Lo studio riguarda i tumori neuroendocrini, un tipo di cancro che può svilupparsi in diverse parti del corpo. L’obiettivo è capire se continuare o interrompere l’uso di analoghi della somatostatina (SSA) quando la malattia progredisce. Gli SSA sono farmaci che aiutano a controllare i sintomi e la crescita di questi tumori. Lo studio esaminerà due approcci di trattamento: uno con terapie mirate come sunitinib o everolimus, e l’altro con una terapia chiamata PRRT che utilizza il lutetium (177Lu) oxodotreotide.
Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati. Alcuni continueranno a ricevere gli SSA, mentre altri li interromperanno. I ricercatori valuteranno quanto tempo passa prima che la malattia peggiori e come i pazienti si sentono durante il trattamento. Questo aiuterà a capire quale approccio è più efficace nel gestire i tumori neuroendocrini.
Oltre ai farmaci già citati, lo studio utilizza anche octreotide e lanreotide, entrambi somministrati tramite iniezione. Questi farmaci sono usati per controllare i sintomi dei tumori neuroendocrini. Lo studio durerà diversi anni, permettendo ai ricercatori di raccogliere dati sufficienti per trarre conclusioni affidabili sui benefici di continuare o interrompere gli SSA durante la progressione della malattia.

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