Vepdegestrant

Questo articolo riassume gli studi clinici su Vepdegestrant. I trial stanno valutando soprattutto sicurezza, tollerabilità e dose raccomandata in pazienti con tumore della mammella avanzato o metastatico. L’obiettivo è capire come si comporta il trattamento in popolazioni specifiche di pazienti.

Indice

Panoramica dello studio

Nei dati disponibili è presente un solo studio clinico su Vepdegestrant: NCT05501769, uno studio interventistico di fase 1b completato.[1] Lo studio aveva come scopo principale valutare la sicurezza e la tollerabilità della combinazione tra Vepdegestrant ed everolimus, oltre a scegliere la dose raccomandata per la fase successiva.[1]

Popolazione studiata

Il trial ha arruolato pazienti con tumore della mammella ER positivo e HER2 negativo, in fase avanzata o metastatica.[1] In parole semplici, si tratta di un tumore della mammella che presenta recettori per gli estrogeni, non mostra HER2 in modo elevato e si è esteso oltre la sede iniziale della malattia.[1]

Questo tipo di popolazione è importante negli studi clinici perché permette di capire se un trattamento può essere studiato in un gruppo di pazienti ben definito.[1] In questo caso, il trial è stato pensato per persone con malattia già avanzata o metastatica, quindi con un bisogno clinico specifico.[1]

Trattamento in valutazione

Lo studio ha valutato Vepdegestrant in combinazione con everolimus.[1] Nei dati del trial sono elencati anche i farmaci usati nello studio, ma l’obiettivo clinico riportato è la valutazione della combinazione per sicurezza, tollerabilità e scelta della dose.[1]

È importante ricordare che, in questo contesto, il trial non nasce per descrivere il farmaco in generale, ma per capire come funziona la combinazione in un gruppo ristretto di pazienti.[1]

Obiettivi e misure di esito

Il principale endpoint, cioè il risultato che i ricercatori vogliono misurare, era la presenza di DLT nel primo ciclo di trattamento e la definizione della RP2D.[1] DLT significa “tossicità che limita la dose”, cioè effetti indesiderati abbastanza importanti da impedire di aumentare o continuare il trattamento alla stessa dose.[1] RP2D significa “dose raccomandata per la fase 2”, cioè la dose scelta dopo i primi dati di sicurezza.[1]

Lo studio ha anche misurato gli eventi avversi, descrivendoli per tipo, frequenza, gravità, momento in cui si presentavano, serietà e relazione con il trattamento.[1] Inoltre, sono state valutate le anomalie di laboratorio, cioè cambiamenti anomali negli esami, sempre per tipo, frequenza, gravità e tempistica.[1]

Fase dello studio e significato

Lo studio è in fase 1, che è una delle prime fasi della ricerca clinica.[1] In questa fase l’attenzione è soprattutto sulla sicurezza, sulla tollerabilità e sulla scelta della dose, più che sull’efficacia a lungo termine.[1]

Il fatto che il trial sia stato completato e che abbia coinvolto 30 partecipanti indica che si tratta di uno studio piccolo, adatto a raccogliere dati iniziali prima di eventuali studi più grandi.[1]

Dati principali del trial

Di seguito sono riassunti gli elementi più importanti del trial disponibile su Vepdegestrant.[1]

  • Identificativo dello studio: NCT05501769, utile per riconoscere in modo preciso il trial nei registri clinici.[1]
  • Tipo di studio: interventistico, cioè con somministrazione di un trattamento e osservazione dei risultati.[1]
  • Fase: fase 1, con focus su sicurezza e dose.[1]
  • Condizione studiata: tumore della mammella ER positivo, HER2 negativo, avanzato o metastatico.[1]
  • Obiettivo principale: valutare sicurezza, tollerabilità e dose raccomandata per la fase 2.[1]
  • Numero di partecipanti: 30 persone.[1]
  • Stato dello studio: completato.[1]
Trial ID Fase Condizione studiata Stato Arruolamento
NCT05501769 Phase 1 ER+, HER2– advanced or metastatic breast cancer Completed 30

Sperimentazioni cliniche in corso su Vepdegestrant

  • Studio sulla Sicurezza di ARV-471 ed Everolimus nel Tumore al Seno Avanzato o Metastatico ER+, HER2-

    Arruolamento concluso

    1 1 1
    Spagna

Glossario

  • Fase 1: Prima fase di uno studio clinico. Serve soprattutto a valutare sicurezza, tollerabilità e dose.
  • ER positivo: Vuol dire che il tumore ha recettori per gli estrogeni. È una caratteristica usata per definire il tipo di tumore della mammella.
  • HER2 negativo: Indica che il tumore non presenta un’elevata espressione di HER2, un altro marcatore del tumore della mammella.
  • Avanzato: Descrive una malattia che è più estesa rispetto alla fase iniziale e può essere difficile da trattare.
  • Metastatico: Significa che il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo.
  • Tollerabilità: Indica quanto bene i pazienti riescono a sopportare il trattamento.
  • Evento avverso: Qualsiasi problema medico che compare durante lo studio, anche se non è detto che sia causato dal trattamento.
  • Abnormalità di laboratorio: Risultati anomali degli esami del sangue o di altri test di laboratorio.
  • DLT: Dose-limiting toxicity, cioè tossicità che limita la possibilità di aumentare o continuare la dose.
  • RP2D: Dose raccomandata per la fase 2. È la dose scelta dopo i primi dati di sicurezza.

Riferimenti

  1. https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-arv-471-ed-everolimus-nel-tumore-al-seno-avanzato-o-metastatico-er-her2/