Lo studio riguarda persone che hanno subito un trapianto di cuore e che assumono acido acetilsalicilico in compresse da 100 mg. Il trattamento usato nello studio è questo farmaco, noto anche come aspirina. Lo scopo dello studio è valutare quanto spesso si osserva una ridotta risposta all’aspirina, chiamata resistenza all’aspirina, nelle persone da 12 a 18 mesi dopo il trapianto di cuore.
Nel corso dello studio vengono eseguiti controlli del sangue per verificare come funzionano le piastrine, cioè le cellule del sangue che aiutano la coagulazione. Questi controlli servono a capire se l’aspirina sta facendo effetto come atteso. Vengono inoltre raccolte informazioni sulla salute generale e su alcuni problemi medici già presenti o comparsi dopo il trapianto, come diabete, pressione alta, infezioni, episodi di rigetto e altri eventi cardiovascolari.



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