Lo studio riguarda una condizione chiamata ipertensione portale intraepatica non cirrotica (INCPH). Questa è una malattia del fegato in cui la pressione sanguigna nella vena porta è elevata, ma non è causata dalla cirrosi. Lo scopo dello studio è valutare l’effetto di un farmaco chiamato apixaban rispetto a un placebo. L’apixaban è un medicinale che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue. I partecipanti allo studio riceveranno una dose bassa di apixaban (2,5 mg due volte al giorno) o un placebo per un periodo di 24 mesi.
Durante lo studio, i ricercatori osserveranno se l’apixaban può ridurre l’insorgenza o l’estensione della trombosi nel sistema venoso portale. La trombosi è la formazione di coaguli di sangue che possono bloccare i vasi sanguigni. Il sistema venoso portale include vene come la vena splenica, la vena mesenterica e i rami della vena porta. I partecipanti saranno monitorati per 24 mesi per vedere se ci sono cambiamenti nella loro condizione, utilizzando esami come la tomografia computerizzata (CT scan).

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