Studio di efficacia e sicurezza del dalbavancin rispetto a una combinazione di farmaci in pazienti adulti con endocardite infettiva da cocchi Gram‑positivi

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Di cosa tratta questo studio?

La endocardite infettiva è un’infezione del rivestimento interno del cuore (valvole) causata da batteri. Quando i batteri sono del tipo chiamato cocchi Gram‑positivi (batteri a forma di sfera che mostrano una certa colorazione in laboratorio), la malattia può essere molto seria. Il trattamento tradizionale prevede una combinazione di antibiotici somministrati per via endovenosa e poi per via orale.

Lo studio confronta l’uso di dalbavancin, un antibiotico somministrato in una singola dose endovenosa, con la terapia standard, per verificare se aumenta la probabilità di guarigione entro 90 giorni. I pazienti saranno seguiti per diversi mesi per valutare la sopravvivenza, la necessità di interventi chirurgici al cuore, eventuali complicazioni infettive, problemi neurologici e la qualità della vita. Durante il periodo di osservazione verranno raccolti campioni per analizzare eventuali effetti collaterali e l’impatto sul microbioma (l’insieme dei batteri presenti nel corpo).

1 ingresso nello studio

il paziente firma il consenso informato e viene registrato nello studio.

vengono eseguiti esami di base: esami del sangue, ecocardiografia, prelievi nasofaringei e rettali per l’analisi del microbioma.

2 randomizzazione

dopo gli esami iniziali, il paziente viene assegnato in modo casuale al gruppo dalbavancin o al gruppo di trattamento standard.

3 somministrazione del trattamento

gruppo dalbavancin: viene somministrata una singola infusione endovenosa di 1500 mg di dalbavancin. la dose è data una sola volta in ospedale.

gruppo trattamento standard: viene iniziata una terapia antibiotica endovenosa secondo le linee guida, seguita da eventuale terapia orale. esempi di regimi possibili includono:

levofloxacina 1 g endovenoso una volta al giorno;

ceftriaxone 4 g endovenoso una volta al giorno;

vancomicina 60 mg/kg endovenoso ogni 12 ore;

daptomicina 6 mg/kg endovenoso una volta al giorno;

cefotaxime 12 g endovenoso una volta al giorno;

amoxicillina 6 g per via orale divisi in tre somministrazioni giornaliere;

rifampicina 1,2 g per via orale una volta al giorno.

la durata della terapia endovenosa varia tipicamente da 2 a 6 settimane, seguita da terapia orale se indicata.

4 monitoraggio durante il trattamento

vengono effettuati controlli clinici giornalieri, esami del sangue e valutazione di eventuali effetti indesiderati fino al termine della terapia (EOT).

per il gruppo dalbavancin, vengono prelevati campioni per determinare il livello del farmaco nei tempi: T1 (giorno 1), T2 (giorno 2), T14 (giorno 14) e, se necessario, T21/28/35.

5 fine del trattamento e visita a giorno 90

al giorno 90 viene effettuata una visita di follow‑up per valutare l’esito primario (DOOR) e gli esiti secondari.

vengono raccolti nuovamente esami del sangue, ecocardiografia, questionari sulla qualità della vita e prelievi nasofaringei e rettali per l’analisi del microbioma.

vengono registrati eventuali interventi chirurgici cardiaci, complicazioni infettive o eventi embolici verificatisi entro 90 giorni.

6 follow‑up a 1 anno

viene programmata una visita di controllo a 12 mesi per valutare la mortalità, la funzionalità neurologica, la qualità della vita e la presenza di eventuali recidive.

si ripetono gli stessi esami effettuati a giorno 90, inclusi i campioni per l’analisi del microbioma.

7 monitoraggio post‑trattamento a breve termine

vengono osservati eventuali effetti avversi legati al trattamento fino a 14 giorni dopo la fine della terapia (EOT+14).

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere di età pari o superiore a 18 anni.
  • Fornire un consenso informato scritto, cioè firmare un documento che dimostra di aver capito lo studio e di accettare di parteciparvi.
  • Avere una endocardite infettiva sinistra confermata, cioè un’infezione del rivestimento interno del cuore che coinvolge le valvole mitrale o aortica, sia che siano valvole native (naturali) sia valvole protesiche (sostituite), causata da batteri Gram‑positivi a forma di cocco (cioè piccole sfere) come stafilococchi, streptococchi o enterococchi che siano sensibili alla dalbavancina (cioè che possono essere trattati efficacemente con questo antibiotico).

Chi non può partecipare allo studio?

