Lo studio riguarda la Chronic Inflammatory Demyelinating Polyradiculoneuropathy, una condizione rara in cui il sistema immunitario danneggia le guaine di protezione dei nervi, provocando debolezza e formicolio. I farmaci investigati sono Xembify, una soluzione di immunoglobulin da somministrare subcutaneous (cioè sotto la pelle), e Gamunex-C, una soluzione di immunoglobulin da somministrare intravenous (cioè in una vena). Lo scopo dello studio è valutare se la dose settimanale di Xembify produce nel corpo livelli di IgG comparabili a quelli ottenuti con la dose di Gamunex-C somministrata ogni tre settimane.
I partecipanti ricevono in modo aperto (senza mascheramento) le iniezioni di Xembify una volta alla settimana oppure le infusioni di Gamunex-C ogni tre settimane, per un periodo di circa 39 settimane. Durante questo periodo vengono controllati eventuali effetti indesiderati e vengono effettuati prelievi di sangue per capire come il corpo assorbe e utilizza il farmaco. I termini più complessi sono spiegati in modo semplice: “subcutaneous” indica l’iniezione sotto la pelle, “intravenous” l’iniezione in una vena, “immunoglobulin” sono proteine del sangue che aiutano a difendersi dalle infezioni, e “IgG” è una delle principali immunoglobuline presenti nel nostro organismo.



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