Il disturbo schizofreniforme è una condizione di salute mentale caratterizzata da sintomi simili alla schizofrenia ma di durata più breve. Attualmente è disponibile 1 studio clinico in corso dedicato alla ricerca di nuove opzioni terapeutiche per i pazienti che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti di prima linea.
Studi clinici in corso sul disturbo schizofreniforme
Il disturbo schizofreniforme è una condizione psichiatrica che presenta sintomi come allucinazioni, deliri, eloquio disorganizzato e comportamento motorio anormale. A differenza della schizofrenia, i sintomi del disturbo schizofreniforme durano tipicamente da uno a sei mesi. Durante la fase attiva, le persone possono sperimentare significative interruzioni nel funzionamento quotidiano e nelle interazioni sociali. Le funzioni cognitive come la memoria e l’attenzione possono essere temporaneamente compromesse.
La progressione del disturbo è spesso caratterizzata da episodi acuti, con possibilità di recupero completo o evoluzione verso una condizione più cronica come la schizofrenia o il disturbo schizoaffettivo. Per questo motivo, la ricerca di trattamenti efficaci è fondamentale per migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita dei pazienti.
Studio clinico disponibile
Studio sull’effetto della clozapina e combinazione di farmaci per pazienti con schizofrenia che sperimentano un fallimento del trattamento di prima linea
Localizzazione: Austria, Germania, Italia, Spagna
Questo studio clinico si concentra sull’esaminare gli effetti di un nuovo approccio terapeutico per persone con schizofrenia, disturbo schizoaffettivo o disturbo schizofreniforme. Lo studio esplorerà l’impatto di un trattamento farmacologico intensificato della durata di sei settimane rispetto al trattamento abituale per individui che hanno sperimentato un primo fallimento terapeutico con il loro farmaco iniziale.
Criteri di inclusione principali:
- Età compresa tra 18 e 70 anni
- Diagnosi principale di schizofrenia, disturbo schizoaffettivo o disturbo schizofreniforme confermata attraverso un processo di intervista specifico
- Primo fallimento del trattamento iniziale dopo almeno 4 settimane di utilizzo
- Punteggio di 3 o superiore sulla scala Clinical Global Impression-Improvement (CGI-I), che indica che il trattamento non sta funzionando bene
- Livello specifico di gravità dei sintomi e difficoltà nel funzionamento quotidiano, valutato attraverso la Positive And Negative Syndrome Scale (PANSS) e la Sheehan Disability Scale (SDS)
- Le donne in età fertile devono utilizzare un controllo delle nascite efficace e avere un test di gravidanza negativo all’inizio dello studio
Criteri di esclusione principali:
- Pazienti senza diagnosi di schizofrenia, disturbo schizoaffettivo o disturbo schizofreniforme
- Pazienti che non hanno sperimentato un primo fallimento terapeutico
- Pazienti al di fuori della fascia di età specificata
- Pazienti non disposti o incapaci di rispettare le procedure dello studio
Farmaci studiati: Lo studio utilizza un trattamento farmacologico intensificato che include vari farmaci antipsicotici come clozapina, ziprasidone, amisulpride (noto anche come APD421), fluoxetina cloridrato, perfenazina, paliperidone (noto anche come 9-idrossirisperidone), aripiprazolo, promazina cloridrato, diazepam, sulpiride, piridossina cloridrato, clorpromazina cloridrato (nota anche come aminazina), flufenazina decanoato, zuclopentixolo, risperidone, flupentixolo decanoato, lurasidone, sertindolo, aloperidolo decanoato, pregabalin, brexpiprazolo (noto anche come OPC-34712), cariprazina (nota anche come RGH-188) e asenapina.
Obiettivo dello studio: L’obiettivo principale è confrontare l’efficacia del trattamento intensificato con il trattamento abituale nella riduzione dei sintomi. I partecipanti riceveranno il trattamento intensificato o il trattamento abituale per sei settimane. Lo studio monitorerà i cambiamenti nella gravità dei sintomi utilizzando la Positive and Negative Syndrome Scale (PANSS), uno strumento che aiuta a misurare la gravità dei sintomi in questi disturbi. Lo studio esaminerà anche altri aspetti come ansia, depressione, qualità della vita e qualsiasi effetto collaterale sperimentato durante il periodo di trattamento.
Fasi dello studio:
- Visita iniziale e consenso: Viene confermata l’idoneità, verificando età, diagnosi e stato del trattamento attuale. È richiesto il consenso informato scritto. Le partecipanti donne in età fertile devono avere un test di gravidanza negativo e accettare di utilizzare un metodo contraccettivo efficace.
- Valutazione di base: Viene condotta per valutare la gravità dei sintomi utilizzando la PANSS e altre scale come la Clinical Global Impression Scale (CGI) e la Sheehan Disability Scale (SDS).
- Randomizzazione e trattamento: I partecipanti vengono assegnati casualmente al gruppo di trattamento farmacologico intensificato o al gruppo di trattamento abituale.
- Periodo di trattamento: Dura sei settimane, durante le quali viene effettuato un monitoraggio regolare dei sintomi e degli eventuali effetti collaterali.
- Valutazione finale: Alla fine delle sei settimane, viene condotta una valutazione finale per confrontare i cambiamenti nei sintomi tra i due gruppi.
Riepilogo
Attualmente è disponibile 1 studio clinico per il disturbo schizofreniforme, condotto in Austria, Germania, Italia e Spagna. Questo studio rappresenta un’importante opportunità per i pazienti che non hanno risposto adeguatamente al primo trattamento, offrendo la possibilità di accedere a un approccio terapeutico intensificato e personalizzato.
Lo studio si distingue per diversi aspetti importanti: include non solo pazienti con disturbo schizofreniforme, ma anche con schizofrenia e disturbo schizoaffettivo, riconoscendo le similitudini cliniche tra queste condizioni. L’approccio di trattamento intensificato, che utilizza una combinazione di farmaci antipsicotici di seconda generazione, rappresenta una strategia innovativa per affrontare la resistenza al trattamento iniziale.
Un elemento particolarmente rilevante è la durata relativamente breve dello studio (sei settimane), che permette di valutare rapidamente l’efficacia del trattamento intensificato rispetto al trattamento standard. Lo studio utilizza strumenti di valutazione validati come la PANSS, la CGI e la SDS per misurare obiettivamente i cambiamenti nei sintomi e nel funzionamento quotidiano.
Per i pazienti interessati a partecipare, è fondamentale comprendere che lo studio è rivolto specificamente a coloro che hanno sperimentato un fallimento del primo trattamento dopo almeno quattro settimane di utilizzo. Questo criterio assicura che vengano arruolati pazienti che potrebbero realmente beneficiare di un approccio terapeutico più intensivo.
La ricerca clinica in questo campo è cruciale per migliorare le opzioni terapeutiche disponibili e per comprendere meglio quali strategie possono essere più efficaci per i pazienti che non rispondono ai trattamenti di prima linea. I risultati di questo studio potrebbero contribuire significativamente a ottimizzare le strategie di trattamento per il disturbo schizofreniforme e condizioni correlate.











