Indice
- Panoramica degli studi
- Studi nei tumori metastatici
- Studi nelle malattie rare
- Chi può partecipare
- Cosa misurano gli studi
- Riepilogo dei trial
Panoramica degli studi
Nei dati forniti, Valproic Acid viene studiato in trial clinici interventistici, cioè studi in cui i ricercatori assegnano un trattamento per osservare i risultati.[1][2][3][4][5] Tutti gli studi elencati sono di fase 2, quindi mirano a capire se il trattamento è promettente e quali risultati iniziali si ottengono.[1][2][3][4][5]
Le condizioni studiate sono molto diverse: alcuni trial riguardano tumori metastatici, mentre altri si concentrano su malattie rare come la sindrome di Wolfram e la tuberous sclerosis complex.[1][2][3][4][5] In diversi studi Valproic Acid è usato in combinazione con altri farmaci, perché i ricercatori vogliono vedere se l’aggiunta di questo trattamento può migliorare i risultati rispetto alla terapia standard.[1][4][5]
Studi nei tumori metastatici
Il trial VESPA (NCT05821556) è uno studio di fase 2, autorizzato, su 170 pazienti con metastatic pancreatic ductal adenocarcinoma non trattato in precedenza.[1] Lo studio valuta se la combinazione di Valproic Acid e simvastatina, insieme a regimi basati su gemcitabina e nab-paclitaxel, possa migliorare l’efficacia del trattamento di prima linea.[1] L’endpoint primario è la sopravvivenza libera da progressione (PFS), cioè il tempo fino al peggioramento del tumore o al decesso per qualsiasi causa.[1]
Il trial VICTORIA (2024-514420-16-00) è uno studio di fase 2, autorizzato, in pazienti con carcinoma colorettale metastatico RAS/BRAF wild-type già trattati in precedenza.[4] Lo studio confronta un regime con panitumumab e irinotecan più Valproic Acid con il trattamento standard senza Valproic Acid.[4] I ricercatori misurano la PFS a 16 settimane nel primo parte dello studio e la quota di pazienti vivi e non progrediti a 8 settimane nella seconda parte.[4]
Il trial REVOLUTION (2024-516844-25-01) è uno studio di fase 2, autorizzato, in pazienti con carcinoma colorettale metastatico con mutazione RAS.[5] Qui Valproic Acid viene testato in combinazione con bevacizumab e regimi a base di oxaliplatino e fluoropirimidina per vedere se può prolungare la PFS rispetto alla terapia standard senza Valproic Acid.[5] Lo studio include 200 partecipanti e si concentra quindi su un gruppo abbastanza ampio di pazienti con malattia metastatica.[5]
Studi nelle malattie rare
Il trial AUDIOWOLF (NCT04940572) è uno studio di fase 2, completato, in 23 pazienti con sindrome di Wolfram clinicamente affetti da una mutazione monogenica.[2] Lo studio valuta l’uso quotidiano di sodium valproate per preservare la funzione uditiva nel tempo.[2] L’endpoint primario è l’assenza di una riduzione dell’udito superiore a 5 dB a 8 kHz nell’arco di tre anni, misurata con test audiometrici.[2]
Il trial PROTECT (2022-502332-39-00) è uno studio di fase 2, autorizzato, in 64 bambini con tuberous sclerosis complex sotto i 4 mesi di età.[3] In questo studio Valproic Acid compare tra le opzioni terapeutiche studiate insieme ad altri trattamenti e viene confrontato con la standard of care, cioè la cura abituale.[3] L’endpoint primario è l’esito neuropsicologico a 24 mesi, valutato con la scala cognitiva delle Bayley Scales of Infant and Toddler Development III.[3]
Chi può partecipare
I criteri di partecipazione dipendono dalla malattia studiata e dal disegno di ciascun trial.[1][2][3][4][5] Nei trial oncologici partecipano adulti con tumori metastatici, sia non trattati sia già trattati in precedenza.[1][4][5] Nei trial sulle malattie rare partecipano invece bambini molto piccoli o persone con diagnosi specifiche di sindrome di Wolfram o tuberous sclerosis complex.[2][3]
Alcuni studi richiedono caratteristiche molto precise, come una mutazione genetica particolare o un certo livello di perdita dell’udito.[2][4][5] Questo serve a selezionare persone che possono rispondere meglio alla domanda di ricerca dello studio.[2][4][5]
Cosa misurano gli studi
Il risultato più comune è la progression-free survival (PFS), cioè il tempo prima che la malattia peggiori o che il paziente muoia per qualsiasi causa.[1][4][5] Questo endpoint aiuta a capire se la combinazione con Valproic Acid può controllare la malattia più a lungo.[1][4][5]
Negli studi non oncologici gli endpoint sono diversi e più legati alla funzione di organi o allo sviluppo del bambino.[2][3] Nel trial AUDIOWOLF si guarda alla funzione uditiva, mentre nel trial PROTECT si misura lo sviluppo cognitivo a 24 mesi.[2][3] In entrambi i casi i risultati sono pensati per capire se il trattamento può aiutare a mantenere una funzione importante nel tempo.[2][3]
Riepilogo dei trial
Nel complesso, i dati mostrano cinque studi di fase 2 su Valproic Acid, con un forte interesse per le combinazioni terapeutiche nei tumori metastatici.[1][4][5] Gli altri due studi si concentrano su malattie rare e su esiti funzionali molto specifici, come udito e sviluppo neuropsicologico.[2][3] In tutti i trial, l’obiettivo è capire se Valproic Acid aggiunge un beneficio misurabile al trattamento già esistente.[1][4][5]
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NCT05821556: studio di fase 2 su carcinoma pancreatico metastatico non trattato, con obiettivo principale la PFS e combinazioni con gemcitabina/nab-paclitaxel e altri farmaci.[1]
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NCT04940572: studio completato nella sindrome di Wolfram, focalizzato sulla preservazione dell’udito per tre anni.[2]
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2022-502332-39-00: studio pediatrico nella tuberous sclerosis complex, con valutazione dello sviluppo cognitivo a 24 mesi.[3]
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2024-514420-16-00: studio di fase 2 nel carcinoma colorettale metastatico RAS/BRAF wild-type, con confronto tra terapia standard e terapia con Valproic Acid.[4]
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2024-516844-25-01: studio di fase 2 nel carcinoma colorettale metastatico con mutazione RAS, per verificare se l’aggiunta di Valproic Acid migliora la PFS.[5]





