Linfoma della zona marginale – Studi clinici

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Il linfoma della zona marginale è un tumore del sangue che colpisce i linfociti B. Attualmente sono in corso diversi studi clinici che testano nuovi trattamenti per i pazienti affetti da questa patologia, sia come terapia iniziale che per i casi in cui la malattia si è ripresentata o non ha risposto alle cure precedenti.

Studi clinici in corso sul linfoma della zona marginale

Il linfoma della zona marginale (LZM) è una forma di linfoma non-Hodgkin che si sviluppa a partire dai linfociti B, un tipo di globuli bianchi del sistema immunitario. Questa neoplasia origina nella zona marginale del tessuto linfoide e generalmente progredisce lentamente. Attualmente nel sistema sono disponibili 13 studi clinici dedicati a questa patologia, di cui 10 sono presentati in dettaglio in questo articolo.

Panoramica degli studi disponibili

Gli studi clinici attualmente attivi sul linfoma della zona marginale comprendono ricerche su nuove tecniche diagnostiche, terapie mirate e combinazioni di farmaci innovativi. Questi trial clinici offrono ai pazienti l’opportunità di accedere a trattamenti sperimentali che potrebbero migliorare gli esiti terapeutici rispetto alle opzioni standard attualmente disponibili.

Studi diagnostici e di imaging

Studio su [68Ga]Ga-PentixaFor e [18F]FDG PET/CT per la stadiazione del linfoma della zona marginale in pazienti con diagnosi confermata

Localizzazione: Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna

Questo studio clinico si concentra sul confronto di due diverse tecniche di imaging per la diagnosi e la stadiazione del linfoma della zona marginale. I pazienti partecipanti riceveranno entrambe le scansioni PET/CT: una utilizzando l’agente [68Ga]Ga-PentixaFor e l’altra con [18F]FDG. Lo scopo principale è determinare quale metodo sia più efficace nell’identificare le lesioni tumorali. I criteri di inclusione prevedono una diagnosi confermata di LZM mediante biopsia e l’assenza di trattamenti precedenti. Lo studio valuterà anche la sicurezza e la tollerabilità degli agenti di imaging utilizzati.

Terapie di prima linea

Studio su ibrutinib e rituximab per pazienti con linfoma della zona marginale non trattato

Localizzazione: Belgio, Francia, Italia, Portogallo

Questo trial valuta l’efficacia della combinazione di ibrutinib (assunto per via orale in capsule) e rituximab (somministrato per via sottocutanea o endovenosa) come terapia di prima linea per il linfoma della zona marginale. Lo studio include pazienti con diagnosi confermata di LZM CD20-positivo che necessitano di trattamento sistemico e non hanno ricevuto terapie precedenti. L’obiettivo primario è valutare il tasso di risposta completa a 12 mesi, oltre alla sopravvivenza libera da progressione a 5 anni. I pazienti devono presentare funzionalità organiche adeguate e un’aspettativa di vita di almeno 12 settimane.

Studio su obinutuzumab come trattamento di prima linea per pazienti adulti con linfoma della zona marginale non eleggibili per terapia locale

Localizzazione: Germania

Questo studio valuta obinutuzumab (Gazyvaro) somministrato per via endovenosa come monoterapia di prima linea per pazienti con linfoma della zona marginale che non possono ricevere trattamenti locali. Il farmaco viene somministrato alla dose di 1.000 mg per infusione, con un periodo di trattamento che può durare fino a 30 mesi. I criteri di inclusione richiedono età superiore ai 18 anni, diagnosi confermata di LZM CD20-positivo che necessita di trattamento, e almeno una lesione misurabile di dimensioni pari o superiori a 1,5 cm. Durante lo studio verranno monitorati la risposta al trattamento, gli effetti collaterali e la qualità della vita dei partecipanti.

Terapie per malattia recidivante o refrattaria

Studio su lisocabtagene maraleucel per adulti con linfoma non-Hodgkin a cellule B indolente recidivante o refrattario

Localizzazione: Austria, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia

Questo trial testa lisocabtagene maraleucel (JCAR017), una forma di terapia genica CAR T-cell, per pazienti con linfoma della zona marginale recidivante o refrattario. Il trattamento prevede la modifica dei linfociti T del paziente per potenziare la loro capacità di riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Prima della somministrazione del trattamento principale, i pazienti ricevono una breve chemioterapia linfodepletiva. Lo studio monitora la risposta al trattamento attraverso esami di imaging regolari e valuta la durata della risposta, la sopravvivenza complessiva e gli effetti sulla qualità della vita. I pazienti devono aver ricevuto almeno due terapie precedenti e presentare malattia misurabile.