  • Instabilità emodinamica che richiede farmaci vasopressori (medicinali che aumentano la pressione sanguigna) nelle 72 ore precedenti la randomizzazione.
  • Terapia renale sostitutiva continua (es. CVVHD, CVVHDF, che sono modalità di filtrazione del sangue per sostituire la funzione renale) in corso.
  • Cirrrosi epatica di stadio Child B o C (gravi danni al fegato).
  • Cure palliative (assistenza finalizzata al comfort nei casi di malattia avanzata).
  • Infezioni secondarie che richiedono un ciclo antibiotico più lungo rispetto a quello previsto per l’endocardite.
  • Assunzione di antibiotici orali già iniziata per trattare l’attuale episodio di endocardite.
  • Chirurgia cardiaca programmata dopo la randomizzazione, durante il periodo previsto per il trattamento antibiotico dell’endocardite.
  • Ascesso intraspinale o cerebrale più grande di 0,5 cm (raccolta di pus nella colonna vertebrale o nel cervello).
  • Donne in gravidanza o in periodo di allattamento.
  • Donne in età fertile, a meno che non siano:
    a) in menopausa (assenza di mestruazioni per 12 mesi o 6 mesi con FSH sierico > 40 mIU/mL);
    b) post‑operatorie (6 settimane dopo rimozione bilaterale delle ovaie, con o senza rimozione dell’utero);
    c) che usano un metodo contraccettivo affidabile con < 1 % di fallimento annuo (es. pillola ormonale, cerotto, iniezione, impianto, spirale ormonale, sterilizzazione tubarica); d) astinenza sessuale; e) il partner ha subito vasectomia.
  • Temperatura corporea pari o superiore a 38,0 °C nelle 72 ore precedenti la randomizzazione.
  • Rilevamento di crescita di patogeni in una coltura di sangue nelle 72 ore precedenti la randomizzazione.
  • Presenza di un ascesso cardiaco al momento della randomizzazione.
  • Presenza di un dispositivo elettronico cardiaco impiantabile infetto, di un innesto vascolare infetto o di una protesi TAVI infetta al momento della randomizzazione.
  • Durata della terapia antibiotica intravenosa efficace per l’endocardite inferiore a 7 giorni prima della randomizzazione.
  • Durata residua della terapia antibiotica necessaria per l’endocardite inferiore a 10 giorni (deve rimanere almeno 10 giorni).
  • Ipersensibilità (reazione allergica) a dalbavancina, vancomicina, teicoplanina o ad altri componenti del farmaco in studio.
  • Partecipazione a un altro studio clinico interventistico senza previa consulenza e approvazione da parte degli sponsor dello studio.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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University Hospital Jena KöR Jena Germania

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Universitaetsklinikum Regensburg AöR Ratisbona Germania
Charite Universitaetsmedizin Berlin KöR Berlino Germania
Klinikum St. Georg gGmbH Lipsia Germania
Medical Center – University Of Freiburg Friburgo in Brisgovia Germania
Vivantes Netzwerk fuer Gesundheit GmbH Berlino Germania
HELIOS Klinikum Erfurt GmbH Erfurt Germania
Umtvkmkexg Hnrrjams Cotnzux Colonia Germania
Ufwinbkugw Msgywxk Cnalli Hhhgyoektnoqufrbp Amburgo Germania

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Germania Germania
Non ancora reclutando
01.10.2026

Sedi della sperimentazione

Levofloxacina è un antibiotico fluoroquinolonico somministrato per via endovenosa o orale. Viene usato come terapia di confronto per trattare infezioni batteriche gravi, incluso il coinvolgimento del cuore.

Benzilpenicillina potassio è una penicillina somministrata per via endovenosa. È parte della terapia standard di confronto per le infezioni batteriche sensibili a questo antibiotico.

Doxiciclina è un antibiotico tetraciclinico disponibile in forma orale o endovenosa. Viene usato come confronto per trattare diverse infezioni batteriche.

Daptomicina è un antibiotico lipopeptidico somministrato per via endovenosa. È impiegato come terapia di confronto per infezioni gravi causate da batteri Gram‑positivi.

Ciprofloxacina è un antibiotico fluoroquinolonico disponibile sia per via endovenosa che orale. Viene utilizzato come confronto nella terapia delle infezioni batteriche.

Cefotaxima è un antibiotico cefalosporinico di terza generazione somministrato per via endovenosa. È parte della terapia di confronto per infezioni gravi.

Amoxicillina è una penicillina ad ampio spettro somministrata per via orale. Viene usata come confronto per trattare infezioni batteriche comuni.

