Lo studio riguarda amyloid light chain amyloidosis, una malattia rara in cui proteine anomale si depositano negli organi, compromettendo la loro funzione. Il trattamento sperimentato combina belantamab mafodotin con tre farmaci già usati per questa condizione: cyclophosphamide, bortezomib e dexamethasone.
L’obiettivo è valutare se questa combinazione riesce a controllare meglio la malattia rispetto ai trattamenti attuali. I partecipanti ricevono le medicine per diverse settimane, seguite da controlli regolari di sangue per verificare la risposta ematologica completa (cioè la scomparsa di segnali della malattia nel sangue), esami degli organi coinvolti per accertare un miglioramento della funzione renale, cardiaca o epatica, e visite oculistiche per monitorare eventuali cambiamenti nella cornea e nella vista migliore corretta (una misura standard della nitidezza visiva). Durante lo studio vengono registrati eventuali effetti indesiderati e variazioni nei risultati di laboratorio per garantire la sicurezza.



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