Hydrochlorothiazide

Questo articolo riassume gli studi clinici che stanno valutando Hydrochlorothiazide. I trial analizzano soprattutto efficacia, sicurezza e risultati su pressione arteriosa, funzione renale e qualità di vita in diversi gruppi di pazienti, come persone con ipertensione, malattia renale policistica e malattia renale cronica.

Indice

Panoramica dei trial su Hydrochlorothiazide

I dati disponibili mostrano studi clinici che valutano Hydrochlorothiazide in contesti diversi, soprattutto per il controllo della pressione arteriosa e per alcuni problemi renali.[1][2] I trial non descrivono il farmaco come monografia, ma lo studiano dentro strategie di trattamento, confronti tra formulazioni o combinazioni terapeutiche.[1][3]

Tra gli studi presenti ci sono trial su ipertensione essenziale, ipertensione non controllata in persone con malattia renale cronica, malattia renale policistica autosomica dominante e ipertensione associata a cardiomiopatia ipertrofica.[1][2][4][5] È presente anche uno studio di fase 1 su volontari sani che confronta due formulazioni di Hydrochlorothiazide per la bioequivalenza, cioè per vedere se due versioni del farmaco si comportano in modo simile nel corpo.[6]

Popolazioni studiate

Le popolazioni più importanti nei trial sono persone con ipertensione arteriosa, pazienti con malattia renale cronica, persone con malattia renale policistica autosomica dominante e volontari sani.[1][2][3][6] Alcuni studi includono anche pazienti con cardiomiopatia ipertrofica, quando l’ipertensione è parte del quadro clinico da trattare.[5]

  • Pazienti con ipertensione essenziale: in questo gruppo lo studio cerca di capire quali profili biologici possono prevedere la risposta al trattamento, compreso Hydrochlorothiazide.[1]
  • Pazienti con malattia renale policistica autosomica dominante: qui Hydrochlorothiazide viene studiato come parte di una strategia a lungo termine per proteggere la funzione renale e valutare anche la qualità di vita.[2]
  • Pazienti con malattia renale cronica e ipertensione non controllata: il trial confronta un algoritmo terapeutico basato sui diuretici, tra cui Hydrochlorothiazide, per ridurre eventi renali e cardiovascolari.[3]
  • Volontari sani: in questo studio si confrontano due formulazioni per verificare se hanno comportamento simile nell’organismo.[6]

Obiettivi ed endpoint principali

Gli obiettivi dei trial sono principalmente misurare se Hydrochlorothiazide aiuta a controllare meglio la pressione arteriosa o a migliorare risultati clinici collegati al rene.[1][2][3] In uno studio, l’obiettivo è anche capire se un profilo multi-omico può prevedere chi risponderà meglio al trattamento; “multi-omico” significa che si usano più tipi di analisi biologiche, come sangue e urine, per cercare marcatori utili.[1]

Gli endpoint principali riportati nei trial includono:

  • Pressione arteriosa media sulle 24 ore: in più studi si misura il cambiamento della pressione con monitoraggio continuo o quasi continuo per valutare il controllo reale della pressione.[1][4]
  • Controllo della pressione dopo 12 o 16 settimane: alcuni trial valutano quanti pazienti raggiungono valori considerati controllati dopo il trattamento.[1][4]
  • Declino della funzione renale: nello studio ADPKD si misura la pendenza dell’eGFR, cioè la velocità con cui la funzione renale peggiora nel tempo.[2]
  • Esiti compositi: in alcuni trial si combinano più eventi in un unico endpoint, come insufficienza renale terminale, eventi cardiovascolari o morte.[3]
  • Bioequivalenza: nello studio in volontari sani si usano AUC e Cmax per confrontare due formulazioni di Hydrochlorothiazide.[6]

