Apixaban

Questo articolo riassume gli studi clinici che stanno valutando Apixaban. Le sperimentazioni analizzano soprattutto efficacia, sicurezza e biodisponibilità in diversi gruppi di pazienti, dai volontari sani alle persone con fibrillazione atriale, trombosi venosa, malattie valvolari e altre condizioni.

Indice

Panoramica degli studi su Apixaban

Nei dati forniti, Apixaban viene studiato in trial clinici molto diversi tra loro, con popolazioni che vanno da volontari sani a pazienti con fibrillazione atriale, tromboembolia venosa, insufficienza renale, trombi cardiaci, malattie valvolari e contesti post-operatori.[1][2] Gli studi hanno obiettivi sia di confronto tra trattamenti sia di verifica della biodisponibilità, cioè di quanto bene una formulazione del farmaco viene assorbita rispetto a un’altra.[1][3]

Molti trial sono interventional, cioè i ricercatori assegnano un trattamento o una strategia di cura e poi osservano i risultati.[4] Le fasi più frequenti sono la Phase 3 e la Phase 4, ma ci sono anche studi di Phase 1 in volontari sani e uno studio di Phase 2 in una piccola popolazione con malformazioni venose.[1][5][6]

Fasi degli studi e chi viene incluso

Gli studi di Phase 1 si concentrano soprattutto su volontari sani e sulla confronto tra formulazioni di Apixaban, con numeri piccoli come 24 o 36 partecipanti.[1][7] Questi trial cercano soprattutto di capire se due forme del farmaco si comportano nello stesso modo nel corpo, usando misure come AUC0-t e Cmax.[1][7]

Gli studi di Phase 3 e Phase 4 includono invece pazienti con problemi clinici reali, come fibrillazione atriale, trombosi venosa, chirurgia ortopedica, chirurgia cardiaca, ictus ischemico acuto, trombi intracardiaci e malattia valvolare aortica.[2][8] In questi trial, il numero di partecipanti è spesso molto più alto, da poche centinaia fino a decine di migliaia.[2]

Alcuni studi includono gruppi molto specifici, per esempio pazienti fragili anziani, persone in dialisi peritoneale, pazienti con sindrome dell’intestino corto, persone dopo bypass gastrico Roux-en-Y e pazienti con tumore associato a trombosi venosa.[2][9] Questo mostra che la ricerca su Apixaban non riguarda un solo tipo di paziente, ma diversi scenari clinici in cui il rischio di coaguli o sanguinamento è importante.[2]

Obiettivi e endpoint principali

Molti trial valutano se Apixaban può ridurre eventi come ictus, embolia sistemica, trombosi venosa profonda, embolia polmonare e morte.[2][10] In altri studi, l’obiettivo principale è la sicurezza, soprattutto il rischio di sanguinamento clinicamente rilevante o maggiore.[3][11]

Alcuni endpoint sono compositi, cioè uniscono più eventi in un unico risultato principale, per esempio trombosi, emorragie e morte vascolare.[4] Questo approccio serve a valutare il bilancio complessivo tra beneficio e rischio in una popolazione specifica.[4]

In alcuni studi l’endpoint riguarda anche la risoluzione di un trombo già presente, come nel trombo del ventricolo sinistro dopo infarto miocardico acuto.[12] In altri casi l’endpoint è la presenza di trombosi della valvola o ispessimento dei lembi valvolari dopo impianto di valvola aortica transcatetere.[13]

Principali aree cliniche studiate

Fibrillazione atriale è una delle aree più studiate, con trial che valutano prevenzione dell’ictus e dell’embolia sistemica, confronto con warfarin, confronto con altri anticoagulanti orali e strategie dopo chirurgia cardiaca o dopo chiusura dell’auricola sinistra.[2][14] Alcuni studi includono anche fibrillazione atriale comparsa dopo stress, come dopo chirurgia non cardiaca o malattia acuta.[15]

Un altro gruppo importante riguarda la tromboembolia venosa, compresa la trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare, sia nel trattamento sia nella prevenzione dopo chirurgia ortopedica o chirurgia generale.[10][16] In questi studi Apixaban viene confrontato con enoxaparina, warfarin, aspirina o nessun anticoagulante, a seconda della domanda di ricerca.[10][16]

Ci sono poi studi in pazienti con malattia renale avanzata o in dialisi, dove l’obiettivo è capire efficacia e sicurezza in condizioni più complesse.[17] Altri trial studiano Apixaban in contesti meno comuni, come la sindrome di Takotsubo, l’ipertensione portale non cirrotica, le malformazioni venose e le neoplasie mieloproliferative positive per JAK2V617F.[18][9]

Studi di bioequivalenza e farmacocinetica

Tre studi di Phase 1 valutano la bioequivalenza tra formulazioni di Apixaban in volontari sani a digiuno.[1][7] L’obiettivo è dimostrare che una formulazione test e una formulazione di riferimento hanno un comportamento simile nell’organismo, secondo i criteri delle autorità regolatorie.[1][7]

