Lo studio riguarda il trattamento delle fratture dell’anca utilizzando un farmaco chiamato acido zoledronico. Questo farmaco è un tipo di bisfosfonato, che aiuta a rafforzare le ossa e ridurre il rischio di ulteriori fratture. Lo studio si propone di confrontare l’efficacia e la sicurezza della somministrazione precoce di acido zoledronico, entro 5 giorni dall’intervento chirurgico per la frattura dell’anca, rispetto alla somministrazione tardiva, 3 mesi dopo l’intervento.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con acido zoledronico tramite infusione endovenosa. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco subito dopo l’intervento chirurgico, mentre altri lo riceveranno dopo tre mesi. Lo studio valuterà l’effetto del trattamento sul marcatore di turnover osseo P1NP dopo 12 mesi, per capire se il trattamento precoce è altrettanto efficace di quello tardivo. Inoltre, verranno monitorati altri aspetti come la mobilità precoce, la presenza di delirio, e la variazione della densità minerale ossea.
Oltre all’acido zoledronico, nello studio verranno utilizzati anche elettroliti per supportare i partecipanti durante il trattamento. Lo scopo principale è determinare se il trattamento precoce con acido zoledronico è sicuro ed efficace quanto il trattamento tardivo, aiutando a migliorare la gestione delle fratture dell’anca nei pazienti. Lo studio si concluderà nel 2026.

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