In breve
Questo articolo riassume i trial clinici che investigano Alizapride in un contesto oncologico. Gli studi valutano soprattutto marcatori immunitari nel sangue, sicurezza e possibili segnali di tossicità legata ai trattamenti con immunoterapia. La popolazione studiata comprende pazienti con tumore solido.
Punti chiave
- Il trial su Alizapride è uno studio interventistico di fase 2 in pazienti con tumore solido. L’obiettivo principale è capire se alcuni marcatori immunitari nel sangue possono aiutare a identificare la tossicità legata agli inibitori dei checkpoint immunitari. Lo studio misura anche gli autoanticorpi sierici in diversi momenti del trattamento e quando compaiono eventi avversi. La sicurezza viene valutata con la classificazione CTCAE versione 5.0. Lo studio è autorizzato e prevede 441 partecipanti.
Panoramica dello studio
Il trial clinico con ID 2023-505360-11-00 è uno studio interventistico di fase 2, autorizzato e con 441 partecipanti previsti. Lo studio si concentra su pazienti con tumore solido e vuole capire meglio quali segnali nel sangue possano aiutare a prevedere la tossicità associata agli inibitori dei checkpoint immunitari.
Il titolo dello studio è “Immunological variables associated to ICI toxicity in cancer patients”. In parole semplici, i ricercatori stanno cercando di collegare alcuni cambiamenti del sistema immunitario con gli effetti indesiderati che possono comparire durante l’immunoterapia.
Popolazione studiata e trattamento
La popolazione indicata nel trial è composta da pazienti con tumore solido. Il testo disponibile non descrive altri criteri di selezione, come età, tipo preciso di tumore o condizioni cliniche richieste.
Tra le terapie elencate nello studio compare anche Alizapride, riportato come farmaco per uso orale alla dose di 300 mg. Nello stesso elenco compaiono anche diversi trattamenti oncologici e immunoterapici, come atezolizumab, durvalumab, pembrolizumab, nivolumab, ipilimumab e altri farmaci antitumorali.
Questo significa che il trial non sta studiando solo un singolo farmaco, ma un insieme di trattamenti usati in oncologia, con l’obiettivo di osservare come cambiano i marcatori immunitari nel sangue durante le cure.
Obiettivi e risultati misurati
L’obiettivo principale dello studio è esplorare il valore dei marcatori immunitari nel sangue per identificare possibili biomarcatori delle tossicità da checkpoint inhibitors, cioè degli effetti indesiderati legati a questo tipo di immunoterapia.
Il risultato principale misura le modifiche dei marcatori immunitari, compresi i livelli di autoanticorpi sierici, in tre momenti diversi del trattamento: precoce, intermedio e tardivo. Questi valori vengono confrontati con il livello di base, cioè la situazione iniziale prima dei cambiamenti osservati durante il trattamento.
Lo studio valuta anche i cambiamenti quando si verificano gli eventi avversi immuno-correlati, spesso chiamati irAE, per vedere se esiste un legame tra questi eventi e i segnali presenti nel sangue.
Valutazione della sicurezza
La sicurezza viene valutata dagli investigatori usando gli eventi avversi riportati durante lo studio. Per descrivere questi eventi viene usato il sistema CTCAE versione 5.0, che è uno standard internazionale per classificare la gravità degli effetti indesiderati nei trial clinici.
In pratica, questo aiuta i ricercatori a registrare in modo ordinato se un problema è lieve, moderato o più serio, così da capire meglio la tollerabilità del trattamento nel contesto dello studio.
Dati principali del trial
Lo studio è di tipo interventional, quindi i ricercatori intervengono attivamente assegnando i trattamenti previsti dal protocollo. Il numero totale di partecipanti previsto è 441, un campione utile per osservare meglio le variazioni dei marcatori immunitari nel tempo.
Il trial è già autorizzato, quindi non si tratta di un progetto solo teorico, ma di uno studio approvato per essere condotto. Il testo disponibile lo descrive come uno studio pilota, cioè uno studio iniziale pensato per esplorare la fattibilità e raccogliere prime informazioni utili.
