Lo studio si concentra su persone anziane che hanno avuto un ictus ischemico o un attacco ischemico transitorio (TIA). Queste condizioni si verificano quando il flusso di sangue al cervello è temporaneamente interrotto, causando sintomi simili a quelli di un ictus. L’obiettivo è valutare l’effetto della terapia con statine, un tipo di farmaco che aiuta a ridurre il colesterolo nel sangue, rispetto a non usare statine. Le statine studiate includono fluvastatina, simvastatina, pravastatina sodica, atorvastatina e rosuvastatina.
Lo scopo principale dello studio è vedere se l’uso di statine può migliorare la sopravvivenza senza eventi cardiovascolari maggiori e la qualità della vita legata alla salute in persone fragili di età pari o superiore a 70 anni che hanno avuto recentemente un ictus ischemico o un TIA. I partecipanti saranno seguiti per due anni per monitorare la loro salute e il benessere generale. Durante questo periodo, verranno valutati a intervalli regolari per verificare la presenza di nuovi eventi cardiovascolari, la funzione cognitiva, le cadute e lo stato di fragilità.
Lo studio prevede un confronto tra coloro che iniziano la terapia con statine e coloro che non la iniziano, per capire meglio i benefici e i rischi associati all’uso di questi farmaci in una popolazione anziana e fragile. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le linee guida per il trattamento di persone anziane con queste condizioni. I partecipanti saranno monitorati per un massimo di tre anni, a seconda di quando sono stati arruolati nello studio.

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