Azienda Ospedaliero Universitaria Di Modena: malattie respiratorie e oncologia
Presso la Struttura Complessa di Malattie dell’Apparato Respiratorio di Modena si svolge un’ampia attività di ricerca clinica che coinvolge soprattutto malattie dell’apparato respiratorio, neoplasie e malattie infettive, con studi pensati per valutare nuove terapie e migliorare il controllo della malattia nei pazienti.
- Studi su tumori del polmone, mesotelioma e altri tumori solidi per testare trattamenti più efficaci
- Ricerca su BPCO, fibrosi polmonare, asma e bronchiectasie per migliorare la gestione delle patologie croniche respiratorie
- Progetti su infezioni virali e infezioni fungine per rafforzare prevenzione e cura
- Valutazioni in ambito cardiovascolare e metabolico per ridurre il rischio di eventi clinici
Il sito partecipa anche a studi su immunologia, malattie autoimmuni, neurologia e ematologia, riflettendo un profilo multidisciplinare con numerosi ricercatori coinvolti e un forte orientamento alla sperimentazione di nuove opzioni terapeutiche.
Oncologia e ematologia
Una parte molto rilevante delle sperimentazioni riguarda neoplasie ed ematologia, con attenzione a mammella, polmone, linfomi, leucemie e mieloma multiplo. Gli studi mirano soprattutto a confrontare nuove strategie di cura e a migliorare la durata del controllo di malattia.
- Carcinoma mammario in forme precoci, avanzate e metastatiche
- Carcinoma polmonare non a piccole cellule e carcinoma polmonare a piccole cellule
- Linfomi, leucemie acute e leucemia linfatica cronica
- Carcinoma ovarico, gastrico, colorettale e pancreatico
Molti protocolli puntano a valutare l’efficacia di combinazioni terapeutiche innovative, terapie di mantenimento e approcci personalizzati, con l’obiettivo di offrire opzioni più mirate per pazienti con malattia avanzata o ad alto rischio.
Malattie respiratorie e malattie infettive
La ricerca in ambito respiratorio è molto attiva e comprende fibrosi polmonare idiopatica, BPCO, asma eosinofilico, bronchiectasie e ipertensione polmonare. In parallelo, diversi studi affrontano infezioni da HIV, epatite B cronica, infezioni fungine invasive e Clostridioides difficile.
- Studi per migliorare il controllo di asma e malattie polmonari fibrosanti
- Ricerca su infezioni respiratorie e infezioni opportunistiche
- Valutazioni di nuove terapie per HIV-1 e epatite cronica B
- Progetti su infezioni fungine invasive per aumentare efficacia e sicurezza delle cure
Queste attività riflettono un interesse forte per la gestione delle infezioni complesse e delle patologie respiratorie croniche, con un’attenzione particolare ai bisogni clinici dei pazienti più fragili.
Neurologia, psichiatria e malattie neurodegenerative
Un altro asse importante riguarda Alzheimer, sclerosi multipla, sclerosi laterale amiotrofica, epilessia e altre malattie neurodegenerative. Gli studi cercano di capire se nuove terapie possano rallentare la progressione dei sintomi o migliorare la qualità di vita.
- Malattia di Alzheimer nelle fasi iniziali e lievi
- Sclerosi multipla recidivante per valutare il controllo delle ricadute
- SLA per testare trattamenti orientati alla progressione della malattia
- Epilessia, emicrania e disturbi correlati ai sintomi neurologici
La presenza di studi su frontotemporal dementia e su sintomi psichiatrici associati a malattie neurodegenerative mostra un approccio ampio, che integra aspetti cognitivi, comportamentali e funzionali.
Immunologia, malattie autoimmuni e infiammazione
Numerose sperimentazioni riguardano artrite psoriasica, lupus eritematoso sistemico, sclerosi sistemica, colite ulcerosa, nefrite da IgA e dermatite atopica. L’obiettivo principale è valutare terapie capaci di controllare l’infiammazione e ridurre l’attività di malattia.
- Malattie autoimmuni sistemiche e reumatologiche
- Malattie infiammatorie intestinali come colite ulcerosa
- Dermatite atopica, prurigo nodulare e psoriasi
- Nephropatie immunomediate come IgAN e lupus nephritis
Questi studi puntano a migliorare il controllo dei sintomi, la tollerabilità delle cure e gli esiti a lungo termine, con un’attenzione crescente alla personalizzazione del trattamento.
Cardiologia, nefrologia e malattie metaboliche
Il sito è coinvolto anche in studi su malattie cardiovascolari, ipertensione, fibrillazione atriale, malattia renale cronica, nefropatia e disturbi metabolici. In questo ambito la ricerca mira a prevenire complicanze e a migliorare gli esiti clinici nel tempo.
- Rischio cardiovascolare e prevenzione di eventi maggiori
- Malattia renale cronica, nefropatia da IgA e malattia renale allo stadio terminale
- Dislipidemie, ipertrigliceridemia e obesità
- Malattie epatiche metaboliche come MASH e NASH
Le sperimentazioni in questo settore valutano nuove strategie per ridurre il rischio di complicanze cardiovascolari e renali, oltre a intervenire sui fattori metabolici che contribuiscono alla progressione della malattia.
Oncoematologia pediatrica e malattie rare
Una quota importante della ricerca riguarda anche leucemie infantili, linfoma linfoblastico, istocitosi a cellule di Langerhans e altre malattie rare. Questi studi cercano di migliorare la risposta alle cure e di ridurre le ricadute.
- Leucemia linfoblastica acuta in età pediatrica e adulta
- Mieloma multiplo e sindromi mielodisplastiche
- Istiocitosi a cellule di Langerhans e neuroblastoma ad alto rischio
- Emoglobinopatie come talassemia e anemia falciforme
La varietà di queste sperimentazioni indica un forte impegno verso condizioni complesse e poco frequenti, con l’obiettivo di offrire nuove possibilità terapeutiche dove i bisogni clinici restano elevati.



