Lo studio si concentra sul trattamento dello shock settico, una condizione grave che si verifica quando un’infezione porta a un abbassamento pericoloso della pressione sanguigna. Il trattamento in esame utilizza due farmaci: vasopressina e norepinefrina. La vasopressina è un farmaco che aiuta a mantenere la pressione sanguigna, mentre la norepinefrina è un altro farmaco usato per aumentare la pressione sanguigna in situazioni critiche.
Lo scopo principale dello studio è verificare se l’uso precoce della vasopressina insieme alla norepinefrina possa influenzare l’uso di tecniche di sostituzione della funzione renale nei primi 7 giorni di ricovero in terapia intensiva. Questo sarà confrontato con i pazienti in cui la vasopressina viene aggiunta solo quando la norepinefrina raggiunge un dosaggio più elevato. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci per via endovenosa e saranno monitorati per valutare la funzione renale e altri aspetti della loro salute.
Lo studio prevede di osservare se ci sarà una riduzione del 30% dei pazienti che necessitano di tecniche di sostituzione renale. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la perfusione renale, l’equilibrio idrico e la durata del soggiorno in terapia intensiva. I risultati aiuteranno a capire se l’uso precoce della vasopressina può migliorare gli esiti nei pazienti con shock settico.

Italia