sindrome di Sjögren: Malattia autoimmune che spesso causa secchezza di occhi e bocca e può coinvolgere altre parti del corpo.