In questi studi gli endpoint principali sono AUC0-t e Cmax, cioè l’esposizione totale al farmaco e il picco massimo nel sangue.[1][7] Uno studio valuta anche la farmacocinetica in pazienti con sindrome dell’intestino corto che richiedono nutrizione parenterale a lungo termine, confrontando il picco di concentrazione tra pazienti con e senza questa condizione.[3]

Un altro studio analizza il comportamento di Apixaban prima e dopo bypass gastrico Roux-en-Y, usando misure di anti-Xa nel tempo per vedere come cambia l’assorbimento dopo l’intervento.[6] Questi studi sono importanti perché aiutano a capire se il farmaco si comporta allo stesso modo in situazioni in cui l’assorbimento intestinale può cambiare.[3][6]

Studi comparativi con altri trattamenti

Molti trial confrontano Apixaban con altri trattamenti attivi, come warfarin, rivaroxaban, edoxaban, dabigatran, e in alcuni casi con aspirina o nessuna terapia antitrombotica.[2][14] Questo aiuta a capire se Apixaban è efficace quanto o più di altre strategie nelle diverse situazioni cliniche studiate.[2]

Per esempio, nello studio RELACS si valuta la ripresa precoce o tardiva dell’anticoagulazione orale in pazienti con fibrillazione atriale e ematoma subdurale cronico dopo chirurgia.[4] In altri studi, come ANDES, ATLAAC e DANCE, l’attenzione è sugli eventi trombotici o emorragici dopo procedure cardiache o chiusura dell’auricola sinistra.[8][14]

Nel trial SACK, Apixaban viene studiato in pazienti con fibrillazione atriale e malattia renale cronica di stadio 5, con o senza dialisi, per prevenire ictus ischemico ed embolia sistemica.[17] Nel trial RESOLVE-AMI, invece, Apixaban è confrontato con warfarin per vedere se favorisce la risoluzione del trombo ventricolare sinistro dopo infarto miocardico acuto.[12]

Come vengono misurati i risultati

Gli studi usano diversi strumenti per misurare i risultati, a seconda della domanda clinica.[2] Per esempio, alcuni endpoint sono basati su eventi clinici come ictus, embolia, sanguinamento o morte, mentre altri usano esami come ecocardiografia, TC, Doppler venoso o risonanza magnetica.[2][12][13]

Nei trial di bioequivalenza si misurano concentrazione e assorbimento del farmaco nel sangue, mentre negli studi chirurgici si osservano complicanze come sanguinamento post-operatorio o trombosi venosa entro un tempo definito, per esempio 12 giorni, 90 giorni o 12 mesi.[1][10][11]

In diversi studi viene usato un endpoint composito, cioè un insieme di più eventi nello stesso risultato finale, come trombosi, sanguinamento e morte vascolare.[4] Questo è utile quando i ricercatori vogliono vedere il bilancio globale tra protezione dalle trombosi e rischio di sanguinamento.[4]

Trial ID Phase Condition studied Status Enrollment
2023-503970-19-00 Phase 1 Healthy volunteers Completed 24
2023-503557-35-00 Phase 1 Healthy volunteers Completed 24
2023-506035-15-00 Phase 1 Healthy volunteers Completed 36
NCT04344717 Phase 3 Short bowel syndrome Authorised 84
NCT05643573 Phase 3 Atrial fibrillation; prevention of stroke or systemic embolism Completed 17460
NCT06045858 Phase 3 Peritoneal dialysis and non-valvular atrial fibrillation Authorised 178
NCT06696079 Phase 4 Chronic subdural hematoma and atrial fibrillation Authorised 332
NCT06581965 Phase 3 Total hip or knee replacement; venous thromboembolism prevention Authorised 10078
NCT06515730 Phase 3 Left ventricular thrombus after acute myocardial infarction Authorised 287
NCT04007289 Phase 3 Intrahepatic non-cirrhotic portal hypertension Authorised 166
NCT03968393 Phase 3 Atrial fibrillation after stress Authorised 2629
NCT03266783 Phase 3 Acute venous thromboembolism Completed 2760
NCT03243175 Phase 3 Intracerebral hemorrhage Authorised 300
NCT05171049 Phase 4 Cancer-associated venous thromboembolism Completed 1291
NCT06449469 Phase 3 After transcatheter bioprosthetic aortic valve implantation Authorised 350

Sperimentazioni cliniche in corso su Apixaban

  • Studio sull’Evitare l’Anticoagulazione dopo Emorragia Intracerebrale con Apixaban per Pazienti con Emorragia Intracerebrale

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Francia
  • Studio per valutare REGN7508 rispetto ad apixaban ed enoxaparina nella prevenzione della trombosi venosa in adulti dopo intervento chirurgico di sostituzione totale del ginocchio

