Questa ricerca riguarda persone affette da Adenocarcinoma gastrico, Adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea o Adenocarcinoma dell’esofago in stadio avanzato o metastatico, che non hanno ancora ricevuto trattamenti precedenti. Queste patologie sono tipi di tumore che colpiscono le cellule delle pareti dello stomaco o della parte finale dell’esofago, l’organo che trasporta il cibo verso lo stomaco. Lo studio mira a confrontare l’efficacia di un nuovo farmaco chiamato BNT327, noto anche come pumitamig, quando combinato con la chemioterapia, rispetto a un trattamento già approvato che utilizza il farmaco nivolumab sempre in associazione alla chemioterapia.
La chemioterapia può includere diverse sostanze come fluorouracil, oxaliplatin, capecitabine o calcium folinate. Il farmaco sperimentale BNT327 verrà testato a due diverse dosi per determinare quale sia la più efficace nel controllare la malattia e nel ridurre gli effetti indesiderati. Successivamente, la dose ritenuta migliore verrà confrontata con il trattamento standard attuale per verificare se la combinazione di pumitamig e chemioterapia sia più efficace nel rallentare la crescita del tumore rispetto alle cure già disponibili.
La ricerca si svolge in due fasi principali. Nella prima parte, si osserva come le diverse dosi del nuovo farmaco influenzano la riduzione della massa tumorale. Nella seconda parte, viene valutato quanto tempo intercorre prima che la malattia ricominci a progredire attraverso tecniche di computed tomography, ovvero esami radiografici per visualizzare l’interno del corpo. Inoltre, viene monitorata la sopravvivenza globale, ovvero il tempo totale trascorso durante la partecipazione allo studio.



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