Questo studio riguarda l’ipocalcemia dominante autosomica di tipo 1, una malattia rara che causa bassi livelli di calcio nel sangue a causa di una variazione genetica nel gene CASR. Le persone con questa condizione possono avere sintomi come crampi muscolari, spasmi, formicolio, mal di testa, difficoltà di concentrazione, calcoli renali e accumulo di calcio nei reni. Lo studio confronta due tipi di trattamento: il farmaco sperimentale encaleret solfato (noto anche come CLTX-305) somministrato in compresse rivestite con film e la terapia standard attuale che include supplementi di calcio come carbonato di calcio e acetato di calcio anidro, vitamine come alfacalcidolo, calcitriolo e colecalciferolo. Alcuni partecipanti riceveranno encaleret mentre altri continueranno con la terapia standard. Durante lo studio potrebbe anche essere utilizzato un placebo.
Lo scopo dello studio è valutare se encaleret è più efficace della terapia standard nel normalizzare i livelli di calcio nel sangue e ridurre l’eliminazione di calcio nelle urine. I ricercatori vogliono anche verificare se il farmaco può migliorare altri valori nel sangue come il paratormone, il fosfato e il magnesio, e se può ridurre i sintomi della malattia migliorando la qualità di vita dei pazienti. Un altro obiettivo importante è valutare la sicurezza del trattamento.
Lo studio è suddiviso in diverse fasi. Prima dell’inizio vero e proprio, i partecipanti che assumono già la terapia standard avranno un periodo di ottimizzazione per trovare la dose migliore per loro. Successivamente, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere encaleret oppure a continuare con la terapia standard. Chi riceve encaleret inizierà con una dose che verrà gradualmente aggiustata in base alla risposta individuale. Durante tutto lo studio, i partecipanti faranno visite regolari presso il centro clinico dove verranno effettuati esami del sangue e delle urine, elettrocardiogrammi, ecografie renali e questionari sulla qualità di vita. Verranno anche monitorati eventuali effetti indesiderati. Lo studio prevede che i partecipanti assumano il trattamento per via orale e la durata complessiva della partecipazione può arrivare fino a circa un anno e mezzo.

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