Lo studio riguarda il post-COVID syndrome, una condizione in cui i sintomi persistono per settimane o mesi dopo l’infezione da coronavirus. Per valutare lo stato del cervello viene utilizzato un tracciante radioattivo, lo fludeoxyglucose (18F), somministrato per via endovenosa, che permette di osservare l’attività metabolica cellulare.
Lo scopo dello studio è confrontare le persone con sintomi persistenti a quelle senza sintomi, misurando il metabolismo cerebrale con una scansione PET, la struttura e la funzione cerebrale con una MRI, e analizzando i parametri immunitari nel sangue. I partecipanti ricevono l’iniezione del tracciante, poi vengono sottoposti a due esami di imaging del cervello, a un prelievo di sangue e a questionari che registrano la presenza e la gravità dei sintomi.
Le visite sono programmate su più giorni, con un breve periodo di osservazione dopo gli esami per raccogliere eventuali informazioni aggiuntive. Non è previsto alcun trattamento farmacologico specifico né somministrazione di placebo.



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