Lo studio riguarda il HER2-positive advanced breast cancer, un tipo di cancro al seno che cresce più rapidamente a causa di una proteina chiamata HER2. Alcuni tumori presentano anche una variazione genetica nota come PIK3CA mutation, che può influenzare la risposta ai farmaci. Il trattamento in esame combina il farmaco orale alpelisib (BYL719) con due farmaci somministrati per via endovenosa, trastuzumab e pertuzumab. Questi tre medicinali vengono dati insieme come terapia di mantenimento, cioè dopo che il tumore è stato controllato con altri trattamenti, per cercare di mantenerlo sotto controllo più a lungo.
Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di alpelisib al regime già standard di trastuzumab e pertuzumab possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora rispetto a un gruppo che riceve lo stesso regime più un placebo. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e non sapranno quale trattamento ricevono. Dopo l’inizio del trattamento, i pazienti saranno seguiti per diversi mesi con visite mediche regolari, esami del sangue e controlli di imaging per verificare l’andamento della malattia e monitorare la sicurezza dei farmaci.



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