Ceftriaxone è un antibiotico cefalosporinico di terza generazione somministrato per via endovenosa. È incluso nella terapia di confronto per infezioni gravi.

Moxifloxacina è un antibiotico fluoroquinolonico disponibile sia per via orale che endovenosa. Viene usato come confronto nella gestione delle infezioni batteriche.

Cefalexina è una cefalosporina di prima generazione somministrata per via orale. È parte della terapia di confronto per infezioni meno gravi.

Fosfomicina è un antibiotico somministrato per via endovenosa. Viene usata come confronto per trattare infezioni batteriche specifiche.

Ampicillina è una penicillina somministrata per via endovenosa. È inclusa nella terapia standard di confronto per molte infezioni batteriche.

Dalbavancina è un antibiotico glicopeptide somministrato per via endovenosa. È il farmaco in studio (gruppo di prova) per valutare se migliora il successo del trattamento dell’endocardite da cocchi Gram‑positivi.

Rifampicina è un antibiotico somministrato per via orale o endovenosa. Viene utilizzata come parte della terapia di confronto per infezioni batteriche, spesso in combinazione con altri antibiotici.

Flucloxacillina è una penicillina resistente alla penicillasi, somministrata per via endovenosa. È usata come confronto per trattare infezioni da Staphylococcus aureus.

Cefaclor è una cefalosporina di seconda generazione somministrata per via orale. È parte della terapia di confronto per infezioni meno gravi.

Cefazolina è una cefalosporina di prima generazione somministrata per via endovenosa. Viene usata come confronto nelle infezioni chirurgiche e batteriche.

Ceftarolina fosamil è un antibiotico cefalosporinico di ultima generazione somministrato per via endovenosa. È incluso nella terapia di confronto per infezioni gravi da Gram‑positivi.

Trimetoprim è un antibiotico somministrato per via orale o endovenosa, spesso in combinazione con sulfametossazolo. Viene usato come confronto per trattare infezioni urinarie e altre infezioni batteriche.

Imipenem è un carbapenemico somministrato per via endovenosa. È parte della terapia di confronto per infezioni molto gravi e resistenti.

Sulbactam è un inibitore della beta‑lattamasi somministrato per via endovenosa, spesso combinato con altri antibiotici. Viene usato come parte della terapia di confronto.

Linezolid è un antibiotico ossazolidinico disponibile sia per via endovenosa che orale. È incluso nella terapia di confronto per infezioni da Gram‑positivi resistenti.

Vancomicina è un antibiotico glicopeptide somministrato per via endovenosa. È il riferimento standard di confronto per infezioni gravi da Gram‑positivi, compresa l’endocardite.

Fenossimetilpenicillina è una penicillina a lunga durata d’azione somministrata per via orale. Viene usata come confronto per trattare infezioni streptococciche.

Gentamicina solfato è un aminoglicoside somministrato per via endovenosa. È parte della terapia di confronto per infezioni gravi, spesso in combinazione con altri antibiotici.

Cilastatina è un inibitore della deidropeptidasi somministrato per via endovenosa, solitamente combinato con altri farmaci. È incluso nella terapia di confronto.

Meropenem è un carbapenemico somministrato per via endovenosa. È usato come terapia di confronto per infezioni molto gravi e resistenti.

Acido clavulanico è un inibitore della beta‑lattamasi somministrato per via orale, spesso combinato con amoxicillina. Viene usato nella terapia di confronto per ampliare lo spettro antibiotico.

Teicoplanina è un glicopeptide somministrato per via endovenosa. È parte della terapia di confronto per infezioni da Gram‑positivi, inclusa l’endocardite.

Sulfametossazolo è un antibiotico somministrato per via orale o endovenosa, spesso in combinazione con trimetoprim. Viene usato come parte della terapia di confronto per diverse infezioni batteriche.

Infective endocarditis due to Gram‑positive cocci – L’endocardite infettiva è un’infiammazione della membrana interna del cuore, principalmente delle valvole, provocata da batteri Gram‑positivi come stafilococchi, enterococchi e streptococchi. I batteri entrano nel flusso sanguigno e si attaccano alle superfici valvolari, formando aggregati chiamati vegetazioni. Queste vegetazioni possono crescere e danneggiare le valvole, compromettendo la loro capacità di chiudersi correttamente. L’infezione può diffondersi lungo la superficie del cuore, portando a una progressiva perdita di funzione cardiaca. Senza interventi, la condizione tende a peggiorare con l’accumulo di danni alle strutture cardiache.

ID della sperimentazione:
2026-526149-91-00
Codice del protocollo:
ZKSJ0165
Fase della sperimentazione:
Conferma terapeutica (Fase III)

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