Gebasaxturev

Questo articolo discute l’uso di gebasaxturev, un farmaco sperimentale, negli studi clinici per pazienti con melanoma allo stadio III. Gli studi mirano a valutare la sicurezza, l’efficacia e i potenziali benefici di gebasaxturev in combinazione con altri trattamenti per i pazienti che sono candidati alla terapia neoadiuvante. Esploreremo gli aspetti chiave di questi studi, inclusi i criteri di eleggibilità, gli obiettivi e i potenziali risultati.

Indice dei Contenuti

Cos’è GEBASAXTUREV?

GEBASAXTUREV, noto anche come CVA21 o Coxsackievirus A21, è un trattamento biologico sperimentale in fase di studio per il melanoma avanzato[1]. Si tratta di una soluzione iniettabile somministrata direttamente nei tumori (uso intratumorale). Questa terapia innovativa fa parte di una classe di trattamenti chiamati virus oncoliti, progettati per colpire e distruggere le cellule tumorali risparmiando i tessuti sani.

Condizione Medica Trattata

GEBASAXTUREV è in fase di sperimentazione per il trattamento del melanoma di stadio IIIB, IIIC o IIID[1]. Il melanoma è un tipo di cancro della pelle che si sviluppa nelle cellule responsabili della produzione di melanina, il pigmento che dà colore alla pelle. Il melanoma di stadio III indica che il cancro si è diffuso oltre il sito originale ai linfonodi o ai tessuti vicini, ma non ha ancora raggiunto parti distanti del corpo.

Come Viene Utilizzato GEBASAXTUREV

GEBASAXTUREV viene somministrato come soluzione iniettabile direttamente nel tumore[1]. Questo metodo, noto come iniezione intratumorale, consente di somministrare il trattamento con precisione alle cellule tumorali. La terapia è in fase di studio come parte di un approccio di trattamento combinato, che può includere altri farmaci come il pembrolizumab, un farmaco immunoterapico.

Obiettivi della Sperimentazione Clinica

La sperimentazione clinica in corso mira a valutare diversi aspetti del trattamento con GEBASAXTUREV[1]:

  1. Sicurezza e tollerabilità della combinazione di trattamenti
  2. Efficacia nel raggiungere una risposta patologica completa (pCR), che significa che non rimangono cellule tumorali rilevabili dopo il trattamento
  3. Tasso di risposta patologica quasi completa (near pCR) e risposta patologica parziale (pPR)
  4. Impatto sulla sopravvivenza libera da recidiva (RFS), ovvero quanto tempo i pazienti rimangono liberi dal cancro dopo il trattamento

Criteri di Idoneità

Per partecipare alla sperimentazione clinica di GEBASAXTUREV, i pazienti devono soddisfare criteri specifici[1]. Alcuni dei principali criteri di inclusione sono:

  • Diagnosi confermata di melanoma
  • Melanoma di stadio IIIB, IIIC o IIID che può essere rimosso chirurgicamente
  • Nessun trattamento precedente per il melanoma di stadio III (eccetto la rimozione chirurgica del melanoma primario o la radioterapia al sito primario)
  • Funzionalità degli organi adeguata

I criteri di esclusione includono:

  • Storia di immunodeficienza o malattia autoimmune attiva
  • Recente terapia antitumorale sistemica o chirurgia maggiore
  • Metastasi note al sistema nervoso centrale
  • Melanoma oculare o mucosale

Considerazioni sulla Sicurezza

Come per qualsiasi trattamento sperimentale, ci sono importanti considerazioni sulla sicurezza per i pazienti che considerano GEBASAXTUREV[1]:

  • La sperimentazione monitora gli eventi avversi (AE) e le interruzioni del trattamento dovute agli AE
  • I pazienti con una storia di polmonite, tubercolosi attiva o determinate infezioni sono esclusi dalla sperimentazione
  • Vengono prese precauzioni speciali per i pazienti con potenziale esposizione a vaccini vivi o con una storia di trapianti d’organo
  • I partecipanti maschi e femmine devono accettare di utilizzare una contraccezione efficace durante il periodo di trattamento e per un tempo specificato successivamente

È importante notare che GEBASAXTUREV è ancora in fase di sperimentazione e il suo profilo di sicurezza completo e la sua efficacia devono ancora essere determinati. I pazienti interessati a questo trattamento dovrebbero discutere le loro opzioni con il proprio medico curante e considerare la partecipazione a sperimentazioni cliniche se appropriato per la loro situazione.

Aspetto Dettagli
Nome del Farmaco Gebasaxturev (noto anche come CVA21 o Coxsackievirus A21)
Fase di Sperimentazione Fase 1/2
Condizione Target Melanoma stadio IIIB, IIIC o IIID
Somministrazione Soluzione iniettabile, uso intratumorale
Obiettivi Principali Valutare la sicurezza, la tollerabilità e il tasso di risposta patologica completa
Criteri Chiave di Idoneità Melanoma confermato, stadio III non trattato, funzionalità d’organo adeguata
Criteri Chiave di Esclusione Immunodeficienza, tubercolosi attiva, metastasi del SNC
Endpoint Primari Tasso di eventi avversi, tasso di interruzione del trattamento, tasso di risposta patologica completa

Sperimentazioni cliniche in corso su Gebasaxturev

  • Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di Pembrolizumab, Vibostolimab e Gebasaxturev in Pazienti con Melanoma in Stadio III Candidati a Terapia Neoadiuvante

    Arruolamento concluso

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia Italia

Glossario

  • Melanoma: Un tipo di cancro della pelle che si sviluppa nelle cellule chiamate melanociti, che producono il pigmento che dà alla pelle il suo colore.
  • Neoadjuvant therapy: Trattamento somministrato prima del trattamento principale, solitamente per ridurre un tumore prima dell'intervento chirurgico.
  • Pathological complete response (pCR): L'assenza di tutti i segni di cancro nei campioni di tessuto prelevati durante l'intervento chirurgico o la biopsia dopo il trattamento.
  • Recurrence-free survival (RFS): Il periodo di tempo dopo il trattamento durante il quale non viene riscontrato alcun segno di cancro.
  • Intratumoral use: La somministrazione di un farmaco direttamente nel tumore.
  • Adverse event (AE): Qualsiasi segno, sintomo o malattia sfavorevole e non intenzionale temporaneamente associato all'uso di un trattamento o di una procedura medica.
  • Immunodeficiency: Una condizione in cui il sistema immunitario del corpo è indebolito e meno capace di combattere infezioni e malattie.
  • Monoclonal antibody (mAb): Un tipo di proteina prodotta in laboratorio che può legarsi a sostanze nel corpo, comprese le cellule tumorali.