Studio su golcadomide e valemetostat tosilato per pazienti con linfomi non-Hodgkin recidivanti o refrattari

Localizzazione: Danimarca, Francia, Italia, Spagna

Questo studio valuta golcadomide (CC-99282), un nuovo farmaco sperimentale assunto per via orale, sia come monoterapia che in combinazione con altri trattamenti per il linfoma non-Hodgkin, incluso il linfoma della zona marginale. Le combinazioni testate includono rituximab, obinutuzumab, tafasitamab e valemetostat tosilato. Lo scopo principale è determinare la sicurezza e la tollerabilità di golcadomide e identificare la dose ottimale per studi futuri. I criteri di inclusione richiedono età minima di 18 anni, diagnosi confermata di LZM con malattia recidivante o refrattaria dopo almeno una linea di terapia precedente, e un performance status ECOG di 0-2.

Studio su acalabrutinib e tafasitamib per pazienti con linfoma della zona marginale precedentemente trattato

Localizzazione: Austria, Italia

Questo trial testa la combinazione di acalabrutinib (assunto per via orale in capsule) e tafasitamib (somministrato per infusione endovenosa) per pazienti con linfoma della zona marginale recidivante o refrattario. Acalabrutinib agisce bloccando specifiche proteine nelle cellule tumorali, mentre tafasitamib è un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule cancerose. Lo studio prevede un periodo di trattamento fino a 24 mesi e monitora la risposta terapeutica e gli effetti collaterali. I pazienti devono aver ricevuto almeno due terapie precedenti e presentare malattia misurabile in stadio Ann Arbor I-IV.

Studio su compresse di capivasertib in pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivante o refrattario

Localizzazione: Spagna

Questo studio valuta capivasertib (TRUQAP), un inibitore orale delle proteine AKT, per pazienti con linfoma della zona marginale recidivante o refrattario. Il farmaco interferisce con i segnali di cui le cellule tumorali hanno bisogno per crescere e sopravvivere. Le compresse sono disponibili in due dosaggi (160 mg e 200 mg). I criteri di inclusione richiedono diagnosi confermata di LZM splenico, nodale o extranodale, necessità di trattamento sistemico, almeno due terapie precedenti non efficaci, e malattia misurabile mediante TC o risonanza magnetica. Lo studio monitora il tasso di risposta, la durata della risposta e la sicurezza del trattamento.

Studio di confronto tra zanubrutinib, obinutuzumab e rituximab con lenalidomide e rituximab per pazienti con linfoma follicolare o della zona marginale recidivante o refrattario

Localizzazione: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna

Questo ampio studio internazionale confronta due diverse combinazioni terapeutiche per il linfoma della zona marginale recidivante o refrattario. Un gruppo di pazienti riceve zanubrutinib (assunto per via orale) con obinutuzumab (somministrato per infusione endovenosa), mentre l’altro gruppo riceve lenalidomide (per via orale) con rituximab (per infusione endovenosa). Lo studio mira a determinare quale combinazione sia più efficace nel controllare la malattia. I pazienti devono aver ricevuto almeno una linea di terapia precedente con anticorpo monoclonale anti-CD20, presentare malattia misurabile e avere un performance status ECOG di 0-2. Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari tramite esami del sangue e scansioni di imaging.

Studio su tafasitamib, lenalidomide e rituximab per pazienti con linfoma follicolare o della zona marginale recidivante o refrattario

Localizzazione: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia

Questo studio multicentrico valuta se l’aggiunta di tafasitamib alla combinazione di lenalidomide e rituximab migliori i risultati terapeutici per pazienti con linfoma della zona marginale recidivante o refrattario. Tafasitamab e rituximab vengono somministrati per infusione endovenosa, mentre lenalidomide è assunto per via orale in capsule. I pazienti vengono assegnati casualmente a ricevere la triplice combinazione o la doppia combinazione con placebo. I criteri di inclusione richiedono età minima di 18 anni, diagnosi confermata di LZM, almeno una precedente terapia sistemica con immunoterapia anti-CD20, e malattia recidivante, refrattaria o progressiva documentata. Lo studio monitora la risposta al trattamento, gli effetti collaterali e l’impatto sulla qualità della vita.

