Lo studio riguarda pazienti con metastatic breast cancer di tipo ER+ HER2-, ovvero un cancro al seno avanzato che dipende dagli estrogeni ma non presenta la proteina HER2. Dopo una prima terapia con un CDK4/6i e un aromatase inhibitor, i soggetti che mostrano un aumento di ctDNA nel sangue, cioè di piccole parti di DNA tumorale rilevate tramite analisi del sangue, ricevono una combinazione di camizestrant e abemaciclib, entrambi farmaci somministrati per via orale.
Lo scopo dello studio è valutare se questo cambio di terapia può ritardare il peggioramento della malattia. I partecipanti vengono seguiti con visite regolari e alcune scansioni radiografiche per verificare se il tumore resta stabile; in caso contrario, il trattamento viene interrotto. Durante il periodo di studio i pazienti assumono le compresse ogni giorno e vengono monitorati per eventuali effetti indesiderati.
Vengono registrati anche i dati sulla qualità della vita e sugli eventuali effetti collaterali, al fine di capire se la nuova combinazione è sicura e tollerabile oltre che efficace.



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