Lo studio riguarda persone con Impaired Hepatic Function, cioè una ridotta capacità del fegato di svolgere le sue funzioni di filtraggio e metabolizzazione. Il farmaco in esame è Mavodelpar, somministrato in una capsula da 25 mg da prendere per via orale una sola volta.
L’obiettivo è valutare come la compromissione del fegato influisca sul modo in cui il corpo assorbe, distribuisce e elimina il farmaco (processo chiamato farmacocinetica). I volontari sono suddivisi in quattro gruppi: soggetti con fegato normale, con compromissione lieve, moderata o severa. Dopo la dose singola, i partecipanti rimangono sotto osservazione per alcuni giorni durante i quali vengono prelevati campioni di sangue per misurare la quantità di farmaco presente e vengono effettuati controlli di sicurezza di routine, come esami del sangue, misurazione della pressione arteriosa, del battito cardiaco e un elettrocardiogramma (ECG) per controllare l’attività elettrica del cuore.



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