    In arruolamento

    1 1 1
    Bulgaria Ungheria Lettonia Lituania Polonia Romania
  • Studio sull’efficacia della misurazione e aggiustamento del dosaggio di apixaban, rivaroxaban, edoxaban e dabigatran etexilato in pazienti anziani fragili con fibrillazione atriale o tromboembolismo venoso

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Paesi Bassi
  • Studio sull’effetto di apixaban e teduglutide nei pazienti con sindrome dell’intestino corto che necessitano di nutrizione parenterale a lungo termine

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Belgio
  • Studio sull’uso precoce o tardivo di anticoagulanti per ematoma subdurale cronico e fibrillazione atriale: edoxaban, apixaban, warfarin, dabigatran, rivaroxaban

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Finlandia Svezia
  • Studio sull’uso di Apixaban rispetto all’Aspirina nei pazienti con valvola aortica bioprotesica per malattia valvolare cardiaca

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Francia
  • Studio sull’uso di Tenecteplase e Alteplase in pazienti con ictus ischemico acuto che assumono inibitori del Fattore Xa

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Danimarca Norvegia Svezia
  • Studio sull’efficacia di apixaban nei pazienti con malformazioni venose dolorose

    In arruolamento

    1 1 1
    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Norvegia
  • Studio sull’uso di apixaban e combinazione di farmaci per prevenire la fibrillazione atriale post-operatoria nei pazienti dopo bypass coronarico

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Malattie in studio:
    Germania
  • Studio sulla profilassi della trombosi venosa profonda con apixaban e combinazione di farmaci in pazienti sottoposti a protesi totale d’anca o ginocchio

    In arruolamento

    1 1 1 1
    Paesi Bassi

Glossario

  • Atrial fibrillation: An irregular heart rhythm that can increase the risk of blood clots and stroke.
  • Venous thromboembolism (VTE): A blood clot in a vein. It can include deep vein thrombosis and pulmonary embolism.
  • Deep vein thrombosis (DVT): A clot in a deep vein, usually in the leg.
  • Pulmonary embolism (PE): A clot that travels to the lungs and can be serious.
  • Systemic embolism: A clot that blocks blood flow in another part of the body.
  • Bioequivalence: A test showing that two forms of the same medicine are absorbed in a very similar way by the body.
  • Biodisponibilità: How much of a medicine reaches the blood and becomes available to work in the body.
  • AUC: A measure of total drug exposure over time after a dose.
  • Cmax: The highest level of the medicine measured in the blood after taking it.
  • Phase 1: An early study phase, often in healthy volunteers, to check basic behavior of the treatment in the body.
  • Phase 3: A larger study phase that compares treatments and checks how well they work in real patient groups.
  • Phase 4: A later study phase done after a treatment is already in use, often to gather more safety or effectiveness data.

Riferimenti

  1. https://clinicaltrials.gov/study/2023-503970-19-00
  2. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-precoce-o-tardivo-di-anticoagulanti-per-ematoma-subdurale-cronico-e-fibrillazione-atriale-edoxaban-apixaban-warfarin-dabigatran-rivaroxaban/
  3. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-apixaban-e-teduglutide-nei-pazienti-con-sindrome-dellintestino-corto-che-necessitano-di-nutrizione-parenterale-a-lungo-termine/
  4. https://clinicaltrials.gov/study/2025-521362-10-00
  5. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-regn9933-per-prevenire-tromboembolia-venosa-dopo-artroplastica-del-ginocchio-in-adulti/
  6. https://clinicaltrials.gov/study/2024-519737-30-00
  7. https://clinicaltrials.gov/study/2023-503557-35-00
  8. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dabigatran-etexilate-e-combinazione-di-farmaci-per-prevenire-la-trombosi-nei-pazienti-con-fibrillazione-atriale-dopo-chiusura-dellappendice-atriale-sinistra/
  9. https://clinicaltrials.gov/study/2024-511930-11-00
  10. https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-antitrombotica-con-apixaban-nei-pazienti-con-tromboembolia-venosa-acuta-in-trattamento-con-antiaggreganti-piastrinici/
  11. https://studi-clinici.it/studio/confronto-del-rischio-di-sanguinamento-tra-rivaroxaban-e-apixaban-nei-pazienti-con-tromboembolismo-venoso-acuto/
  12. https://studi-clinici.it/studio/studio-su-apixaban-e-warfarin-per-pazienti-con-trombosi-ventricolare-sinistra-dopo-infarto-miocardico-acuto/
  13. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-apixaban-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-valvole-aortiche-bioprotesiche-transcatetere/
  14. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-edoxaban-apixaban-e-dabigatran-nei-pazienti-con-fibrillazione-atriale-dopo-chirurgia-cardiaca/
  15. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-apixaban-per-la-prevenzione-dellictus-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-perioperatoria-dopo-chirurgia-non-cardiaca/
  16. https://clinicaltrials.gov/study/2023-508147-43-00
  17. https://clinicaltrials.gov/study/2022-501600-10-00
  18. https://clinicaltrials.gov/study/2022-501874-21-00