Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata gammopatia monoclonale di significato incerto (MGUS) associata a anticorpi contro la glicoproteina associata alla mielina (MAG), che può causare problemi ai nervi, noti come polineuropatia. Questa condizione può portare a sintomi come debolezza muscolare e difficoltà di movimento. Lo scopo dello studio è esaminare l’efficacia di un farmaco chiamato zanubrutinib, in combinazione con un trattamento standard noto come rituximab, nel migliorare i sintomi neurologici di questi pazienti.
Il trattamento con zanubrutinib viene somministrato sotto forma di capsule rigide da 80 mg. I partecipanti allo studio riceveranno questo farmaco per un periodo di 12 mesi, durante il quale verranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nei sintomi e per verificare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Lo studio prevede anche un periodo di osservazione per un totale di 36 mesi per raccogliere dati sugli effetti a lungo termine del trattamento.
Durante lo studio, verranno valutati diversi aspetti, tra cui il miglioramento della disabilità causata dalla neuropatia, la sicurezza del trattamento e la risposta ematologica, che riguarda i cambiamenti nel sangue. I risultati aiuteranno a capire se zanubrutinib, insieme a rituximab, può essere un’opzione efficace per i pazienti con questa forma di polineuropatia. Inoltre, verranno esaminati eventuali effetti collaterali e la capacità dei pazienti di seguire il trattamento prescritto.

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