Fasi degli studi e dimensioni

Nella maggior parte dei dati disponibili, i trial su Hydrochlorothiazide sono in fase 3, quindi mirano a confermare benefici clinici in gruppi più grandi di pazienti.[1][2][3][4][5] È presente anche uno studio di fase 1 sulla bioequivalenza, che coinvolge un numero piccolo di volontari sani.[6]

Le dimensioni variano molto: alcuni studi arruolano poche decine di persone, mentre altri superano le centinaia di partecipanti.[1][2][3] Questo è importante perché gli studi più grandi possono dare una visione più solida dell’effetto del trattamento nei pazienti reali.[1]

Trial principali nei dati disponibili

NCT05917275 studia persone con ipertensione essenziale primaria e confronta diversi trattamenti, tra cui Hydrochlorothiazide, per vedere se un profilo biomarcatore può prevedere la riduzione della pressione nelle 24 ore.[1] L’endpoint primario è il valore predittivo del profilo MOMICs nel distinguere chi ha una riduzione della pressione sotto o sopra la mediana per ciascun gruppo di trattamento.[1]

NCT05373264, chiamato HYDRO-PROTECT, riguarda pazienti con ADPKD e valuta Hydrochlorothiazide 25 mg in associazione a tolvaptan rispetto al placebo.[2] L’obiettivo principale è misurare il tasso di declino della funzione renale, espresso come pendenza dell’eGFR, e nello studio si considera anche la tollerabilità e la qualità di vita.[2]

NCT05732727 studia pazienti con ipertensione non controllata e malattia renale cronica da moderata a severa, confrontando un algoritmo basato su diuretici, incluso Hydrochlorothiazide, con la gestione abituale.[3] L’endpoint primario è un esito composito nel tempo che include insufficienza renale terminale, calo dell’eGFR, eventi cardiovascolari e mortalità per tutte le cause.[3]

2023-505692-72-00 è uno studio di fase 1 in volontari sani che confronta due formulazioni di Hydrochlorothiazide per la bioequivalenza.[6] Gli endpoint primari sono AUC0-t e Cmax, cioè la quantità totale di farmaco assorbita nel tempo e la concentrazione massima raggiunta nel sangue.[6]

2023-504812-13-00 ha valutato combinazioni a dose singola contenenti telmisartan, amlodipina e Hydrochlorothiazide in pazienti con ipertensione arteriosa.[4] L’endpoint principale è la variazione media assoluta della pressione sistolica sulle 24 ore dopo 16 settimane di trattamento.[4]

2024-520086-31-00 studia pazienti con cardiomiopatia ipertrofica e ipertensione arteriosa, confrontando Hydrochlorothiazide a basso dosaggio con valsartan.[5] L’endpoint principale è la differenza nel cambiamento del gradiente massimo del tratto di efflusso del ventricolo sinistro a riposo prima e dopo il trattamento.[5]

Come leggere questi risultati

Quando si leggono questi trial, è utile ricordare che non tutti gli studi cercano la stessa cosa.[1][2][3] Alcuni vogliono capire se Hydrochlorothiazide migliora il controllo della pressione, altri se fa parte di una strategia utile per proteggere i reni, altri ancora se due formulazioni sono equivalenti.[1][2][6]

Per i pazienti, il punto più importante è che questi studi usano misure concrete e cliniche, come pressione sulle 24 ore, funzione renale, eventi cardiovascolari e qualità di vita.[2][3][4] Questo aiuta a capire se il trattamento può dare un vantaggio reale nella pratica quotidiana.[1]

ID trialFaseCondizione studiataStatoArruolamento
NCT05917275Phase 3Ipertensione essenziale primariaAuthorised96
NCT05373264Phase 3Malattia renale policistica autosomica dominante (ADPKD)Authorised385
NCT05732727Phase 3Ipertensione non controllata in pazienti con malattia renale cronica moderata-severaAuthorised720
2023-505692-72-00Phase 1Volontari saniCompleted30
2023-504812-13-00Low InterventionIpertensione arteriosaCompleted191
2024-520086-31-00Phase 3Cardiomiopatia ipertroficaAuthorised40

