Terapia con cellule T CD4 autologhe modificate con CRISPR/Cas9 per pazienti con immunodeficienza legata all’X con sindrome da iper-IgM tipo 1 (HIGM1)

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio riguarda la X-linked immunodeficiency with hyper-IgM type 1 (HIGM1), una malattia rara del sistema di difesa dell’organismo in cui il corpo non riesce a produrre una protezione normale contro le infezioni. Il trattamento in studio, chiamato FT018, usa cellule CD4+ del sangue della stessa persona, modificate in laboratorio con CRISPR/Cas9 e con un vettore basato su IDLV, per correggere un difetto nel gene CD40LG. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questo trattamento.

Lo studio è aperto e prevede un solo gruppo di trattamento. In generale, vengono raccolte le cellule del sangue, modificate in laboratorio e poi reinfuse nel corpo tramite una vena. Dopo il trattamento, vengono effettuati controlli nel tempo per osservare come la persona tollera la terapia e per verificare la comparsa di problemi come infezioni o reazioni infiammatorie del sistema immunitario, cioè una risposta troppo forte delle difese dell’organismo.

Nel programma di studio sono presenti anche vaccini di supporto già noti, tra cui Rabipur, TICOVAC e Infanrix hexa, usati come riferimento nel contesto della cura. Il trattamento principale in studio resta FT018, mentre i controlli proseguono per un lungo periodo dopo la somministrazione per osservare la sicurezza generale e la presenza di eventuali effetti indesiderati.

Chi può partecipare allo studio?

  • Essere un maschio.
  • Avere almeno 1 anno di età.
  • Aver firmato il consenso informato, cioè il documento con cui si accetta di partecipare allo studio dopo aver ricevuto le spiegazioni necessarie.
  • Avere una diagnosi genetica di HIGM1, cioè una diagnosi confermata tramite test del DNA.
  • Avere un punteggio di Lansky/Karnofsky pari ad almeno 80%, cioè essere in buone condizioni generali e in grado di svolgere la maggior parte delle attività quotidiane.
  • Avere una ridotta o assente espressione o funzionalità di CD40L sulle cellule T CD4+ dopo stimolazione in laboratorio con PMA/ionomicina; in pratica, il test deve mostrare che questa proteina non funziona bene o non è presente come previsto.
  • Avere bisogno di una terapia sostitutiva cronica con immunoglobuline (IgRT), cioè ricevere regolarmente anticorpi per aiutare il sistema immunitario.
  • Seguire bene la IgRT, cioè assumere la terapia in modo regolare e corretto.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Presenza di una mutazione di CD40LG in una posizione che non può essere corretta con l’editing genetico, cioè una tecnica che modifica in modo mirato il materiale genetico.
  • Presenza di qualsiasi altra mutazione che non sia correggibile con l’editing genetico.
  • Esistenza di una controindicazione alla vaccinazione prevista dal protocollo, cioè una ragione medica per cui il vaccino non può essere fatto in sicurezza.
  • Esistenza di una controindicazione ad altri farmaci o procedure previsti dal protocollo.
  • Aver già ricevuto in passato una terapia cellulare o una terapia genica, cioè trattamenti che usano cellule o geni per curare una malattia.
  • Presenza documentata di HIV RNA positivo, HCV RNA positivo o HBV DNA positivo, cioè segni di infezione attiva da HIV, epatite C o epatite B.
  • Presenza di anticorpi totali per la sifilide, che indica contatto o infezione da questo germe.
  • Non rispetto dei requisiti della Direttiva sui tessuti necessari per la produzione del trattamento.
  • Presenza di una malattia o condizione grave che colpisce organi importanti, oppure di un altro problema clinico importante, se il medico dello studio ritiene che il paziente non sia adatto a entrare nello studio.
  • Aver già ricevuto un trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche, cioè un trapianto di cellule del sangue da un donatore, e avere ancora cellule residue del donatore nel corpo.
  • Essere già arruolato in un altro studio clinico.
  • Non riuscire a donare un numero sufficiente di linfociti, cioè globuli bianchi importanti per le difese immunitarie, per preparare il prodotto del trattamento.
  • Essere in terapia con corticosteroidi sistemici o altri farmaci che riducono le difese immunitarie e che possono interferire con la aferesi o con la preparazione del prodotto del trattamento; l’aferesi è una procedura che preleva dal sangue alcune cellule necessarie per il trattamento.

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Nome del sito Città Paese Stato
Ospedale San Raffaele S.r.l. Milano Italia

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Italia Italia
Non ancora reclutando
01.09.2026

Sedi della sperimentazione

Rabipur: è un vaccino contro la rabbia, usato come trattamento di fondo nello studio per aiutare a proteggere contro questa infezione virale.

TICOVAC: è un vaccino contro l’encefalite da zecca, usato come trattamento di fondo nello studio per proteggere da questa malattia trasmessa dalle zecche.

Infanrix hexa: è un vaccino combinato che protegge contro difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e infezioni da Haemophilus influenzae tipo b; nello studio è usato come trattamento di fondo.

Autologous peripheral blood-derived CD4+ T-cells CRISPR-edited at the CD40LG locus: sono cellule T prese dal sangue del paziente, modificate in laboratorio con la tecnica CRISPR per correggere il difetto legato alla malattia, e poi reinfuse nel corpo per valutare se il trattamento è sicuro e può aiutare a ripristinare una risposta immunitaria più normale.

Hyper-IgM syndrome type 1 – È una malattia ereditaria del sistema immunitario causata da un difetto del gene CD40LG, che altera il normale sviluppo della difesa immunitaria. Le persone colpite hanno difficoltà a produrre alcuni anticorpi protettivi e possono avere infezioni che si ripetono nel tempo. La malattia inizia spesso nell’infanzia e tende a mostrare episodi infettivi ricorrenti, con coinvolgimento soprattutto delle vie respiratorie e di altri organi. Con il passare del tempo, il difetto immunitario persiste e può portare a una maggiore frequenza di infezioni.

ID della sperimentazione:
2025-524635-39-00
Fase della sperimentazione:
Fase I e Fase II (Integrate) – Prima somministrazione sull’uomo

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