Programmi di accesso esteso

Accesso a lungo termine a ibrutinib per pazienti con linfoma, leucemia e altre condizioni

Localizzazione: Repubblica Ceca, Francia, Ungheria, Italia, Polonia, Spagna, Svezia

Questo programma offre accesso continuativo a ibrutinib per pazienti che hanno partecipato a precedenti studi clinici con questo farmaco e continuano a trarne beneficio. Il programma è rivolto a pazienti affetti da diverse condizioni, tra cui il linfoma della zona marginale, in regioni dove il farmaco non è disponibile commercialmente. Ibrutinib viene assunto per via orale in capsule secondo un regime di somministrazione continua. I criteri di inclusione richiedono la partecipazione a uno studio precedente con ibrutinib, beneficio continuo o necessità di riprendere il trattamento secondo il parere del medico curante, e assenza di accesso commerciale al farmaco. Lo studio monitora gli eventi avversi gravi e la sicurezza a lungo termine del trattamento.

Riepilogo

Gli studi clinici attualmente in corso sul linfoma della zona marginale offrono diverse opzioni terapeutiche innovative sia per i pazienti non trattati in precedenza che per quelli con malattia recidivante o refrattaria. Le ricerche spaziano da nuove tecniche diagnostiche di imaging a terapie mirate come gli inibitori di BTK (ibrutinib, zanubrutinib, acalabrutinib), anticorpi monoclonali (rituximab, obinutuzumab, tafasitamib) e terapie cellulari avanzate come le CAR T-cell.

Un aspetto significativo emerso dall’analisi di questi studi è la tendenza verso approcci terapeutici combinati, che associano farmaci con meccanismi d’azione complementari per migliorare l’efficacia del trattamento. Molti studi si concentrano sulla valutazione del tasso di risposta completa, della sopravvivenza libera da progressione e della qualità della vita dei pazienti, riconoscendo l’importanza di un approccio olistico alla cura.

La maggior parte degli studi richiede che i pazienti abbiano una diagnosi confermata mediante biopsia, malattia misurabile, funzionalità organiche adeguate e un performance status che permetta di tollerare il trattamento. I programmi di accesso esteso rappresentano un’importante opportunità per pazienti che hanno già beneficiato di trattamenti sperimentali di continuare la terapia anche dopo la conclusione dello studio originale.

È fondamentale che i pazienti interessati a partecipare a questi studi discutano con il proprio medico oncologo le opzioni disponibili, considerando la propria situazione clinica specifica, le terapie precedenti ricevute e le aspettative terapeutiche. La partecipazione a uno studio clinico può offrire accesso a trattamenti innovativi non ancora disponibili nella pratica clinica standard.

Studi clinici in corso su Linfoma della zona marginale

  • Data di inizio: 2019-05-10

    Studio sulla sicurezza ed efficacia di Golcadomide e combinazione di farmaci in pazienti con linfomi non-Hodgkin recidivanti o refrattari

    Reclutamento in corso

    2 1 1 1

    Lo studio clinico si concentra su un gruppo di malattie chiamate linfomi non-Hodgkin, che includono tipi come il linfoma a cellule B follicolare, il linfoma a grandi cellule B diffuso, il linfoma della zona marginale, il linfoma a cellule del mantello e il linfoma primario del sistema nervoso centrale. Queste sono malattie in cui le…

    Danimarca Spagna Francia Italia
  • Lo studio non è ancora iniziato

    Studio sull’efficacia e sicurezza di Lisocabtagene maraleucel in adulti con linfoma non-Hodgkin a cellule B indolente recidivante o refrattario

    Non ancora in reclutamento

    2 1 1

    Lo studio clinico si concentra su un tipo di cancro chiamato Linfoma Non-Hodgkin a cellule B indolente, che può essere difficile da trattare quando ritorna o non risponde alle terapie standard. Questo tipo di linfoma colpisce un tipo di globuli bianchi chiamati cellule B. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Lisocabtagene maraleucel, noto…

    Farmaci indagati:
    Svezia Francia Spagna Austria Germania Italia
  • Data di inizio: 2024-05-20

    Studio sull’uso di [68Ga]Ga-PentixaFor per la stadiazione del linfoma della zona marginale in pazienti confermati

    Non in reclutamento

    3 1 1 1

    Lo studio clinico si concentra sul Linfoma della Zona Marginale, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico. Questo studio mira a confrontare due diversi metodi di imaging per la diagnosi e la stadiazione di questo tipo di linfoma. I metodi utilizzati sono l’imaging con [68Ga]Ga-PentixaFor e l’imaging con [18F]FDG. Entrambi questi metodi utilizzano…

