Il Gastroesophageal Adenocarcinoma è un tumore che nasce nella parte inferiore dell’esofago o nella parte alta dello stomaco. Per trattarlo si sta studiando una combinazione di chemioterapia e immunoterapia. La chemioterapia prevede l’uso di fluorouracil, calcium folinate, oxaliplatin e docetaxel, mentre l’immunoterapia utilizza durvalumab, una sostanza che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.
Lo studio ha lo scopo di valutare l’efficacia di questo approccio completo, chiamato trattamento neoadiuvante totale. I pazienti ricevono la chemioterapia e l’immunoterapia per diverse settimane prima dell’intervento chirurgico (trattamento “neoadiuvante”), poi si sottopongono all’operazione per rimuovere il tumore, e infine continuano a ricevere l’immunoterapia per un periodo dopo l’intervento (trattamento “adiuvante”).
Il risultato principale che si vuole osservare è la percentuale di pazienti in cui, dopo l’intervento, non si trovano più cellule tumorali nel tessuto rimosso, cioè una risposta patologica completa. Si monitorano anche la durata della vita senza recidiva, la sicurezza del trattamento, e la qualità della vita dei partecipanti, valutata tramite questionari semplici.



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