Lo studio riguarda donne che hanno una storia di Migraine without aura, una forma di emicrania caratterizzata da forte mal di testa senza i segnali visivi o sensoriali che a volte precedono l’attacco. Il farmaco in esame è apremilast, una compressa orale che agisce su alcune vie del sistema immunitario e può provocare mal di testa come effetto collaterale. Lo scopo è valutare se una singola dose di questo medicinale può indurre un attacco emicranico rispetto a una compressa inattiva (placebo).
Nel corso della ricerca, le partecipanti ricevono in modo casuale o il farmaco attivo o il placebo e vengono osservate per un periodo di circa 12 ore. Durante questo tempo vengono registrati la comparsa e l’intensità di eventuali cefalee o attacchi simili all’emicrania, insieme a parametri di base come la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Vengono inoltre annotati eventuali effetti indesiderati. Dopo il periodo di osservazione, lo studio è considerato concluso.



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