Indice dei contenuti
- Cos’è questo vaccino?
- Come funziona?
- Chi ha bisogno di questo vaccino?
- Benefici del vaccino
- Come viene somministrato?
- Sicurezza ed effetti collaterali
- Ricerca in corso
Cos’è questo vaccino?
Il POLISACCARIDE PNEUMOCOCCICO SEROTIPO 3 CONIUGATO A CRM197 ADSORBITO SU FOSFATO DI ALLUMINIO è un componente dei vaccini pneumococcici coniugati. È progettato per proteggere dalle infezioni causate dal batterio Streptococcus pneumoniae, specificamente dal serotipo 3.[1]
Questo vaccino fa parte di un gruppo più ampio di vaccini pneumococcici che mirano a diversi sierotipi del batterio. È spesso incluso in vaccini come il Prevenar 13 (noto anche come PCV13) e in formulazioni più recenti come PCV15 e PCV20.[2]
Come funziona?
Il vaccino funziona stimolando il sistema immunitario a produrre anticorpi contro il batterio pneumococcico. Ecco una scomposizione dei suoi componenti:
- Polisaccaride pneumococcico serotipo 3: Questa è una parte specifica del rivestimento esterno del batterio pneumococcico.
- CRM197: Questa è una proteina vettore che aiuta a potenziare la risposta immunitaria, soprattutto nei bambini piccoli.
- Fosfato di alluminio: Questo agisce come adiuvante, che potenzia ulteriormente la risposta immunitaria.
Quando il vaccino viene somministrato, il tuo sistema immunitario riconosce questi componenti come estranei e produce anticorpi contro di essi. Questo prepara il tuo corpo a combattere le vere infezioni pneumococciche in futuro.[1]
Chi ha bisogno di questo vaccino?
I vaccini pneumococcici contenenti questo componente sono tipicamente raccomandati per:
- Neonati e bambini piccoli come parte del loro programma di vaccinazione di routine
- Adulti di 65 anni e oltre
- Persone con determinate condizioni mediche che aumentano il rischio di malattia pneumococcica
Le raccomandazioni specifiche possono variare a seconda del paese e dello stato di salute individuale. È importante consultare il proprio medico per determinare se questo vaccino è appropriato per te o per tuo figlio.[3]
Benefici del vaccino
La vaccinazione contro la malattia pneumococcica può offrire diversi importanti benefici:
- Protezione contro la malattia pneumococcica invasiva, incluse meningite e batteriemia
- Riduzione del rischio di polmonite
- Diminuzione della probabilità di infezioni dell’orecchio nei bambini
- Contributo all’immunità di gregge, proteggendo gli individui vulnerabili nella comunità
Gli studi hanno dimostrato che i vaccini pneumococcici coniugati hanno ridotto significativamente l’incidenza della malattia pneumococcica invasiva causata dai sierotipi inclusi nel vaccino.[2]
Come viene somministrato?
Questo vaccino viene tipicamente somministrato come iniezione intramuscolare, di solito nella coscia per i neonati o nella parte superiore del braccio per i bambini più grandi e gli adulti. Il numero di dosi e il programma possono variare a seconda della formulazione specifica del vaccino e dell’età in cui inizia la vaccinazione.[4]
Ad esempio, i neonati potrebbero ricevere una serie di dosi a 2, 4, 6 e 12-15 mesi di età. Gli adulti tipicamente ricevono una singola dose. Il tuo medico determinerà il programma appropriato in base alla tua età e al tuo stato di salute.
Sicurezza ed effetti collaterali
I vaccini pneumococcici coniugati, inclusi quelli contenenti questo componente, sono stati ampiamente studiati e sono generalmente considerati sicuri. Tuttavia, come tutti i vaccini, possono causare effetti collaterali. Gli effetti collaterali comuni possono includere:
- Dolore, rossore o gonfiore nel sito di iniezione
- Febbre lieve
- Irritabilità nei bambini
- Stanchezza
- Mal di testa
- Dolore muscolare
Gli effetti collaterali gravi sono rari ma possono includere gravi reazioni allergiche. È importante discutere eventuali preoccupazioni o potenziali rischi con il proprio medico prima di ricevere il vaccino.[5]
Ricerca in corso
I ricercatori continuano a studiare i vaccini pneumococcici per migliorarne l’efficacia e ampliare la protezione contro più sierotipi. Alcuni studi recenti e in corso includono:
- Valutazione della sicurezza e della risposta immunitaria dei nuovi vaccini pneumococcici coniugati in vari gruppi di età[6]
- Indagine sulla possibilità di co-somministrazione con altri vaccini, come quelli per il virus respiratorio sinciziale (RSV)[7]
- Valutazione dell’efficacia a lungo termine dei vaccini pneumococcici nella prevenzione della malattia[8]
Questi studi in corso mirano a migliorare ulteriormente la nostra capacità di prevenire le infezioni pneumococciche e proteggere le popolazioni vulnerabili.














