Lo studio riguarda larresto cardiaco che si verifica fuori dall’ospedale. Questo è un evento in cui il cuore smette improvvisamente di battere, richiedendo un intervento immediato per salvare la vita. Dopo che il cuore è stato rianimato, è spesso necessario sedare il paziente per facilitare l’intubazione, un processo che aiuta a mantenere aperte le vie respiratorie. Lo scopo di questo studio è capire se la ketamina, un farmaco usato per la sedazione, può proteggere il cervello meglio del propofol, un altro farmaco sedativo, dopo un arresto cardiaco.
Nel corso dello studio, i pazienti che hanno subito un arresto cardiaco fuori dall’ospedale e che necessitano di intubazione riceveranno uno dei due farmaci: esketamina (una forma di ketamina) o propofol. Entrambi i farmaci saranno somministrati tramite iniezione endovenosa. L’obiettivo è valutare quale dei due farmaci offre una migliore protezione al cervello dopo l’arresto cardiaco. I ricercatori misureranno specifici indicatori nel sangue per valutare i danni cerebrali e seguiranno i pazienti per un periodo di tempo per osservare i risultati a lungo termine.
Lo studio si propone di determinare l’efficacia neuroprotettiva della ketamina rispetto al propofol. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come migliorare la cura dei pazienti che hanno subito un arresto cardiaco fuori dall’ospedale. I partecipanti saranno monitorati per diversi mesi per valutare la loro salute generale e il recupero neurologico.

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