Indice
- Panoramica dei trial
- Studio NCT05958875: trattamento intensificato per 6 settimane
- Studio HAMLETT: continuazione o riduzione del trattamento dopo remissione
- Partecipanti ed endpoint misurati
- Come leggere i risultati
Panoramica dei trial
I dati disponibili mostrano due trial clinici che includono Sertindole tra i trattamenti studiati. Entrambi sono interventistici, cioè confrontano strategie terapeutiche attive nei partecipanti, e sono in fase 3.[1][2]
Gli studi si concentrano su persone con disturbi psicotici: uno riguarda schizofrenia, disturbo schizoaffettivo e disturbo schizofreniforme, mentre l’altro riguarda persone in remissione dopo un primo episodio di psicosi.[1][2]
In questi trial, Sertindole non viene descritto come argomento di una scheda farmacologica, ma come uno dei trattamenti confrontati dentro studi più ampi sulle decisioni terapeutiche e sugli esiti clinici.[1][2]
Studio NCT05958875: trattamento intensificato per 6 settimane
Lo studio NCT05958875 è un trial randomizzato e controllato che confronta un trattamento farmacologico intensificato per sei settimane con la terapia abituale in persone che hanno avuto un primo fallimento del trattamento di prima linea.[1]
Il titolo dello studio indica che l’obiettivo è capire se, dopo una risposta insufficiente al primo trattamento, un approccio più intensivo porti a un miglioramento maggiore dei sintomi rispetto alla cura standard.[1]
Tra i farmaci elencati nello studio compare Sertindole, insieme ad altri antipsicotici usati come opzioni di trattamento nel protocollo di ricerca.[1]
La popolazione studiata comprende persone con schizofrenia, disturbo schizoaffettivo e disturbo schizofreniforme.[1]
L’endpoint primario è la variazione media del punteggio totale della PANSS dopo sei settimane, confrontando il gruppo con trattamento intensificato e quello con terapia abituale.[1]
Studio HAMLETT: continuazione o riduzione del trattamento dopo remissione
Il secondo studio, chiamato HAMLETT, valuta se sia meglio continuare il trattamento antipsicotico per almeno un anno oppure ridurre la dose o sospendere precocemente il farmaco in pazienti in remissione dopo un primo episodio di psicosi.[2]
Questo studio include Sertindole tra i trattamenti possibili e confronta strategie di gestione a lungo termine della terapia antipsicotica.[2]
L’obiettivo non è solo guardare ai risultati a breve termine, ma anche al funzionamento sociale e personale nel tempo, con attenzione sia a 1-2 anni sia a 3-4 anni.[2]
Il risultato principale deriva da ciò che pazienti e familiari hanno indicato come più importante in un sondaggio dell’organizzazione olandese Anoiksis, ed è misurato soprattutto con la WHODAS-II.[2]
Partecipanti ed endpoint misurati
Nel trial NCT05958875, i partecipanti sono persone con malattie psicotiche che hanno avuto un primo fallimento del trattamento iniziale, e il confronto serve a capire se l’intensificazione terapeutica migliora i sintomi più della cura abituale.[1]
Nel trial HAMLETT, i partecipanti sono persone che hanno raggiunto la remissione dopo un primo episodio di psicosi, quindi una fase in cui i sintomi sono migliorati molto.[2]
Un endpoint primario è il risultato principale che lo studio vuole misurare per capire se il trattamento funziona.[1][2]
Nel primo studio l’endpoint principale è clinico e riguarda la gravità dei sintomi, mentre nel secondo è più centrato sul recupero sociale e sul funzionamento nella vita quotidiana.[1][2]
Come leggere i risultati
La PANSS è una scala che misura i sintomi psicotici, quindi un cambiamento nel punteggio aiuta a capire se i sintomi sono migliorati o peggiorati.[1]
La WHODAS-II misura quanto una persona riesce a gestire attività quotidiane, relazioni e partecipazione sociale, quindi è utile quando lo studio vuole capire il recupero globale e non solo i sintomi.[2]
Questi due trial mostrano due modi diversi di studiare Sertindole: uno nel momento in cui il primo trattamento non basta, e uno nella fase successiva alla remissione, quando la domanda è se continuare o ridurre la terapia.[1][2]
Poiché i trial sono in fase 3, i risultati sono pensati per confrontare strategie di trattamento in gruppi più ampi di pazienti e per misurare esiti considerati importanti nella pratica clinica.[1][2]




