Lo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico sensibile alla castrazione (mCSPC), una forma di tumore della prostata che si è diffusa in altre parti del corpo ma che risponde ancora al blocco degli ormoni maschili. Il trattamento in studio è BMS-986365, assunto per bocca in capsule, e viene valutato dopo un trattamento già in corso con terapia di privazione degli androgeni (ADT, cioè una cura che abbassa gli ormoni maschili) e con un inibitore della via del recettore degli androgeni (ARPI, cioè un farmaco che blocca il segnale usato dalle cellule tumorali per crescere). Lo scopo dello studio è capire se il passaggio a BMS-986365 può essere utile quando la risposta del PSA (un esame del sangue usato per seguire il tumore della prostata) non è stata soddisfacente dopo circa 7 mesi di terapia combinata.
Nel corso dello studio, il trattamento viene somministrato e il quadro clinico viene seguito nel tempo con controlli regolari. Vengono osservati i cambiamenti del PSA, l’andamento dei sintomi e la comparsa di eventuali effetti indesiderati, insieme ad altri esami di routine come quelli del sangue e del cuore. Lo studio valuta anche se il tumore rimane stabile o peggiora e come il trattamento influisce sul benessere generale e sul dolore.
Si tratta di uno studio di fase 2, quindi una fase intermedia di ricerca in cui si raccolgono informazioni su efficacia e sicurezza del farmaco. La durata complessiva prevista dello studio è di alcuni anni, con inizio stimato nel 2026 e fine stimata nel 2029.



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