Sperimentazioni cliniche in corso su Hydrochlorothiazide

  • Studio sulla sospensione della terapia neuroormale in pazienti con cardiomiopatia non ischemica che hanno risposto molto bene alla terapia di resincronizzazione cardiaca

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Spagna
  • Studio sull’idroclorotiazide e il valsartan per il trattamento dell’ipertensione arteriosa in pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Austria
  • Studio sul trattamento ottimale dell’ipertensione non controllata con combinazione di farmaci: confronto tra olmesartan/amlodipina/idroclorotiazide e perindopril/indapamide/amlodipina in pazienti adulti

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Polonia
  • Studio sull’Efficacia di Losartan e Idroclorotiazide in Adolescenti e Adulti con Osteogenesi Imperfetta

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Italia
  • Studio sugli effetti di sacubitril/valsartan e ramipril sulla funzione cardiaca nei pazienti con insufficienza cardiaca ischemica e frazione di eiezione moderata

    In arruolamento

    1 1 1
    Polonia
  • Studio sull’uso di furosemide e idroclorotiazide per il trattamento dell’insufficienza cardiaca acuta

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Spagna
  • Studio sulla combinazione di farmaci antiaritmici per pazienti asintomatici con frequenti extrasistoli ventricolari e normale funzione cardiaca

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Francia
  • Studio sull’uso di patiromer per migliorare il trattamento con bloccanti RAAS nei pazienti con malattia renale cronica stadio 3b/4

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio della terapia ottimale con flecainide in monoterapia o in combinazione con beta-bloccanti o calcio-antagonisti in pazienti con sindrome di Andersen-Tawil e contrazioni premature ectopiche di Purkinje

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Paesi Bassi
  • Studio sulla sospensione dei beta-bloccanti nei pazienti con insufficienza cardiaca e frazione di eiezione ventricolare sinistra recuperata

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Francia

Glossario

  • Ipertensione arteriosa: Pressione del sangue troppo alta nelle arterie. Nei trial viene spesso misurata con controlli in ambulatorio o con monitoraggio delle 24 ore.
  • Pressione arteriosa media sulle 24 ore: La media dei valori di pressione raccolti durante un intero giorno e una notte. È utile perché mostra il controllo reale della pressione nella vita quotidiana.
  • ABPM: Monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa. È un esame che registra la pressione per 24 ore mentre la persona svolge le attività normali.
  • eGFR: Stima della funzione renale. Più il valore scende, più la funzione dei reni peggiora.
  • Declino della funzione renale: Riduzione progressiva della capacità dei reni di filtrare il sangue. In alcuni trial è il risultato principale da misurare.
  • Bioequivalenza: Confronto tra due formulazioni dello stesso farmaco per vedere se si comportano in modo simile nell’organismo.
  • AUC: Misura dell’esposizione totale del corpo al farmaco nel tempo. Serve spesso negli studi di bioequivalenza.
  • Cmax: La concentrazione massima del farmaco nel sangue dopo la somministrazione.
  • Endpoint primario: Il risultato principale che il trial vuole misurare per capire se il trattamento funziona.
  • Terapia in combinazione: Uso di più farmaci insieme in una sola strategia di trattamento, spesso per migliorare il controllo della pressione.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-olmesartan-medoxomil-amlodipina-e-idroclorotiazide-nei-pazienti-con-ipertensione-primaria/
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-idroclorotiazide-e-tolvaptan-nei-pazienti-con-malattia-renale-policistica-autosomica-dominante-adpkd/
  3. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullipertensione-non-controllata-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-amiloride-indapamide-furosemide-e-combinazione-di-farmaci/
  4. https://clinicaltrials.gov/study/2023-504812-13-00
  5. https://clinicaltrials.gov/study/2024-520086-31-00
  6. https://clinicaltrials.gov/study/2023-505692-72-00