Studio sulla sicurezza delle cellule CAR-T anti-CD19 in pazienti con malattie autoimmuni sistemiche attive (Lupus Eritematoso Sistemico, Sclerosi Sistemica, Dermatomiosite/Polimiosite)

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio riguarda alcune malattie autoimmuni, tra cui Dermatomiosite, Polimiosite, Sclerosi Sistemica e Lupus Eritematoso Sistemico. Queste malattie coinvolgono il sistema immunitario che attacca erroneamente i tessuti del corpo. Il trattamento in esame utilizza una terapia innovativa chiamata MB-CART19.1, che consiste in cellule T modificate per riconoscere e attaccare specifiche cellule del sistema immunitario che contribuiscono a queste malattie.

Il trattamento MB-CART19.1 è somministrato tramite infusione endovenosa. Le cellule T del paziente vengono prelevate, modificate in laboratorio con un vettore lentivirale per esprimere un recettore antigenico chimerico (CAR) diretto contro il CD19, e poi reinfuse nel paziente. Questo approccio mira a ridurre l’attività delle cellule B, che sono coinvolte nelle malattie autoimmuni studiate.

Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di questa terapia nei pazienti con malattie autoimmuni attive guidate dalle cellule B. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali, come la sindrome da rilascio di citochine e la neurotossicità associata alle cellule CAR T, nelle prime settimane dopo la somministrazione. Lo studio si propone di raccogliere dati fino al 2026.

1 inizio del trattamento

Il trattamento inizia con la somministrazione di cellule T autologhe modificate geneticamente. Queste cellule sono state trattate con un vettore lentivirale per esprimere un recettore antigenico chimerico (CAR) diretto contro il CD19.

Le cellule vengono somministrate tramite infusione endovenosa.

2 monitoraggio iniziale

Dopo l’infusione, è previsto un periodo di monitoraggio intensivo per le prime quattro settimane.

Durante questo periodo, si valuta l’incidenza e la gravità della Sindrome da Rilascio di Citochine (CRS) e della Sindrome Neurotossica Associata alle Cellule CAR T (ICANS).

3 valutazione della sicurezza

L’obiettivo principale del trial è valutare la sicurezza della terapia con cellule CAR T anti-CD19 nei soggetti con malattie autoimmuni attive mediate da cellule B.

La sicurezza viene monitorata attraverso esami clinici e di laboratorio regolari.

4 follow-up a lungo termine

Dopo il periodo iniziale di monitoraggio, il paziente continua ad essere seguito per valutare gli effetti a lungo termine del trattamento.

Il follow-up include visite periodiche per monitorare la risposta al trattamento e la presenza di eventuali effetti collaterali.

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere adulti di età pari o superiore a 18 anni al momento del consenso.
  • Per la Sclerosi Sistemica (SSC): Soddisfare i criteri di classificazione ACR/EULAR del 2013 per la SSC.
  • Per la SSC: Risultare positivi per almeno un parametro specifico della SSC durante lo screening o avere una storia medica documentata.
  • Per la SSC: Mostrare segni di progressione rapida della malattia, come durata della malattia inferiore o uguale a 7 anni, punteggio mRSS tra 10 e 35, livelli elevati di alcuni marcatori nel sangue, o aumento del punteggio mRSS o coinvolgimento di nuove aree del corpo.
  • Per la SSC: Risposta insufficiente o intolleranza a almeno 2 dei seguenti trattamenti: micofenolato mofetile, azatioprina, ciclofosfamide, nintedanib, metotrexato, rituximab.
  • Per la Dermatomiosite/Polimiosite (DM/PM): Soddisfare i criteri di classificazione ACR/EULAR del 2017 per DM o PM probabile o definita.
  • Per la DM/PM: Presenza di miosite attiva in una biopsia muscolare o in una risonanza magnetica muscolare e/o segni di malattia polmonare interstiziale correlata a DM/PM.
  • Per la DM/PM: Risultare positivi per almeno un anticorpo specifico per la miosite durante lo screening o avere una storia medica documentata.
  • Per la DM/PM: Nei pazienti con miosite attiva, debolezza muscolare definita da un punteggio MMT inferiore a 142 e almeno 2 dei seguenti criteri: punteggio VAS globale del paziente o del medico pari o superiore a 2 cm, punteggio HAQ superiore a 0,25, almeno un enzima muscolare superiore a 1,3 volte il limite normale, attività extra muscolare globale VAS pari o superiore a 2 cm.
  • Per la DM/PM: Risposta insufficiente o intolleranza ai glucocorticoidi e a almeno 2 dei seguenti trattamenti: azatioprina, ciclofosfamide, micofenolato mofetile, ciclosporina A, tacrolimus, metotrexato, rituximab, immunoglobuline per via endovenosa.
  • I partecipanti devono comprendere e firmare volontariamente un modulo di consenso informato, incluso il consenso scritto per la protezione dei dati.
  • Avere una funzione renale, epatica, cardiaca e polmonare adeguata.
  • I partecipanti maschi, a meno che non siano sterilizzati chirurgicamente, devono accettare di utilizzare due metodi contraccettivi accettabili durante lo studio e astenersi dal concepire un figlio fino a 12 mesi dopo la somministrazione del farmaco sperimentale.
  • Le partecipanti di sesso femminile in età fertile devono avere un test di gravidanza urinario negativo durante lo screening e devono accettare di utilizzare un metodo contraccettivo altamente efficace fino a 12 mesi dopo la somministrazione del farmaco sperimentale.
  • Per il Lupus Eritematoso Sistemico (SLE): Soddisfare i criteri di classificazione ACR/EULAR del 2019 per il SLE.
  • Per il SLE: Risultare positivi per specifici anticorpi durante lo screening o avere una storia medica documentata.
  • Per il SLE: Malattia attiva durante lo screening, definita come almeno un sistema d’organo con un punteggio BILAG A (attività della malattia grave) o almeno due sistemi d’organo con un punteggio BILAG B (attività della malattia moderata).
  • Per il SLE: Risposta insufficiente o intolleranza ai glucocorticoidi e a almeno 2 dei seguenti trattamenti: azatioprina, idrossiclorochina, micofenolato mofetile, belimumab, metotrexato, rituximab, ciclofosfamide.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Non possono partecipare persone con meno di 18 anni o più di 65 anni.
  • Non possono partecipare persone che non hanno una diagnosi di una delle seguenti malattie: Dermatomiosite, Polimiosite, Sclerosi Sistemica o Lupus Eritematoso Sistemico.
  • Non possono partecipare persone che non hanno una malattia autoimmune attiva.
  • Non possono partecipare persone che non sono in grado di dare il loro consenso informato.
  • Non possono partecipare persone che sono incinte o che stanno allattando.
  • Non possono partecipare persone che hanno avuto un trapianto di organi.
  • Non possono partecipare persone che hanno un’infezione attiva o non controllata.
  • Non possono partecipare persone che hanno una storia di cancro negli ultimi 5 anni, ad eccezione di alcuni tipi di cancro della pelle.
  • Non possono partecipare persone che stanno assumendo farmaci che sopprimono il sistema immunitario, a meno che non siano stati approvati per lo studio.
  • Non possono partecipare persone che hanno partecipato a un altro studio clinico nelle ultime 4 settimane.

