Lo studio clinico si concentra sull’insufficienza renale acuta, una condizione in cui i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente. Questo può accadere dopo un intervento chirurgico al cuore. Lo studio esamina due trattamenti per gestire la pressione bassa che può verificarsi dopo l’intervento: angiotensina II e noradrenalina. L’angiotensina II è una sostanza che aiuta a regolare la pressione sanguigna, mentre la noradrenalina è un farmaco che agisce come vasopressore, cioè aiuta a stringere i vasi sanguigni per aumentare la pressione sanguigna.
Lo scopo dello studio è capire quale dei due trattamenti sia più efficace nel ridurre l’insufficienza renale acuta entro 72 ore dall’intervento chirurgico al cuore. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti attraverso un’infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue tramite una flebo. Lo studio durerà per un periodo massimo di tre giorni per ogni partecipante.
Durante lo studio, verrà monitorata l’insufficienza renale acuta e altri aspetti della salute renale, come la necessità di dialisi o eventuali cambiamenti nella funzione renale nei mesi successivi all’intervento. L’obiettivo è ridurre il rischio di danni renali gravi e migliorare il recupero dopo l’intervento chirurgico al cuore.

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