Lo studio riguarda la rabies infection (rabbia) e valuta il vaccino Rabipur, un vaccino contro il virus della rabbia inattivato, cioè reso non capace di causare la malattia. L’obiettivo dello studio è capire se tre diversi schemi di vaccinazione usati prima dell’esposizione alla malattia riescono a far rispondere bene il sistema di difesa dell’organismo quando viene somministrata una singola dose di richiamo per iniezione nel muscolo, a distanza di almeno 5 anni dalla vaccinazione iniziale. I tre schemi studiati sono: due visite con vaccino nel muscolo, due visite con vaccino nella pelle e una visita con vaccino nella pelle.
Lo studio si svolge in modo aperto, quindi il tipo di vaccino somministrato è noto. Dopo la dose di richiamo, la risposta del sistema immunitario viene osservata nei giorni successivi per capire se il richiamo produce una protezione adeguata. Nel corso dello studio vengono anche registrati eventuali disturbi come gonfiore, dolore, arrossamento, mal di testa, febbre o stanchezza, oltre ad altri effetti indesiderati.
La rabbia è una malattia grave causata da un virus che può colpire il cervello e il sistema nervoso. Il vaccino usato nello studio contiene il virus della rabbia inattivato, cioè non vivo. Il confronto tra i diversi schemi di vaccinazione serve a valutare quale modalità di preparazione precedente permetta una risposta più forte e più duratura al richiamo.



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