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Germania Germania
Reclutando
17.07.2023

Sedi della sperimentazione

Anti-CD19 CAR T cell therapy: Questa terapia utilizza cellule T modificate per riconoscere e attaccare le cellule B nel corpo. Le cellule T vengono prelevate dal paziente, modificate in laboratorio per esprimere un recettore chimerico per l’antigene (CAR) che riconosce una proteina chiamata CD19 presente sulle cellule B, e poi reinfuse nel paziente. L’obiettivo è ridurre l’attività della malattia autoimmune mediata dalle cellule B, come il lupus eritematoso sistemico (SLE), la sclerosi sistemica (SSc) e la dermatomiosite/polimiosite (DM/PM).

Dermatomiosite/Polimiosite – Sono malattie infiammatorie che colpiscono i muscoli, causando debolezza muscolare e, nel caso della dermatomiosite, anche eruzioni cutanee. La debolezza muscolare può iniziare gradualmente o improvvisamente e spesso colpisce i muscoli vicini al tronco, come quelli delle spalle e delle anche. La dermatomiosite si distingue per la presenza di eruzioni cutanee rosse o viola, spesso sul viso, sulle palpebre o sulle nocche. Entrambe le condizioni possono portare a difficoltà nel compiere attività quotidiane come salire le scale o sollevare oggetti. In alcuni casi, possono essere coinvolti anche altri organi, come i polmoni o il cuore. La progressione può variare da persona a persona, con periodi di miglioramento e peggioramento.

Sclerosi Sistemica – È una malattia autoimmune caratterizzata dall’indurimento e dal restringimento della pelle e dei tessuti connettivi. Può colpire anche organi interni come il cuore, i polmoni, i reni e il tratto gastrointestinale. I sintomi iniziano spesso con il fenomeno di Raynaud, che provoca cambiamenti di colore delle dita in risposta al freddo o allo stress. La pelle può diventare tesa e lucida, e le articolazioni possono diventare rigide e dolorose. La progressione della malattia varia notevolmente tra gli individui, con alcuni che sperimentano solo sintomi cutanei e altri che sviluppano complicazioni più gravi. La causa esatta della sclerosi sistemica non è completamente compresa.

Lupus Eritematoso Sistemico – È una malattia autoimmune cronica che può colpire diverse parti del corpo, tra cui la pelle, le articolazioni, i reni e il sistema nervoso. I sintomi variano ampiamente e possono includere affaticamento, dolori articolari, eruzioni cutanee e febbre. Una caratteristica distintiva è l’eruzione cutanea a forma di farfalla sul viso, ma non tutti i pazienti la sviluppano. La malattia può avere periodi di remissione e riacutizzazione, con sintomi che vanno e vengono. Il lupus può causare infiammazione e danni agli organi colpiti, ma la gravità e la progressione variano da persona a persona. La causa esatta del lupus non è nota, ma si ritiene che fattori genetici e ambientali giochino un ruolo.

Ultimo aggiornamento: 12.12.2025 08:45

ID della sperimentazione:
2024-516819-24-00
Codice del protocollo:
M-2024-435
NCT ID:
NCT06347718
Fase della sperimentazione:
Fase I e Fase II (Integrate) – Altro

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