Lo studio riguarda pazienti affetti da End-stage kidney disease che devono creare un accesso vascolare per la dialysis. L’accesso viene realizzato mediante una piccola operazione che collega un’arteria a una vena, chiamata arterio-venous fistula (AVF). Il farmaco sperimentale è APAC, una molecola simile all’heparin che viene iniettata localmente nel sito chirurgico per favorire la guarigione.
Lo scopo dello studio è valutare se l’iniezione di APAC è sicura e se aiuta la maturazione dell’AVF rispetto al trattamento standard. I partecipanti vengono randomizzati, cioè assegnati in modo casuale, a ricevere APAC o il trattamento di routine, e sono seguiti per circa sei settimane con visite di controllo e esami di imaging.
La maturazione dell’AVF significa che il vaso raggiunge dimensioni e flusso sanguigno sufficienti per poter essere usato per la dialysis senza ulteriori interventi. Per verificare questo, i medici utilizzano l’ultrasound (un esame che usa onde sonore per vedere dentro il corpo) e valutano eventuali segni di gonfiore, arrossamento o dolore al sito dell’intervento. Gli effetti indesiderati, chiamati adverse events, vengono registrati e classificati per gravità.



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