Indice dei Contenuti
- Cos’è il Pemigatinib?
- Come Funziona il Pemigatinib?
- Quali Tipi di Cancro Può Trattare il Pemigatinib?
- Come Viene Somministrato il Pemigatinib?
- Efficacia del Pemigatinib
- Effetti Collaterali e Sicurezza
- Ricerca in Corso
Cos’è il Pemigatinib?
Il pemigatinib è un farmaco per la terapia mirata contro il cancro. È noto anche con il nome commerciale Pemazyre[1] o con il codice di ricerca INCB054828[2]. Questo medicinale è progettato per trattare specifici tipi di cancro che presentano determinate alterazioni genetiche nelle loro cellule[3].
Come Funziona il Pemigatinib?
Il pemigatinib agisce mirando e bloccando proteine chiamate recettori del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR), in particolare FGFR1, FGFR2 e FGFR3. Queste proteine sono coinvolte nella crescita e nella sopravvivenza delle cellule tumorali. Bloccando queste proteine, il pemigatinib può aiutare a rallentare o fermare la crescita delle cellule cancerose[3].
Quali Tipi di Cancro Può Trattare il Pemigatinib?
Il pemigatinib è oggetto di studio per il trattamento di vari tipi di cancro, tra cui:
- Colangiocarcinoma (cancro delle vie biliari): Il pemigatinib è approvato in Europa per il trattamento di un tipo specifico di colangiocarcinoma con alterazioni FGFR2[4].
- Cancro uroteliale (cancro della vescica e cancri del sistema urinario)[2]
- Neoplasie mieloidi/linfoidi (alcuni tumori del sangue)[5]
- Altri tumori solidi con specifiche alterazioni FGFR, come il cancro al seno, il cancro al polmone e i sarcomi dei tessuti molli[6]
È importante notare che per molti di questi tumori, il pemigatinib è ancora in fase di studio e potrebbe non essere ancora approvato per l’uso regolare.
Come Viene Somministrato il Pemigatinib?
Il pemigatinib viene assunto per via orale (per bocca) sotto forma di compressa. Lo schema di dosaggio più comune è:
- 13,5 mg una volta al giorno per 14 giorni, seguiti da 7 giorni di pausa (ciclo di 21 giorni)[1]
Alcuni studi stanno anche esaminando il dosaggio giornaliero continuo. Il tuo medico determinerà lo schema di dosaggio migliore per te in base alla tua situazione specifica e a come rispondi al trattamento[2].
Efficacia del Pemigatinib
L’efficacia del pemigatinib viene misurata in diversi modi negli studi clinici:
- Tasso di Risposta Obiettiva (ORR): Misura quanti pazienti hanno una significativa riduzione delle dimensioni del tumore dopo il trattamento[7].
- Sopravvivenza Libera da Progressione (PFS): Misura quanto a lungo i pazienti vivono senza che il loro cancro peggiori[7].
- Sopravvivenza Globale (OS): Misura quanto a lungo i pazienti vivono dopo l’inizio del trattamento[7].
- Durata della Risposta (DOR): Misura per quanto tempo il cancro rimane controllato dopo che inizia a rispondere al trattamento[7].
L’efficacia esatta può variare a seconda del tipo di cancro e delle sue specifiche alterazioni genetiche. Il tuo medico può fornire informazioni più specifiche in base al tuo caso individuale.
Effetti Collaterali e Sicurezza
Come tutti i farmaci, il pemigatinib può causare effetti collaterali. Gli effetti collaterali comuni possono includere:
- Alti livelli di fosfato nel sangue (iperfosfatemia)
- Problemi agli occhi, inclusi cambiamenti alla cornea e alla retina
- Affaticamento
- Nausea e vomito
- Diarrea o stitichezza
- Alterazioni del gusto
- Afte in bocca
Il tuo medico ti monitorerà attentamente per questi e altri effetti collaterali. Potrebbe aggiustare la dose o raccomandare trattamenti per gestire gli effetti collaterali se si verificano[8].
Ricerca in Corso
Il pemigatinib è ancora oggetto di studio in molti trial clinici. Questi studi stanno esaminando la sua efficacia in diversi tipi di cancro, in diverse fasi della malattia e in combinazione con altri trattamenti. Alcune aree di ricerca in corso includono:
- L’uso del pemigatinib dopo l’intervento chirurgico nel colangiocarcinoma per prevenire la recidiva del cancro[1]
- La combinazione del pemigatinib con farmaci immunoterapici[6]
- L’uso del pemigatinib nel cancro della vescica in fase precoce[9]
- Lo studio del pemigatinib in una vasta gamma di tumori solidi con specifiche alterazioni genetiche[3]
Questi studi in corso aiuteranno i ricercatori a comprendere meglio come utilizzare il pemigatinib in modo più efficace e sicuro in diverse situazioni.