    Malattie indagate:
    Germania Italia Spagna Francia Austria
  • Data di inizio: 2018-09-07

    Studio sull’efficacia di Axicabtagene Ciloleucel in pazienti con Linfoma Non-Hodgkin Indolente recidivante/refrattario

    Non in reclutamento

    2 1 1 1

    Lo studio clinico si concentra su un tipo di tumore chiamato linfoma non-Hodgkin indolente, che include sottotipi come il linfoma follicolare e il linfoma della zona marginale. Questi sono tumori che colpiscono i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato axicabtagene ciloleucel, noto anche come Yescarta, che è…

    Francia
  • Data di inizio: 2019-09-27

    Studio clinico su ibrutinib e rituximab per pazienti con linfoma della zona marginale non trattati

    Non in reclutamento

    2 1 1 1

    Lo studio clinico si concentra sul trattamento dei linfomi della zona marginale non trattati in precedenza. Questi sono un tipo di cancro che colpisce i linfociti B, un tipo di globuli bianchi. I pazienti coinvolti nello studio hanno un linfoma positivo al CD20, una proteina presente sulla superficie di alcune cellule tumorali. Lo scopo dello…

    Malattie indagate:
    Farmaci indagati:
    Francia Belgio Italia Portogallo
  • Data di inizio: 2019-12-23

    Studio sull’attività antitumorale e sicurezza di Odronextamab in pazienti adulti con linfoma non-Hodgkin a cellule B trattati in precedenza

    Non in reclutamento

    2 1 1

    Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma non-Hodgkin a cellule B, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo tipo di linfoma può essere difficile da trattare, specialmente quando ritorna o non risponde ai trattamenti precedenti. Il farmaco in esame è Odronextamab, noto anche con il codice…

    Farmaci indagati:
    Spagna Germania Italia Francia Polonia
  • Data di inizio: 2018-05-15

    Studio sulla sicurezza e l’efficacia di MB-CART19.1 in pazienti con neoplasie delle cellule B CD19 positive recidivanti o refrattarie

    Non in reclutamento

    2 1 1

    Questo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue chiamate neoplasie maligne delle cellule B positive al CD19. Queste includono la leucemia linfoblastica acuta (LLA) e il linfoma non Hodgkin (NHL), sia nei bambini che negli adulti. Le malattie in questione sono in uno stato di ricaduta o non rispondono ai trattamenti standard. Lo…

    Germania
  • Data di inizio: 2018-05-14

    Studio sull’efficacia di Obinutuzumab come trattamento di prima linea nel linfoma della zona marginale per pazienti non idonei alla terapia locale

    Non in reclutamento

    2 1 1 1

    Lo studio clinico esamina il trattamento del linfoma della zona marginale, un tipo di tumore che colpisce il sistema linfatico. La ricerca utilizza un farmaco chiamato obinutuzumab (Gazyvaro), che viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Questo medicinale appartiene a una classe di farmaci che agiscono specificamente contro le cellule del sistema immunitario chiamate linfociti B, che…

    Farmaci indagati:
    Germania
  • Data di inizio: 2017-09-28

    Studio sull’uso prolungato di Ibrutinib per pazienti con Linfoma Follicolare, Leucemia Linfatica Cronica, Macroglobulinemia di Waldenstrom e altre condizioni

    Non in reclutamento

    3 1 1

    Lo studio riguarda diverse malattie, tra cui il Linfoma Follicolare, la Leucemia Linfatica Cronica, la Macroglobulinemia di Waldenstrom, il Mieloma Multiplo, il Linfoma della Zona Marginale, il Linfoma a Grandi Cellule B Diffuso, il Carcinoma Uroteliale, il Cancro al Seno, la Leucemia Mieloide Acuta, la Malattia del Trapianto contro l’Ospite e il Linfoma a Cellule…

    Farmaci indagati:
    Polonia Repubblica Ceca Spagna Ungheria Italia Francia +1
  • Data di inizio: 2022-03-04

    Studio sull’efficacia e la sicurezza di Capivasertib in pazienti con linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivato o refrattario

    Non in reclutamento

    2 1 1 1

    Questo studio clinico è dedicato ai pazienti affetti da Linfoma non-Hodgkin a cellule B recidivato o refrattario, un tipo di tumore del sangue che si ripresenta dopo il trattamento o non risponde alle terapie precedenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato capivasertib (conosciuto anche come TRUQAP), che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da…

    Farmaci indagati:
    Spagna

Riferimenti

https://clinicaltrials.eu